Serrapiano 2014 Fiano di Avellino docg Torricino

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Fiano 2014 Serrapiano di Torricino
Fiano 2014 Serrapiano di Torricino

Torricino
Uva: Fiano
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e affinamento: acciaio

Nell’ultima degustazione tenuta dal gruppo Slow Wine Campania presso la Feudi di San Gregorio, si discuteva su quale fosse la tipologia di vino del cuore di ognuno di noi , tra greco e fiano. Con determinazione sostenni che il fiano di Avellino fosse il mio preferito perché…“femmina”!!!

Alla luce di questo recentissimo assaggio devo però rivedere le mie teorie: mi sono imbattuto per  la prima volta nella mia vita…in un Fiano “maschio” !!! Si chiama Serrapiano ed è un cru ottenuto dalla vinificazione di uve fiano selezionate, provenienti dalla contrada omonima  nel comune di Pratola Serra (Av) . Per capirci siamo più o meno nella stessa zona di Vigna Acquaviva, dove Montesole raccoglie le uve per l’omonimo vino.

La vendemmia 2014 è il primo esperimento  portato avanti dalla cantina Torricino di Stefano Di Marzo, da una vigna presa in affitto già da alcuni anni ma per la prima volta vinificata separatamente. L’ho testato insieme ad Annibale Discepolo, giornalista de Il Mattino, e altri amici durante il funerale di un cinghiale che abbiamo celebrato a Tufo, a casa di Stefano Di Marzo :D

Vigna Serrapiano
Vigna Serrapiano

Sapientemente, il padrone di casa, ha aperto le danze proprio con questo vino, nonostante la mia grande meraviglia, viste le numerose annate di greco (Raone e base) che ci apettavano. Sappiamo tutti che cosa sono i fiano. Generalmente si distinguono da altri vini bianchi per la complessità dei sentori, per la “rotondità” di gusto, per le potenzialità evolutive di maturazione (proprio come le donne). Ma questo fiano no, non è così, è il classico “fiano che non ti aspetti”!!! Infatti, già al naso si è capito che la successione scelta per i diversi vini, fosse azzeccata. Sentori verticali a go-go, l’agrumato in prima battuta, seguito poi dall’affumicato e subito dopo da un lieve balsamico. In bocca affilatissimo, una grande acidità che ci parla di un vino che nonostante gli otto mesi di affinamento sulle fecce fini ed i quattro in bottiglia, è ancora un “pischello”. La chiusura è lunga, salata e anche leggermente tannica. Insomma ho bevuto il primo “fiano maschio” della mia vita, che nonostante la tipologia di appartenenza, sulle pappardelle al ragù di cinghiale, stranamente, ci andava alla grande!!!

pappardelle al ragù di cinghiale selvatico
pappardelle al ragù di cinghiale selvatico

 

Torricino è in località Torricino – Tufo (Av) Tel. 0825.998119 Enologo e titolare: Stefano Di Marzo – Ettari vitati 8 – Bottiglie prodotte: circa 50.000 www.torricino.it

 

Questa scheda è di Lello Tornatore