Se mangi pollo fritto non sei gay, l’ultima dagli States firmata Chick-fil-A Dan Cathy

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Manifestazioni contro l'omofobia davanti alla catena Chick-fil-A

Ok, ormai l’ho capito. Mi arrendo. Da ragazzo pensavo di stare in 2001 Odissea nello Spazio e invece siamo già dopo Romolo Augustolo, alias 476 verso il MedioEvo.

E il cibo resta sempre una chiave di lettura incredibile per accorgersene, e ci siamo già capiti se parliamo di vino dove l’irrazionale ormai dilaga e fa affari. Ma questo è Ot al momento.

Il wasp omofobo dan Cathy

Il fatto è questo. Dan Cathy, proprietario della Chick-fil-A, alias il re del pollo fritto non precisamente a chilometro zero, ha rilasciato questa fondante dichiarazione che sta dividendo l’America e che è rimbalzata anche in Italia: “Sosteniamo la famiglia, la definizione biblica della famiglia. Abbiamo un business familiare, siamo sposati con le nostre prime mogli. Ringraziamo Dio per questo” e giù una palata di soldi alla WinShape Foundation oltre che le file ai suoi store fritti.

Anche io sono sposato con la mia prima moglie e ringrazio Lei per questo, ma non giudico coloro che sono saliti dieci volte sull’altare o, meglio, non lo hanno fatto proprio. E non credo che la scelta dell’altro sesso con cui passare la notte possa incidere di più dello 0,0% nel giudizio su una persona.
Sarà, forse, perché appartengo alla bolla demografica del baby boom italiano che ha goduto del maggiore periodo di libertà sessuale dalla caduta di Roma ad oggi e perchè i nostri primi incontri non avevano alle spalle l’Aids che alitava peccato.
Ce ne siamo visti bene.
Certo, ma abbiamo avuto saldi principi e usato moneta che ancora spendiamo, non per comprare pollo fritto!

Put Your money where your mouth is è l’incipit del pezzo pubblicato oggi sul Foglio, un quotidiano sempre informato alla grande sulle pulsioni politiche e culturali americane.
Metti i soldi in quello per cui sprechi fiato per dimostrare che ci credi.

Non c’è da ribadire altra banalità se non questa personale: le religioni non mi sono mai piaciute per la loro pretesa di entrare nei letti delle persone e spesso, cosa ancora più grave, in cucina.
Ma capiamo che nascono tutte come precetti medici certificati dall’Aldilà in fasi in cui l’uomo se la giocava ogni giorno.

Ma tu, Dan, che vendi orrido pollo fritto, quale famiglia difendi? Quella che bussa ai reparti oncologici o quella che finisce in terapia intensiva con le arterie perforabili solo un Black&decker?