Dall'amatriciana all'aglio e olio. Tutti gli Spaghetti d'Italia, la mia classifica

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In una calda stagione abbiamo avuto il piacere di avere tra le firme di questo blog quella colta e ribelle di Roberto. Oggi riproponiamo questo suo bel pezzo per accompagnare l'altro sugli spaghetti d'autore.

– del Guardiano del Faro –

Se è vero che le parole più ricercate su google Italia relative alla cucina sono “Pizza” e “Spaghetti” è altrettanto vero che le variabili applicabili su entrambi i prodotti sono innumerevoli. Qui di seguito le mie sedici versioni di spaghetti più gettonate, ma forse anche no, perché in questa classifica manca sicuramente qualche versione meno classica di queste che incontra maggiori favori di gusto e di pubblico, quindi questa è solo la mia personale classifica.
Poi ovviamente i formati di pasta più adeguati ad ogni singola preparazione non sono necessariamente gli spaghetti, e quindi a fianco ci metto anche la migliore alternativa.
I 16 spaghetti d'Italia, per carità , tutti buoni però qualcuno di più ,  e più che una classifica, un elenco, un pro memoria, anzi una dedica a chi oggi compie gli anni, auguri!

1 . Amatriciana : si, meglio con i bucatini e che la festa cominci.

2. Arrabbiata, qui forse meglio le penne, e poi il piccantino che invita a mangiare, a mangiare…

3. Aglio olio e peperoncino : il minimalismo al potere.

4. Alle vongole, in bianco, per favore in bianco, la pulizia del gusto, meglio con le linguine.

5. Con ragù bolognese, qui si sa, è la tagliatella la sorella goduriosa, irresistibile.

6. Pomodoro e basilico, il bandierone della nazionale della cucina mediterranea.

7. Puttanesca, un pò zoccola è, perchè con tutte le sue variabili in qualche modo riesce a farti godere.

8. Allo scoglio (frutti di mare) , un po' confusa, complicata da mangiare, un lusso per passare mezzora a sporcarsi piacevolmente le mani.


9 . Alla bottarga, purezza e chiarezza di sapore e di intenti.

10. Al pesto, belìn, trenette, e magari con fagiolini e patate abbelinate

11. In salsa d'acciughe, anzi bigoli in salsa, potenza fuori controllo.

12 . Alla norma, perchè la melanzana in estate è la verdura più buona.

13 . Cacio e pepe, bucatino? Ma si, la regina in bianco.

14. Con le molliche di pane, il parmigiano dei poveri, geniale il pane fritto che fa crunch crunch…

15. La gricia, le origini dell'amatriciana, grande sapore, grande ardore, per i palati forti e convinti.

16 . Carbonara, anche l'uovo trova un posto nella gamma delle ricette, ma spesso fa più danni che piaceri nelle mani sbagliate.

SPLIFF ! Carbonara, e una coca cola…

http://www.youtube.com/watch?v=P_HYmLzxj2Y

Spaghetti

gdf

47 commenti

  • fabiocimmino

    (11 novembre 2010 - 12:09)

    Sulla versione quattordici suggerisco la variante partenopea con il tarallo nzogna e pepe finemente sbriciolato al posto della mollica di pane. E’tutta nata storia.. slurp, slurp!

    • vincenzosantini

      (11 novembre 2010 - 18:32)

      come al solito la tua mente va sempre oltre si ma, il vino? tanti saluti fabbiè

  • luca miraglia

    (11 novembre 2010 - 12:09)

    Ottime scelte e bellissime foto; gradirei, per completezza, che le enciclopediche celluline grigie del Gdf offrissero, a noi comuni mortali, un abbinamento enologico “insolito” per ognuno dei piatti.

    • roberto

      (11 novembre 2010 - 12:14)

      Bella provocazione Luca, bella e intelligente, adesso tolgo la giacca da cuoco e metto la giacca da sommelier e poi vediamo cosa ne viene fuori :-)
      Ovviamente le mie celluline lavorano un po’ per i cz loro e quindi tutto molto discutibile, molto volentieri discutibile.
      A più tardi con la lista dei vini allora ;-)

      ah, ovvio, la coca cola la lasciamo bere agli spliff…

      • Lello Tornatore

        (11 novembre 2010 - 12:23)

        Te ne suggerisco un’altra, irpina : Spaghetti, aringa affumicata e “pupacchia”…che bontà!!!

  • Giuseppe di Martino

    (11 novembre 2010 - 12:38)

    scusate l’intrusione, io li faccio, gli spaghetti, e trovo molto centrati gli abbinamneti quasi tutti, ma mi chiedo, ha notato qualcuno che negli ultimi anni, gli spaghetti sopratutto quelli artigianali si sono ispessiti tanto, piccolo espediente, sapete quale e’ lo spessore storico degli “spaghetti” come da catalogo nazionale ttafilai?

  • marco contursi

    (11 novembre 2010 - 12:45)

    no,qual è?

  • Giuseppe di Martino

    (11 novembre 2010 - 12:50)

    1,7 mm questo e’ lo spessore degli spaghetti da sempre.
    Tra i capellini, e i vermicelloni, passano 6 formati e 1,1 mm di diverse sezioni, ognuno serve ad 1 ricetta o ad un gruppo di ricette.

    • marco contursi

      (11 novembre 2010 - 12:58)

      accipicchia.

      • ALESSANDRO RUSSO

        (11 novembre 2010 - 23:51)

        Peppe è un’enciclopedia della pasta! Bel commento

  • roberto

    (11 novembre 2010 - 12:53)

    Eccoci, una cosa istintiva e molto personale, in dieci minuti, senza arrivare al dettaglio del produttore singolo , caso mai aggiungetelo voi se vi piace il tema.

    Amatriciana . Regionale : Frascati superiore / Personale : Cote de Provence Rosè

    Arrabbiata . Chianti classico ? A me non dispiace un Sauvignon friulano

    Aglio olio e peperoncino . Chardonnay SudTirol

    Alle vongole . Pigato zone savonesi

    Ragù bolognese… Lambrusco dry

    Pomodoro e Basilico . Sauvignon Alto Adige

    Puttanesca . Fiano di Avellino

    Allo scoglio, frutti di mare, crostacei, e allora noblesse oblige : Champagne blanc de blancs

    Alla bottarga : Vermentino sardo

    Al pesto : Vermentino ligure di Ponente

    Bigoli in salsa : Soave superiore

    Alla norma : Cerasuolo di Vittoria

    Cacio e pepe : Franciacorta satèn

    Molliche fritte : Furore bianco

    La gricia : Fiano o Timorasso ?

    Carbonara : Ferrari Riserva del Fondatore

    ….E adesso fatemi male :- ))

    • marco contursi

      (11 novembre 2010 - 12:57)

      quasi tutti bianchi?

      • roberto

        (11 novembre 2010 - 13:11)

        lo ammetto, sono un bianchista :-)
        Se non vedo carne o pomodoro faccio fatica a cambiare colore, se è vero che la prima irregolare regola per un abbinamento è guardare il colore del piatto.

    • Lello Tornatore

      (11 novembre 2010 - 14:59)

      E come facciamo a farti male! E’ come sparare sulla croce …rossa!!!
      P.S. Il Fiano di Avellino sulla puttanesca, proprio no! Casomai un …lambrusconi…

      • ALESSANDRO RUSSO

        (11 novembre 2010 - 23:53)

        Giulio Ferrari sulla Carbonara? :-)

  • Fabrizio

    (11 novembre 2010 - 13:15)

    AMATRICIANA – CHIANTI IL POGGIO MONSANTO
    ARRABBIATA – VALPOLICELLA QUINTARELLI
    AGLIO OLIO PEPERONCINO – ALBARINO
    VONGOLE – SANCERRE COTAT
    BOLOGNESE – HERMITAGE CHAVE
    POMODORO E BASILICO – ROSATO 2009 MAMETE PREVOSTINI
    PUTTANESCA – CORNAS CLAPE
    SCOGLIO- CHAMPAGNE FLEURY ROSE’
    BOTTARGA – GREVREY CHAMBERTIN BERNARD DUGAT
    PESTO – DOLCETTO DI DOGLIANI O MEURSAULT
    ACCIUGHE – BANDOL BIANCO
    NORMA – RIESLING ALSAZIANO
    CACIO E PEPE – CHABLIS
    MOLLICA DI PANE – PIETRAMARINA
    GRICIA – CHAMPAGNE G.C. DI AMBONNAY
    CARBONARA – VORBERG

    • roberto

      (11 novembre 2010 - 13:22)

      Bottarga e Dugat-py???? Ma stai bene oggi? Roba da Palmieri!

      Se volevi le conchiglie potevi almeno prendere Raveneau :-)

  • marco contursi

    (11 novembre 2010 - 13:15)

    Lo sai che anche io da qualche mese preferisco di gran lunga i bianchi ai rossi…….magari bianchi non troppo complessi……da bere con leggerezza solo per il piacere di farlo.Vedere tutti quei piatti di pasta mi ha messo una fame……ieri sera ne provai un’altra versione buonissima…….spaghetti di grano carosella con alici e noci……..il grano particolare da una marcia in più ad un piatto veramente unico.

    • Giuseppe di Martino

      (11 novembre 2010 - 14:56)

      ho letto del Grano Carosella, ma mi pare sia un tenero, e lo spaghetto era estruso?

      • marco contursi

        (11 novembre 2010 - 15:23)

        E’ un grano tenero e il prodotto in questione si ottiene solo grazie al lavoro manuale di chi lo fa che permette alle proteine poche d legarsi e quindi di ottenere un prodotto buono anche se da grano tenero.

        • Giuseppe di Martino

          (11 novembre 2010 - 15:33)

          scusa la pedanteria, ma e davvero curiosita pastaia, sapore e consistenza quindi, sono da pasta fresca, scialatielli, ecc.. la forma allo spaghetto, come viene data, a mano?

          • marco contursi

            (11 novembre 2010 - 16:24)

            allora il maestro Pastaio Gioacchino Orlando mi ha appena spiegato che la pasta sfoglia viene tirata a mano e poi tagliata grazie ad un taglierino ed essiccata a lenta essicazione a 28 gradi per 25 ore in essiccatoio statico.Non è stesa ma è a nido.Per maggiori info puoi contattare Gioacchino Orlando http://www.lacasadeltortellino.it che sta facendo un ottimo lavoro di utilizzo di questo grano che rischiava di scomparire.un ottimo piccolo produttore che come fiduciario mi onoro di aver segnalato.

  • Arturo Terminiello

    (11 novembre 2010 - 13:33)

    concordo (e come non si potrebbe) con gli abbinamenti fatti, ma aggiungerei, se me lo consentite, che per un abbinamento azzeccato ci sarebbe bisogno di gustare il piatto, visto che ogni chef da una versione “personale” di qualsiasi ricetta esso propone. Cosa ne dite?e poi…degustibus non disputandum est, e noi sappiamo che il vino, a parte gli abbinamenti che si fanno seguendo le tecniche che ben conosciamo, resta sempre una questione di…gusto!

  • beppe

    (11 novembre 2010 - 13:39)

    ma neppure un niente di niente di piemontese? Ci penso io, spaghetto con la bagnacauda e barbera d’asti!

  • Sancio Panza

    (11 novembre 2010 - 14:45)

    Io sono una mente semplice , o cerco di diventarlo , abbinamento sicuro Sciampagn forever ! Saten, rose , Blanc de blenc , Abrettio !!!

    • ALBA

      (11 novembre 2010 - 15:01)

      Sancio… ma ce li hai in bocca gli spaghetti?

      • ALBA

        (11 novembre 2010 - 15:30)

        Perdona la mia ignoranza. Non ho pensato che potesse essere la tua lingua ligure.

  • claudio nannini

    (11 novembre 2010 - 14:53)

    tutto bello, tutto buono, del resto lo spaghetto migliore è quello che ti piace di più. Ma….avete mai provato gli spagnetti al pomodoro che l’ottimo Vitale prepara nel suo ristorante ? (Casa del Nonno 13). solo spaghetti e pomodoro San Marzano (quello vero). da napoletano cresciuto a spaghetti al pomodoro vi assicuro che non avevo mai assaggiato uno spahetto cosi.

  • Cantinetta

    (11 novembre 2010 - 16:10)

    Alla norma con un bell’Amarone
    http://www.facebook.com/tommasi.viticoltori

    • beppe

      (11 novembre 2010 - 16:12)

      un poco impegnativo :-))

  • carlo

    (11 novembre 2010 - 16:17)

    Ma che ci siamo dimenticati dello spaghetto alla colatura di alici????????

  • leo

    (11 novembre 2010 - 16:36)

    E lo spaghetto al nero di seppia ? bello forte, non “calmierato”, alla siciliana :-) magari al posto di quello allo scoglio, inveterata abitudine di ogni pizzeria/ristorante d’Italia.

    Mi aspetto aspre critiche sulla lista dal Signore della Versilia, un po’ addormentato oggi..

    P.S. Quasi tutte le foto e i piatti sono orribili, quella delle tagliatelle al ragù poi è indecente: un rotolo di pasta con sopra il ragout e il parmigiano già grattugiato, grrrrrr :-)))

  • leo

    (11 novembre 2010 - 16:38)

    Ah, e prima che lo scriva qualcuno: lo so che sono le tagliatelle di Blumenthal ma me ne fotto altamente :-))))

  • roberto

    (11 novembre 2010 - 18:05)

    ottimi gli abbinamenti regionali Giulia, di li arriviamo tutti, e quindi se sono andati bene per dei secoli ci sarà un perchè, vedi un po’ beppe che mi pizzica proprio sulle mie origini, sul recupero della sera o del giorno dopo per la bagna cauda abbinata alla barbera d’Asti, e poi Carlo sulla colatura di alici e clamoroso l’appunto di leo sul nero di seppia, due must innegabili dimenticati nella fretta per gli auguri. Quindi dovremmo a essere a 19 o venti con la ‘nduja, li mangiavo da Alìia … e siamo a venti, come le regioni … :-)

  • Vignadelmar

    (11 novembre 2010 - 19:06)

    Se gli abbinamenti fossero regionali avrebbe ragione il Guardiano: bottarga con vermentino sardo.
    Io che spesso propendo per la non regionalità, considerandola una gabbia delle libertà d’espressione, dico che assieme a quelli con la bottarga ci vedrei bene un bel verdicchio di Jesi non barricato.
    .
    Inutile dire che per molti di questi piatti ci vedrei un verdicchio…..anche metodo classico, spesso snobbatissimo.
    .
    Ciao

    • roberto

      (11 novembre 2010 - 19:18)

      Mancano anche le cime di rape :-) orecchiette però.

    • Piermario

      (11 novembre 2010 - 19:25)

      Questa volta i miei due cents vanno a Vignadelmar, nel senso che – sì – gli abbinamenti del Guardiano mi convincono quasi tutti (e la variante personale, dove presente, mi aggusta quasi sempre meglio della prima indicazione), ma l’unico piccolo limite che vedo (stavo per intervenire proprio per per dirlo) è proprio un eccesso di territorialità.
      Trovo bella invece l’idea che su un piatto classico e, spesso, di chiara connotazione ‘locale’ si possa costruire, tramite una callida iunctura enoica, una sorta di viaggio (il più delle volte low cost) verso mondi lontani (quelli del vino ‘altrui’).

  • giovanna fasanino

    (11 novembre 2010 - 19:17)

    Nella mia top ten non possono mancare spaghetti aglio, olio, alici di Cetara e “zift” alias peperone rosso di Senise in polvere….

  • ENRICO MALGI

    (11 novembre 2010 - 19:34)

    Io preferisco la pasta corta…

  • Giuseppe di Martino

    (11 novembre 2010 - 22:23)

    A me piacciono spaghetti cuore di bue crudo e cipolline novelle d’estate, e un piatto che si faceva a casa di mia nonna quando si preparavano le conserve di pomodoro ad agosto, capellini cotti nell’acqua dei pomodori e olio a crudo.

  • fuylvio bordogna

    (14 novembre 2010 - 08:52)

    ciao roberto,scusa se mi infilo qui ma non trovo più la tua mail, ti do il link per le foto dei peperoncini
    http://picasaweb.google.com/fulvio.bordogna/Peperoncini?feat=directlink
    dammi un ricevuto.
    p.s. ma la pasta con le sarde??
    salutissimi, capsy

    • roberto

      (15 novembre 2010 - 21:45)

      Ricevuto, grazie mille.
      Pure tu con la ventunesima ricetta? :-)

  • […] Dall’amatriciana all’aglio e olio. Tutti gli Spaghetti d’Italia, la mia classifica […]

  • Umberto

    (9 giugno 2013 - 15:09)

    Abbinamenti “nostrani” ed economici, ma non per questo meno interessanti…

    AMATRICIANA – PIEDIROSSO DEI CAMPI FLEGREI GROTTA DEL SOLE
    ARRABBIATA – PER’ ‘E PALUMMO CASA D’AMBRA
    AGLIO OLIO PEPERONCINO – LACRYMA CHRISTI BIANCO FIORE ROMANO
    VONGOLE – COSTA D’AMALFI SELVA DELLE MONACHE ETTORE SAMMARCO
    BOLOGNESE – GRAGNANO IOVINE
    POMODORO E BASILICO – FALANGHINA VINOSIA
    PUTTANESCA – ISCHIA BIANCO DOC CASA D’AMBRA
    SCOGLIO- ROSATO DI PRIMITIVO PAOLO LEO
    BOTTARGA – VERMENTINO DI SARDEGNA CAPICHERA
    PESTO – CALANICA SALAPARUTA
    ACCIUGHE – ASPRINIO DI AVERSA BRUT VESTINI CAMPAGNANO
    NORMA – LACRYMA CHRISTI ROSSO ENODELTA
    CACIO E PEPE – FIANO DI AVELLINO TENUTA SCUOTTO
    MOLLICA DI PANE – TENUTA MARINI FIANO SALENTO CANDIDO
    GRICIA – CODA DI VOLPE AMINEO CANTINE DEL TABURNO
    CARBONARA – GRECO DI TUFO METODO CLASSICO ANNI VENTI CANTINE DI MARZO

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