Settevulcani 2015 Piedirosso Campi Flegrei doc

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Piedirosso Sette vulcani
Piedirosso Sette vulcani

SALVATORE MARTUSCIELLO

Uva: piedirosso
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Rimetto piede nel vecchio capannone della Vinicola Flegrea a Quarto esattamente dopo 22 anni. In questi ultimi mesi mi sto rendendo conto che frequentare il vino significa prendere un’ascensore che ti porta continuamente avanti e indietro nel tempo, proprio questo alla fine è il suo vero fascino, un po’ come succede per l’arte e l’architettura, hai la sensazione di poter padroneggiare quello che inesorabilmente ci consuma.
Il passato ritorna, scrive Musil, e dentro questo capannone si vive il contrasto di un modo moderno di concepire il rapporto con le vigne e il vino e al tempo stesso l’inebriante sensazione di assistere ad un nuovo inizio. Nel 1994 era il passaggio di testimone all’avventura di Grotta del Sole, oggi è la volontà di non mollare quel progetto ma di rimodularlo. Lo scorso anno l’anteprima del Gragnano Ottouve, quest’anno torna la gamma di vini su cui la famiglia Martusciello ha costruito il progetto di tipicità napoletana prima ancora che campana. Ecco allora la Falanghina, l’Asprino Trentapioli spumantizzato in proprio e, soprattutto il Piedirosso Settevulcani, una prova importante e decisiva perché questo vino ha avuto una evoluzione incredibile grazie ai produttori flegrei: non è più il brutto anatroccolo.
E in effetti la cura dei dettagli ne fa una bottiglia davvero speciale: non tanto al naso dove si respira geranio, frutta rossa e cenere, quanto al palato con una incredibile velocità e faciltà di beva. Gilda e Salvatore spingono più decisamente verso l’acidità ed è così che trovano la chiave giusta per interpretare la beva napoletana. Vini operai, gastronomici, da bere schiettamente in compagnia senza seghe mentali, la meraviglia di trovare pulizia e spinta vitale nel bicchiere di rosso ad un prezzo buono per tutte le tasche immaginando montagne di parmigiane, zuppe di pesce, pizze marinare, paste al forno e quanto di meglio l’ingegno della fame ha regalato al palato. Un Piedirosso da bere a canna, senza perbenismi, tra i misteri di una terra fumante e irrequieta.

www.salvatoremartusciello.it
Via Spinelli,4 Quarto (Na)