Serata Krug all’enoteca Marcucci di Pietrasanta: Maffi costretto a mangiare le uova di Parisi

Letture: 90

Serata Krug all'Enoteca Marcucci di Pietrasanta

di Giancarlo Maffi

Seratona mica male, lunedi’ all’Enoteca Marcucci, luogo brulicante del cosidetto bel mondo, in quel di Pietrasanta, Lucca. Officiava KRUG, mica il prosecco di vattelapesca, per una ventina di persone, fra le quali mi sono intrufolato per benino facendomi accompagnare da un aplombista di livello, quale è senza dubbio alcuno l’ALDO FIORDELLI, Consumazione Obbligatoria per i blogger, giornalista umbro- fiorentino e secondo me portatore sano di gnocca , che però nasconde accuratamente.

L'ingresso trionfale di Parsi in sala, Maffi è alle corde

Officiava, dicevo, Krug attraverso il suo ambasciatore Cristian Roger, un tipo preciso ma niente affatto noioso nelle sue esplicazioni sui vari millesimi.
Aperitivo sul nobile selciato di grande cuvée con frittino di alici, mentre Giuseppe Grammauta in grande spolvero dirigeva il traffico anche perchè Michele il titolare aveva il suo daffare a ricevere ospiti per la serata ed anche per il normale lavoro.

Un momento della serata Krug

Poi bella tavolata dove con abile maneggio dei cartoncini d’invito ( la colpa è da dividere equamente fra Maffi due e il Grammauta ) ci troviamo in serie di fronte a Roger-Grammauta- Fiordelli–Maffi- Bernabò-Cozzella . Fiordelli di colpo divenuto notaro, perchè il suo cartoncino diceva Tumbiolo.
Si attacca con un notevole CLOS DU MESNIL 1998 ed un tartare di salmone Balik, che sarebbe stata notevole se non fosse per la temperatura di servizio , più vicina al deserto del Sahara che all’originaria frescura.

Orologio Krug, altro colpo per Maffi

Poi insalata di uova di quaglia , bottarga e muggine e uova di pesce volante, idea carina, e polpo alla gallega, per nulla paragonabile alla nazione vincitrice del campionato del mondo , in verità.
Poi ( ? ) una bollente zuppa d’orzo con seppioline e fiori di zucca, buona e ruffiana ma piu’ adatta all’altro emisfero con VINTAGE 1998 , guancetta di patanegra alla brace , buona. Il FINTO kobe ,wagyu , lontano parente di quello vero con ROSE’ e di nuovo la GRANDE CUVEE.
a un certo punto compare in lontananza il Parisi, quello delle uova, con il quale mi saluto con aria professionale, da colleghi. Le uova non le ha portate ma sono presenti nell l’ottimo gelato finale. ci penso su: devo provare con le mie. il gelato con le uova nutrite a latte di bufala penso sia anche migliore.

Magnum Krug a go go

Poi due , forse tre sorprese di vari millesimi rari che troverete in foto sul web e che sicuramente il buon grammauta mi aiutera’ a decifrare in un suo commento.

Quindi tirando le somme, grande il cerimoniere ed il cerimoniato ed anche la gentilissima Roberta Antonioli che si occupa delle pr di Krug: qualche sbavatura nei piatti e nelle temperature di servizio dei medesimi. Ma questa è una cosa di cui parleremo un’altra volta.

17 commenti

  • Lello Tornatore

    (21 luglio 2010 - 11:15)

    Io avrei intitolato così questo post : ” I produttori mangiano… i produttori “, anche se confronto non c’è stato, visto che lei signor Maffi non ha fatto in modo che ci fossero anche le sue di uova ed i suoi, di orologini…Vedo da qualche parte nelle foto l’avvocato sghignazzante, perchè?

    • Giuseppe Grammauta

      (21 luglio 2010 - 11:41)

      Lello le occasioni per sgnignazzare sono state tante….ci devo pensare.

    • monica

      (21 luglio 2010 - 16:30)

      Ormai è un format collaudato, lo scambio poteva essere sugli orologi, magari visto il gingillo che maffi si è accaparrato! : )) Vitaccia, quella di Maffi!

  • Giuseppe Grammauta

    (21 luglio 2010 - 11:41)

    Una grande serata per un gruppo di persone unite dalla passione per la gastromonia e l’enologia, ma anche tanti amici.
    Un infinito grazie a Michele Marcucci e alla Krug che ci ha ospitati (capito bene!!!!) in una serata difficilmente ripetibile.
    Per quanto riguarda il bevuto tutto l’universo Krug è stato esplorato.
    Le due sorprese, come l’Ambasciatore Roger le ha definite: Clos d’Ambonnay ’95, prima annata delle tre ad oggi prodotte: inarrivabile, in tutti i sensi. Krug Collection mi pare ’85 sontuoso.

  • fabrizio scarpato

    (21 luglio 2010 - 12:47)

    Diversi spunti di riflessione. Il primo sulla proliferazione, spesso voluta al fine di creare confusione, di termini, nomi, razze che in una sorta di giochino del passaparole passano di bocca in bocca, di moda in moda, banalizzandosi, complicandosi, in un unico carosello. Mi riferisco al manzo di Kobe, che non si sa più se giapponese, americano o italiano, al Kobe che è razza Wagyu, ma anche Wagyu è Kobe, così come il patanegra nominalmente non esiste più, ma persiste (anche nel gusto) e dovrebbe esser iberico de bellota, diverso da iberico e basta, ma non patanegra che potrebbe anche non esser di ghianda, ma fa meno fine: insomma non ci si capisce una mappa e soprattutto pochi cercano di fare capire. A qualcuno giova. Io mi arrabatto.
    La seconda considerazione è che il gelato con le uova di Parisi è buono buono, color tortora, però, non attraentissimo: forse la mozzarella potrebbe portare un madreperla più consono e invitante. Provare e riprovare, caspiterina.
    La terza amara constatazione è che mi sa che era troppo presto per “tutto” in quelle viuzze. Nonostante Fiordelli i “sogni” mancavano. Meglio passare verso le tre o le quattro (come Califano…)

    • Giuseppe Grammauta

      (21 luglio 2010 - 12:49)

      Fabrizio, c’è stato un rapido passaggio ma non era la serata…

  • Vignadelmar

    (21 luglio 2010 - 13:10)

    Bel pezzo di costume e/o vita mondana……Via Veneto di qualche anno addietro non mi sembra così lontana…..
    .
    Siccome dovremmo essere su un eno blog sareste così carini da postare delle descrizioni seppur minime dei vini bevuti ?
    Insomma, una serata Krug varrà o no delle pur approssimate note di degustazione ?
    .
    Non oso chiederle a Maffi che, penso, alla sola vista della Concorrenza sia diventato catatonico !

    Ciao

    .

    • Giuseppe Grammauta

      (21 luglio 2010 - 14:49)

      Luciano mi dispiace ma sono un tantino deluso dal giudizio che hai dato della serata nell’incipit del tuo interrvento.
      Ma quale Via Veneto? A quel tavolo c’erano persone, che evidentemente tu non conosci, che da anni amano degustare e ricercare anche piccoli produttori per allargare le loro conoscenze enologiche o altre, mi riferisco ad esempio ad Agostino Lenci, che da anni produce uno dei migliori Morellino oltre alla sua ricerca nel campo della birra.
      Quanto alle note di degustazione sarò così carino da lasciare il compito a chi ha più competenza di me….

      • Vignadelmar

        (21 luglio 2010 - 15:09)

        Giuseppe, per cosa ti sei “arrabbiato” ? Perchè ho proposto un paragone con la gloriosa Via Veneto dei mitici anni ….anta ?
        .
        Ma dai, non volevo assolutamente ridicolizzare l’evento. Semmai riprendevo il tono lieve ed ironico di Maffi che disquisisce di orologi e galline !
        .
        Ciao

        .

  • Giancarlo maffi

    (21 luglio 2010 - 14:27)

    Sono in viaggio verso un luogo di penitenza ( a 500 calorie giorno) e quindi non eccessivazzate nel rompermi i maroni , merci;-) @Scarpato : oramai mi conosci al respiro evidentemente :-) per le note tecniche avevo sollecitato anche Fiordelli
    a oggi mi risulta fra le vigne del Piemonte . Ma arrivera’….

    • Vignadelmar

      (21 luglio 2010 - 14:29)

      Te con 500 calorie non ti riesci nemmeno ad alzar dal letto…………

      :-DDDD

      .

    • Romualdo Scotto di Carlo

      (21 luglio 2010 - 14:54)

      in viaggio? chi guida???

      • Giancarlo maffi

        (21 luglio 2010 - 15:13)

        Scusami se non ti ho chiamato per farmi da autista: volevo essere certo di arrivare nel corrente anno :-)

        • Romualdo Scotto di Carlo

          (21 luglio 2010 - 16:15)

          io sono per lo Slow anche nella guida… :-D

    • Romualdo Scotto di Carlo

      (21 luglio 2010 - 14:55)

      Fiordelli mi sa che è più prossimo alle vigne sannite che a quelle piemontesi…

  • richebourg

    (21 luglio 2010 - 15:18)

    Grande invidia per Maffi e Grammauta e per tutti i presenti, perchè hanno avuto l’occasione di bere ed apprezzare quello che per me resta il più grande champagne, nonostante i numeri.

  • Il Guardiano del Faro

    (21 luglio 2010 - 16:29)

    C’era anche il mitico ma mai degustato Clos D’Ambonnay? Sulle strade di Egly come sarà un Krug? Solenne credo.

I commenti sono chiusi.