Selezione delle bottiglie di Aglianicone da presentare al Vinitaly 2017

7/4/2017 1.8 MILA
Bicchiere di Aglianicone
Bicchiere di Aglianicone

di Enrico Malgi
La scalata continua. Un altro step sta per essere superato e così l’asticella si alza sempre di più. E, come diceva Eduardo, gli esami non finiscono mai. Da quando l’aglianicone salernitano è finito sotto i riflettori della critica e degli enoappassionati è un continuo work in progress, un’escalation senza fine fatta di dibattiti, convegni, incontri informali, degustazioni, ecc., per portare alla luce questo raro ed antico vitigno.

Giuseppe Capo, Ciro Macellaro e Paola De Conciliis
Giuseppe Capo, Ciro Macellaro e Paola De Conciliis

Adesso un’altra importante tessera si aggiunge al mosaico in via di completa definizione: la partecipazione al prossimo Vinitaly. Lunedì 10 p.v. alle ore 11,00 nel padiglione della regione Campania l’Aglianicone sarà protagonista di una degustazione promossa dall’AIS alla presenza dei produttori e naturalmente si spera anche al cospetto di un nutrito numero di aficionados.

Bottiglie di Aglianicone
Bottiglie di Aglianicone

Nel frattempo in questi giorni si è tenuta una riunione di alcuni produttori presso la Cantina dei Viticoltori De Conciliis a Prignano Cilento, per stabilire le modalità di partecipazione, le bottiglie da presentare per l’occasione e l’ordine di entrata delle stesse. Alla presenza dei produttori De Conciliis, Macellaro, Capo, Donnabella e Scairato, insieme a me, a Toni Isabella e Rosario Di Giacomo sono state assaggiate alcune bottiglie. Nell’ordine sono comparse sulla scena Quercus 2015 di Ciro Macellaro, Prodigo 2015 di Scairato, Buxento 2014 di Mario Donnabella, Monteforte 2014 di Viticoltori De Conciliis, Alburno 2013 di Tenuta del Fasanella e Il Canto della Vigna 2008 di Cantina Rizzo. Alla fine è stata stappata anche una bottiglia del 2016 di Giuseppe Capo non ancora etichettata.

Quercus 2015 Ciro Macellaro
Quercus 2015 Ciro Macellaro
Buxento 2014 Mario Donnabella
Buxento 2014 Mario Donnabella
Monteforte 2014 De Conciliis
Monteforte 2014 De Conciliis
Alburno 2013 Tenuta del Fasanella
Alburno 2013 Tenuta del Fasanella

Sulla scorta di quanto già acclarato in precedenza, è stata confermata la bontà di tutte le etichette e la tenuta del vino che può sfidare il tempo, come nel caso della bottiglia del 2008 di Cantina Rizzo che si è dimostrata ancora molto giovane, pimpante e fresca.

Mescita dell'Aglianicone
Mescita dell’Aglianiconecf

E poi anche l’assaggio della 2016 è stato sintomatico, perché ha messo in rilievo la pronta beva dell’Aglianicone, un vino poliedrico e dalle molte sfaccettature, che riesce a districarsi in tutte le situazioni. Quasi tutti i produttori preferiscono far maturare il vino in contenitori di acciaio, dosando poco il legno, che non deve prevaricare. Il solo Donnabella, invece, usa far maturare il vino in anfora.

Paola De Conciliis
Paola De Conciliis

Alla fine della degustazione è emerso in modo chiaro che l’aglianicone, pur nella diversità dei territori di appartenenza che vanno dagli Alburni al Cilento medio-basso, possiede parametri organolettici univoci ed eccellenti per una sua definitiva promozione. Non ha un’eccessiva gradazione alcolica; è segnato da un colore rosso concentrato e lucente già da giovane; è caratterizzato da un bouquet avvolgente che ricama ghirigori di frutti e fiori rossi; Risulta speziato pur senza l’uso del legno; è sapido e minerale; possiede tannini suadenti ed affusolati; fa registrare una buona acidità, una spiccata morbidezza ed una certa eleganza nel gusto; possiede un’ottima impalcatura strutturale. Ed infine è dotato anche di una buona serbevolezza. Come marker varietale gode di un finale pepato, quasi amaricante in sottofondo che lo contraddistingue. Inoltre le uve hanno una buona resistenza all’oidio ed alla botrytis e possiedono un consistente livello zuccherino. Il vino è anche abbinabile ad ogni tipo di cibo. Insomma l’aglianicone ha tutte le carte in regole per potersi affermare definitivamente. Per adesso la produzione per ovvie ragioni continua ad essere minimalista, ma sarà sicuramente incrementata in un prossimo futuro.

Foto di Toni Isabella

Un commento

    Francesco Mondelli

    (7 aprile 2017 - 16:29)

    Di Rizzo mi ritrovo in cantina una 2005.Quanto prima gli tirerò il collo e vi farò sapere.PS.Nel mio piccolo avrei pensato ad uno slogan :AglianicOne CilentOne.(Lo abbiamo solo noi perché non comunicarlo come identitario?)Ad maiora e…..”Su nato a lu Ciliento e me ne vanto ecc.”

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