Sine Die 1999 Aglianico del Vulture doc

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Sine Die 1999 doc

 Uva: aglianico
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ho imparato a rinviare alcune decisioni Sine Die e mi sono accorto quanto sia saggio. Se sai fare previsioni, ovviamente, di come le cose si possano mettere indipendentemente da quel che puoi fare tu. Anzi, a volte spingere vuol dire frenare, frenare vuol dire spingere.

Allora è bene rinviare l’apertura di una bottiglia di Aglianico perché siamo sicuri che il giorno dopo è certamente superiore. Sine Die, Severino. Strano il disegno dei Dioscuri sulla tua Cometa: sei nato nell’aglianico irpino ma hai fatto famosi Gaglioppo e Negroamaro e l’unico Aglianico firmato da te è questo del Vulture.
Capita ai campioni di non poter giocare mai nella propria città. Rinnegato Sine Die.
Sine Die rinvio lo stappo delle bottiglie della mia cantina puntando al 2019, mi ci butto se lo becco al ristorante e sto in pace quando il profumo del bicchiere mi disegna il castello di Lagopesole, i campi di grano dopo Tolve, i boschi sopravvissuti sul vulcano. La rosa, la ciliegia, il tono fumé, il tabacco biondo. L’ingresso è discreto, non irruente, sei nella cattedrale di Acerenza e guardi la Murgia dall’alto: ricorda i Taurasi di Carmine Valentino, mai strillati e solidi, come il 1997 di Pietracupa, per esempio.
Amo questo genere di rossi quando ho finito, se non ho altre ansie, se devo premiare me stesso con quanto di meglio il vino può regalare all’anima, prenderti e accompagnarti sulla soglia dell’irreale senza per questo perdere coscienza dei confini della tua fisicità.
Sine Die, per il Sud baciato dal sole e dal mare dove la passione non si inchina mai alla necessità.
Magari alla stupidità, talvolta di qualche piccolo boss troppo chiattillo per reggere la competizione vera, sine die.

Sede a Copertino. Tel e fax 0832.947512. www.masseriamonaci.com vini@masseriamonaci.com Enologo: Severino Garofano. Bottiglie prodotte: 500.000. Ettari: 16 di poprietà più 20 in fitto. Vitigni: nero di Troia, negroamaro, aglianico, montepulciano, primitivo, chardonnay, sauvignon, paglierino, malvasia bianca.

Un commento

  • denny

    (22 giugno 2011 - 15:46)

    Che spettacolo sarebbe bevuto ai piedi del castello di Lagopesole, magari al tramonto quando il sole colora di rosso le mura e di fronte si ha tutta la valle di Vitalba ed il maestoso Vulture che domina e controlla tutto e tutti, abbinato con una strazzata con prosciutto locale e provolone podolico….che meraviglia!

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