Scudo Sannita Gioia del Colle Doc 2009 | Voto 86/100

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Scudo Sannita Gioia del Colle Doc 2009 Cannito

Azienda Agricola Francesco Cannito
Uve: primitivo, montepulciano e negroamaro
Fascia di prezzo: 8,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 29/35

Anche quest’anno Radici del Sud ha concesso ampio spazio e visibilità a tante aziende vitivinicole meridionali, piccole e grandi, famose o poco conosciute, premiate oppure non classificate, ma ognuna ha fatto la sua parte ed ha contribuito in egual misura alla perfetta riuscita della manifestazione.

L’azienda Agricola Cannito di Grumo Appula nella Murgia Barese ha conquistato due importanti riconoscimenti con i suoi vini: la seconda posizione da parte della giuria internazionale nella categoria dei Vini Biologici con il rosato Drumin ed il secondo posto decretato dalla giuria nazionale nella categoria dei Vini Rossi misti autoctoni di Puglia con l’etichetta Scudo Sannita.

Questa azienda, che appartiene a Francesco Cannito, vanta oltre settantanni di anzianità ed opera con metodo di agricoltura biologica certificata dal 1994. Nei cinquanta ettari di proprietà produce un pregiato olio evo, ciliegie, pesche, mandorle e/o ottime etichette di vino.

Controetichetta Scudo Sannita Rosso Gioia del Colle Doc 2009 Cannito

Lo Scudo Sannita Rosso Gioia del Colle Doc 2009 è un blend composto in prevalenza da primitivo, insieme con montepulciano e negroamaro. Un anno di maturazione tra acciaio, legno e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo.

Veste rubino scuro con riflessi purpurei. Profilo aromatico ricco di un bouquet intenso e complesso, di ribes, mirtilli, lamponi, amarene e prugne; essenze floreali di violetta ed iris; e sentori vegetali di salvia, timo e menta. In bocca il vino si esprime con carattere, personalità e compiuta determinazione, facendo valere le sue specifiche ed eterogenee peculiarità. Intanto il tessuto tannico è già morbido e levigato e la sensazione è relativamente calda, ma stemperata da un’ottima spalla di acidità. Il frutto è polposo e maturo; e l’impalcatura è bene assestata e strutturata. Finale progressivo, persistente e godereccio, che lascia il palato interamente soddisfatto. Vino longevo e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Un vero regalo! Da abbinare a brasciole pugliesi, polpette di Altamura ai peperoni e pecorino. Prosit!
Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Grumo Appula (Ba) – Strada Vicinale Macerano, 13
Tel. e Fax 080 623529 – info@agricolacannito.it www.agricolacannito.it
Enologo: Francesco Cannito – Ettari: 50, di cui 6 vitati – Bottiglie. 31.000
Vitigni: primitivo, montepulciano, negroamaro e minutolo