Scompare Giuseppe Paternoster, papà dell’Aglianico del Vulture

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Giuseppe Paternoster

Ha attraversato la grande trasformazione, praticamente dal Dopoguerra in cui si produceva sfuso per dirigerlo al Nord e in Europa sino alla nascita della nuova cantina a Barile.
Ieri, improvvisamente, se ne è andato Giuseppe Paternoster, una delle figure chiave dell’Aglianico del Vulture.

L’avevo conosciuto nel 1995, durante il mio primo viaggio enoico a Barile, il paese albanese famoso per le sue cantine dello scescio. All’epoca la cantina di vinificazione era proprio nel centro, grandi vasche di cemento, vetroresina e qualche botte grande.
Piano piano i figli, soprattutto Vito e da qualche anno Sergio, avevano preso il timone dell’azienda ma a lui spettava l’ultima parola, attivo e vivace sino all’ultimo.
Ma al tempo stesso schivo e molto riservato.
La Paternoster, storica azienda di riferimento nel Vulture, ha cambiato pelle adeguandosi al profondo mutamento del mondo del vino acquistando terreni e producendo in proprio gran parte delle uve utilizzate per fare i vini. Una trasformazione di cui non tutti hanno colto la necessità ma che invece Giuseppe ha voluto e realizzato
Un abbraccio a tutta la famiglia alla quale siamo profondamente legati da stima e affetto.

3 commenti

  • Maurizio De Simone

    (22 luglio 2011 - 11:24)

    E stata una delle mie prime visite didattiche, il sig. Giuseppe insieme a Vito mi accolsero come fossi stato il più importante giornalista del momento….sono questi gli uomini che hanno fatto grande i territori di vino del sud e che hanno aperto la mente a persone come me che brancolavano nel buio.
    Lo saluto col cuore colmo di gratitudine

  • Rocco Rivelli

    (22 luglio 2011 - 19:43)

    E’ per me un grande dispiacere apprendere la scomparsa di un Lucano DOC come Pino Paternoster.

  • Anselmo Paternoster

    (23 luglio 2011 - 21:10)

    Sono il primogenito dei cinque figli di Giuseppe Paternoster (per tutti Pino) e mi sento di ringraziare a nome della famiglia per le belle parole espresse e il ricordo che conservate di mio papa’. Saremo all’altezza di proseguire la sua opera. Un grazie a tutti

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