Serata siciliana a sei mani a Marennà con Accursio Craparo e Pietro D’Agostino

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Paolo Barrale, Pietro D'Agostino e Accursio Craparo

di Giulia Cannada Bartoli

Una serata pluristellata organizzata da Paolo Barrale, lo chef palermitano approdato in Irpinia dove ha portato la stella. Sua l’idea del format a sei mani con Pietro D’Agostino de La Capinera di Taormina e Accursio Craparo de La Gazza Ladra, ristorante dell’Hotel Palazzo Failla a Modica. L’idea nasce dai rapporti di profonda amicizia che legano Paolo Barrale, capace, come pochi, di fondere umanità, passione, tecnica e leggerezza, a D’Agostino e Craparo. Circa 8 anni fa, al termine dell’esperienza alla Pergola con Heinz Beck, Paolo ritorna in Sicilia, si guarda intorno e ritrova Pietro D’Agostino che stava per inaugurare La Capinera a Taormina, il progetto lo entusiasma e partecipa al lancio inaugurale, da allora amici per la pelle.
Nel 2006, durante un periodo di riposo nella sua Cefalù, Paolo, il curiosone, va a provare la cucina di Accursio Craparo a Modica, ne resta affascinato e nasce un bel legame di territorio e di amicizia.
Si ritrovano oggi tutti e tre in CHIC ( Charming Italian Chef) girando in Italia e all’estero per promuovere la cucina italiana d’autore.
A proposito di Chic, erano presenti anche gli altri campani, stellati e chef emergenti: Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, Nino di Costanzo del Mosaico di Ischia, Mimmo di Raffaele dell’Hotel Caruso di Ravello e dulcis in fundo Andrea Aprea, il coraggioso Chef de Il Comandante dell’Hotel Romeo a Napoli.
Molti colleghi della stampa e appassionati gourmet. Tutto esaurito per un evento garbato, profondamente territoriale, abbinato a 4 vini cult dei Feudi di San Gregorio, Dubl Greco spumante 2006 in ottima forma, Greco Cutizzi 2008, uno strepitoso fiano Pietracalda 2003 e per chiudere Piano di Montevergine Taurasi 2002 e Privilegio 2007 passito da fiano. Angelo Nudo, Sommelier e Responsabile dell’accoglienza ha coordinato con grande eleganza e semplicità tutta la serata.

Il menù:
I finger food di apertura in bottaia ( alcuni sono spariti con tale velocità da non avere il tempo di fotografare:

LA CAPINERA:
Tramezzino di gamberi rossi con lardo. Crema di broccoletti e salsa d’acciughe
Mangia e bevi di piselli e fave con “crudo e cotto” di cernia agli agrumi
LA GAZZA LADRA:
Paninetto di merluzzo al sesamo con fishburger
Ostrica cocktail…
MARENNA’:
Tisana e raviolo di maritata
Babà di ricotta di pecora, olio di mandarino e olive nere

Passiamo nella magnifica sala affacciata sulle vigne:

Bruschetta di pane all’olio con insalata di pesci, pomodori datterini, mozzarella di bufala e basilico.  LA GAZZA LADRA). Strepitosa.

Pasta con le sarde alla maniera di Pietro … (LA CAPINERA)

Gnocchi di patate, pecorino, cipolla ramata, e tartufo marzolino. (MARENNA’). Commovente fusion di eccellenze irpine.

Trancio di Mupa ( simile alla nostra Pezzogna, o Occhialone) alla messinese con caponata al cioccolato e parmigiana di melanzane violette ( LA CAPINERA). Piatto equilibrato, intelligente blend di tradizione e innovazione.

Il maialino da latte… incontra il mare (MARENNA’). Oscar della serata per me. Alta capacità di equilibrare sapori forti, bella grafica del piatto.

L’uovo a’ la coque: gelatina di mandorle con frutto della passione e biscotto alle mandorle. ( LA GAZZA LADRA). Altissima espressione di tecnica e sapori tradizionali della grande pasticceria sicula.

Un commento

  • claudio nannini

    (22 aprile 2010 - 09:27)

    CHE INVIDIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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