Selva delle Monache 2005 Ravello bianco Costa d'Amalfi doc

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ETTORE SAMMARCO

Uva: biancolella e falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Sino a quindici anni fa difficilmente un bianco della Costiera avrebbe potuto avere accesso in un ristorante di buon livello. In concorrenza con lo sfuso venduto nelle brocche di ceramica delle trattorie, i produttori non riuscivano a trovare la loro collocazione: per fortuna le cose sono decisamente cambiate, oggi quando si sceglie un’etichetta amalfitana in una delle tavole dell’eccellenza si è sicuri di andare a colpo sicuro. Come in questo caso, un blend di biancolella e falanghina di rapporto 6 a 4, voluto qualche anno fa dal giovane Bartolo Sammarco che, vendemmia dopo vendemmia, è riuscito a trovare la mano giusta affermandosi per la freschezza e l’assoluta tipicità del bicchiere. Consiglio di fermarsi a tutti quanti visitano la Costiera e hanno intenzione di fare un buon affare: l’azienda è proprio all’inizio della strada che da Amalfi porta a Ravello, sulla destra. Le prime bottiglie del bianco Selva delle Monache le abbiamo bevute con Vito Puglia da Francesco Tammaro al San Pietro di Cetara con gli spaghetti e la colatura di alici dell’Immacolata, poi volentieri lo scegliamo sempre quando ci troviamo in zona perché sposa alla perfezione la leggerezza della cucina moderna e colta della Costa proposta dai giovani ristoratori al lavoro da Cetara a Punta Campanella. Ieri, per esempio, nella splendida sala dell’Hotel Santa Caterina, lo abbiamo abbinato ad uno spaghetto di grano saraceno tirato a mano e condito con un sughetto di totani: la consistenza del piatto e la sua sostanziale dolcezza nonostante la presenza del pomodorino si è ben sposata con la discreta struttura di questo bianco, assolutamente riequilibrato e assestato in vetro a un anno dalla vendemmia, ricco di freschezza annunciata da sentori agrumati al naso e confermati in bocca da una beva di carattere, intensa e persistente. Alla fine dei conti, l’annata 2005 sui tmpi lunghi si rivela meno terribile del previsto anche se conferma le sue difficoltà nell’esprimere vini memorabili. Un bianco da spedere sicuramente sui latticini, compresa la provola affumicata, e su tutta la cucina di mare. Oppure da aperitivo, sulle terrazze che affacciano sull’infinito segnato dall’incontro tra il mare e il cielo, lì dove gli affanni umani finalmente si placano.

Sede a Ravello. Via Civita, 9. Tel e fax 089.872774. www.ettoresammarco.it Enologo: Bartolo Sammarco. Ettari: 1,5 in affitto. Bottiglie prodotte: 70.000. Vitigni: falanghina, biancolella, biancatenera, ginestrella, piedirosso, aglianico.