Sophia 2011 Greco Campania igt, bianco contadino dall’anfora

Letture: 112
Sophia 2011 Campania igt

Uva: greco
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: anfora

Si dice che per imparare a bere bisogna accompagnare chi ne sa più di noi. Vero, però a volte per capire l’essenza di un vino bisogna saperlo spiegare a chi è completamente a digiuno di ogni nozione tecnica e sta fuori dal piccolo giro degli enostrippati in Italia.

Così in una Napoli piovosa fuggiamo a Cru…doRe’ dietro il giornale. C’è una giornata di lavoro ad aspettarci, in carta vedo i vini di Cantina Giardino e penso: l’ideale, sono tra i più digeribili della Campania.

Cosa hai scelto? A una domanda così semplice, tra giornalisti poi, bisogna dare una risposta ancora più semplice. Eviterai di raccontare che si tratta di un Greco raccolto da vecchie vigne curate secondo i principi della biodinamica. Oppure della macerazione su bucce. Che non hanno solfiti aggiunti e neanche lieviti selezionati. Che viene lavorato in anfora. E dovrai prevenirlo sul colore quasi bronzo visto che da trent’anni ormai si bevono bianchi filtrati fino allo spasimo.

La risposta più semplice è stata questa: ricordi quei bianchi fatti dai nostri contadini del Sud quando si girava per le campagne dopo il terremoto? Beh, l’idea di questo produttore è cercare di ricreare questa atmosfera nel bicchiere.

L’ho venduto alla grande, ho avuto gioco facile con un ultra cinquantenne come me. Il colore non lo impressiona, come potrebbe quando ripeschi nella memoria ancestrale, lo assaggia e sorride: “Cavolo, hai proprio ragione, è il vino bianco di quando eravamo ragazzi”.

Si, ma è troppo freddo. Andrebbe bevuto come quelli, a temperatura ambiente. E ci arricreiamo sulla fettucina di Gerardo di Nola su letto di fagioli e gamberi, sul dentice e sul bacalà alla napoletana.

Il pomeriggio trascorre bene al giornale, il benessere di quel vino ci mantiene tranquilli per tutto il pomeriggio e la serata.

Meno complesso degli altri bianchi di Antonio, questo bicchiere esprime tutta la potenza del Greco, il suo essere uva rustica, barbarica in bocca quando entra in competizione con il cibo.

Non è un vino da meditazione, ma da pasto. Ed è così che la bottiglia è stata scolata in riva al mare in Piazza Vittoria.

Sede ad Ariano Irpino. Via Petrara, 21B. Tel. 0825.873084. www.cantinagiardino.com Ettari: 4 di proprietà. Bottiglie prodotte: 25.000.

Un commento

  • Mondelli Francesco

    (5 febbraio 2014 - 09:02)

    Daccordissimo.La digeribilità di un vino, anche nel mio caso,è data dalla quantità di solfiti presenti.Quando poi sono quasi del tutto assenti è l’ideale:in due si fà fuori una bottiglia che è un piacere e si rimane lucidi come nei pochi casi in cui si beve solo acqua .Per quanto riguarda il colore trovo estremamente intriganti quelli ancestrali dovuti alla macerazione sulle bucce e…..pazienza se si deve pagare lo scotto di un filo di ossidazione perchè tanto,a forza di assaggiare vini pulitini ,perfettini nonchè pallidini,si finisce per annoiarsi per poi rincorrere un vino più carico solo perchè passato in legno.Prosit.FM.

I commenti sono chiusi.