Schiena d’Asino 2008 Brunello di Montalcino docg Mastrojanni

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Schiena d’Asino 2008 Brunello di Montalcino docg

Di alcuni vini non si sente il bisogno di un intervento invasivo in cantina capace di fare cambiare loro carattere. Ma forse se c’è un vitigno che ha davvero bisogno di stare solo e di essere lavorato con tanta pazienza solo nelle zone più tradizionalmente vocate e preferibilmente in legno grande è proprio il sangiovese. Una riflessione facile da fare quando si è partiti da modelli come Biondi Santi, Salvioni, il Marroneto e lo stesso Soldera. Mastrojanni, buona conoscenza per i frequentatori di festa a Vico ha questa impostazione sin dal rosso base 2012 che abbiamo avuto il piacere di provare al Vinitaly con Andrea Machetti e Riccardo Illy. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un’azienda nell’area di Castelnuovo dell’Abate, all’estremo lembo sud-est del Comune di Montalcino. Lo Schiena d’Asino, appena 5000 bottiglie ottenute lavorando in cemento e botti grandi di Slavonia è sicuramente l’emblema del valore che il tempo può dare a un sangiovese non stressato da piallature o mascherato con tagli internazionali. Ci è piaciuto moltissimo anche il Brunello base del 2009, annata difficile ma che qui è stata interpretata in maniera davvero esemplare: forse non avrà vita lunghissima ma accarezza l’emozione con eleganza e finezza. Sempre 2009 c’è il cru Vigna Loreto, piantata su un terreno a base tufacea con grandissima presenza di ciottoli lasciati dall’Orcia. L’azienda, fondata nel 1975, è stata acquisita da Illy proprio nel 2008 e dunque è questo il primo Schiena d’Asino di Riccardo che ha programmato decisi investimenti in vigna, cantina e ospitalità nei prossimi due anni. Lo Schiena ha ancora bisogno di distendersi, è solo all’inizio di un lunghissimo cammino nel corso del quale regalerà sicuramente molte emozioni agli appassionati. Grazie a questa bottiglia si rivivono atmosfere della Montalcino che avevamo conosciuto tanti anni fa e che temevamo perse per sempre dopo lo scandalo. Da conservare, allora, e aprire per tutto il resto della vita.

www.mastrojanni.com

 

3 commenti

  • nico

    (25 aprile 2014 - 14:46)

    Mi dispiace essere laconico…a mio modesto avviso: Brunello Mastrojanni…semplicemente non bevibile

    • damiano b.

      (16 maggio 2014 - 19:44)

      il brunello di mastrojanni io lo conosco da sempre provate a bere lo schiena 2001 adesso
      semplicemente grande veri brunelli da grande invecchiamento .

  • Mondelli Francesco

    (25 aprile 2014 - 22:16)

    Liberissimo di dare giudizi così categorici ,ma chi legge penso abbia il diritto di sapere almeno quale Brunello lei beve abitualmente.FM.

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