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Dall’amatriciana all’aglio e olio. Tutti gli Spaghetti d’Italia, la mia classifica

11 novembre 2010

- del Guardiano del Faro -

Se è vero che le parole più ricercate su google Italia relative alla cucina sono “Pizza” e “Spaghetti” è altrettanto vero che le variabili applicabili su entrambi i prodotti sono innumerevoli. Qui di seguito le mie sedici versioni di spaghetti più gettonate, ma forse anche no, perché in questa classifica manca sicuramente qualche versione meno classica di queste che incontra maggiori favori di gusto e di pubblico, quindi questa è solo la mia personale classifica.
Poi ovviamente i formati di pasta più adeguati ad ogni singola preparazione non sono necessariamente gli spaghetti, e quindi a fianco ci metto anche la migliore alternativa.
I 16 spaghetti d’Italia, per carità , tutti buoni però qualcuno di più ,  e più che una classifica, un elenco, un pro memoria, anzi una dedica a chi oggi compie gli anni, auguri!

1 . Amatriciana : si, meglio con i bucatini e che la festa cominci.

 

2. Arrabbiata, qui forse meglio le penne, e poi il piccantino che invita a mangiare, a mangiare…

3. Aglio olio e peperoncino : il minimalismo al potere.

4. Alle vongole, in bianco, per favore in bianco, la pulizia del gusto, meglio con le linguine.

5. Con ragù bolognese, qui si sa, è la tagliatella la sorella goduriosa, irresistibile.

6. Pomodoro e basilico, il bandierone della nazionale della cucina mediterranea.

7. Puttanesca, un pò zoccola è, perchè con tutte le sue variabili in qualche modo riesce a farti godere.

8. Allo scoglio (frutti di mare) , un po’ confusa, complicata da mangiare, un lusso per passare mezzora a sporcarsi piacevolmente le mani.


9 . Alla bottarga, purezza e chiarezza di sapore e di intenti.

 
10. Al pesto, belìn, trenette, e magari con fagiolini e patate abbelinate

 
11. In salsa d’acciughe, anzi bigoli in salsa, potenza fuori controllo.

 
12 . Alla norma, perchè la melanzana in estate è la verdura più buona.

 
13 . Cacio e pepe, bucatino? Ma si, la regina in bianco.

 
14. Con le molliche di pane, il parmigiano dei poveri, geniale il pane fritto che fa crunch crunch…

15. La gricia, le origini dell’amatriciana, grande sapore, grande ardore, per i palati forti e convinti.

16 . Carbonara, anche l’uovo trova un posto nella gamma delle ricette, ma spesso fa più danni che piaceri nelle mani sbagliate.

 

SPLIFF ! Carbonara, e una coca cola…

http://www.youtube.com/watch?v=P_HYmLzxj2Y

gdf

47 Commenti a “Dall’amatriciana all’aglio e olio. Tutti gli Spaghetti d’Italia, la mia classifica”

  1. fabiocimmino scrive:

    Sulla versione quattordici suggerisco la variante partenopea con il tarallo nzogna e pepe finemente sbriciolato al posto della mollica di pane. E’tutta nata storia.. slurp, slurp!

  2. luca miraglia scrive:

    Ottime scelte e bellissime foto; gradirei, per completezza, che le enciclopediche celluline grigie del Gdf offrissero, a noi comuni mortali, un abbinamento enologico “insolito” per ognuno dei piatti.

    • roberto scrive:

      Bella provocazione Luca, bella e intelligente, adesso tolgo la giacca da cuoco e metto la giacca da sommelier e poi vediamo cosa ne viene fuori :-)
      Ovviamente le mie celluline lavorano un po’ per i cz loro e quindi tutto molto discutibile, molto volentieri discutibile.
      A più tardi con la lista dei vini allora ;-)

      ah, ovvio, la coca cola la lasciamo bere agli spliff…

  3. scusate l’intrusione, io li faccio, gli spaghetti, e trovo molto centrati gli abbinamneti quasi tutti, ma mi chiedo, ha notato qualcuno che negli ultimi anni, gli spaghetti sopratutto quelli artigianali si sono ispessiti tanto, piccolo espediente, sapete quale e’ lo spessore storico degli “spaghetti” come da catalogo nazionale ttafilai?

  4. marco contursi scrive:

    no,qual è?

  5. 1,7 mm questo e’ lo spessore degli spaghetti da sempre.
    Tra i capellini, e i vermicelloni, passano 6 formati e 1,1 mm di diverse sezioni, ognuno serve ad 1 ricetta o ad un gruppo di ricette.

  6. roberto scrive:

    Eccoci, una cosa istintiva e molto personale, in dieci minuti, senza arrivare al dettaglio del produttore singolo , caso mai aggiungetelo voi se vi piace il tema.

    Amatriciana . Regionale : Frascati superiore / Personale : Cote de Provence Rosè

    Arrabbiata . Chianti classico ? A me non dispiace un Sauvignon friulano

    Aglio olio e peperoncino . Chardonnay SudTirol

    Alle vongole . Pigato zone savonesi

    Ragù bolognese… Lambrusco dry

    Pomodoro e Basilico . Sauvignon Alto Adige

    Puttanesca . Fiano di Avellino

    Allo scoglio, frutti di mare, crostacei, e allora noblesse oblige : Champagne blanc de blancs

    Alla bottarga : Vermentino sardo

    Al pesto : Vermentino ligure di Ponente

    Bigoli in salsa : Soave superiore

    Alla norma : Cerasuolo di Vittoria

    Cacio e pepe : Franciacorta satèn

    Molliche fritte : Furore bianco

    La gricia : Fiano o Timorasso ?

    Carbonara : Ferrari Riserva del Fondatore

    ….E adesso fatemi male :- ))

  7. Fabrizio scrive:

    AMATRICIANA – CHIANTI IL POGGIO MONSANTO
    ARRABBIATA – VALPOLICELLA QUINTARELLI
    AGLIO OLIO PEPERONCINO – ALBARINO
    VONGOLE – SANCERRE COTAT
    BOLOGNESE – HERMITAGE CHAVE
    POMODORO E BASILICO – ROSATO 2009 MAMETE PREVOSTINI
    PUTTANESCA – CORNAS CLAPE
    SCOGLIO- CHAMPAGNE FLEURY ROSE’
    BOTTARGA – GREVREY CHAMBERTIN BERNARD DUGAT
    PESTO – DOLCETTO DI DOGLIANI O MEURSAULT
    ACCIUGHE – BANDOL BIANCO
    NORMA – RIESLING ALSAZIANO
    CACIO E PEPE – CHABLIS
    MOLLICA DI PANE – PIETRAMARINA
    GRICIA – CHAMPAGNE G.C. DI AMBONNAY
    CARBONARA – VORBERG

  8. marco contursi scrive:

    Lo sai che anche io da qualche mese preferisco di gran lunga i bianchi ai rossi…….magari bianchi non troppo complessi……da bere con leggerezza solo per il piacere di farlo.Vedere tutti quei piatti di pasta mi ha messo una fame……ieri sera ne provai un’altra versione buonissima…….spaghetti di grano carosella con alici e noci……..il grano particolare da una marcia in più ad un piatto veramente unico.

    • ho letto del Grano Carosella, ma mi pare sia un tenero, e lo spaghetto era estruso?

      • marco contursi scrive:

        E’ un grano tenero e il prodotto in questione si ottiene solo grazie al lavoro manuale di chi lo fa che permette alle proteine poche d legarsi e quindi di ottenere un prodotto buono anche se da grano tenero.

        • scusa la pedanteria, ma e davvero curiosita pastaia, sapore e consistenza quindi, sono da pasta fresca, scialatielli, ecc.. la forma allo spaghetto, come viene data, a mano?

          • marco contursi scrive:

            allora il maestro Pastaio Gioacchino Orlando mi ha appena spiegato che la pasta sfoglia viene tirata a mano e poi tagliata grazie ad un taglierino ed essiccata a lenta essicazione a 28 gradi per 25 ore in essiccatoio statico.Non è stesa ma è a nido.Per maggiori info puoi contattare Gioacchino Orlando http://www.lacasadeltortellino.it che sta facendo un ottimo lavoro di utilizzo di questo grano che rischiava di scomparire.un ottimo piccolo produttore che come fiduciario mi onoro di aver segnalato.

  9. Arturo Terminiello scrive:

    concordo (e come non si potrebbe) con gli abbinamenti fatti, ma aggiungerei, se me lo consentite, che per un abbinamento azzeccato ci sarebbe bisogno di gustare il piatto, visto che ogni chef da una versione “personale” di qualsiasi ricetta esso propone. Cosa ne dite?e poi…degustibus non disputandum est, e noi sappiamo che il vino, a parte gli abbinamenti che si fanno seguendo le tecniche che ben conosciamo, resta sempre una questione di…gusto!

  10. beppe scrive:

    ma neppure un niente di niente di piemontese? Ci penso io, spaghetto con la bagnacauda e barbera d’asti!

  11. Sancio Panza scrive:

    Io sono una mente semplice , o cerco di diventarlo , abbinamento sicuro Sciampagn forever ! Saten, rose , Blanc de blenc , Abrettio !!!

  12. claudio nannini scrive:

    tutto bello, tutto buono, del resto lo spaghetto migliore è quello che ti piace di più. Ma….avete mai provato gli spagnetti al pomodoro che l’ottimo Vitale prepara nel suo ristorante ? (Casa del Nonno 13). solo spaghetti e pomodoro San Marzano (quello vero). da napoletano cresciuto a spaghetti al pomodoro vi assicuro che non avevo mai assaggiato uno spahetto cosi.

  13. carlo scrive:

    Ma che ci siamo dimenticati dello spaghetto alla colatura di alici????????

  14. leo scrive:

    E lo spaghetto al nero di seppia ? bello forte, non “calmierato”, alla siciliana :-) magari al posto di quello allo scoglio, inveterata abitudine di ogni pizzeria/ristorante d’Italia.

    Mi aspetto aspre critiche sulla lista dal Signore della Versilia, un po’ addormentato oggi..

    P.S. Quasi tutte le foto e i piatti sono orribili, quella delle tagliatelle al ragù poi è indecente: un rotolo di pasta con sopra il ragout e il parmigiano già grattugiato, grrrrrr :-)))

  15. leo scrive:

    Ah, e prima che lo scriva qualcuno: lo so che sono le tagliatelle di Blumenthal ma me ne fotto altamente :-))))

  16. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    ragazzi gran bei piatti, sarei però per abbinamenti regionali di territorio quando è possibile , ah e gli spaghettoni di gragnano con crema di broccoli, colatura di alici, passi, pinoli, cacio ricotta a julienne e una noce della magnifica ‘nduja? il vino? A Vita Cirò:)

    • roberto scrive:

      ottimi gli abbinamenti regionali Giulia, di li arriviamo tutti, e quindi se sono andati bene per dei secoli ci sarà un perchè, vedi un po’ beppe che mi pizzica proprio sulle mie origini, sul recupero della sera o del giorno dopo per la bagna cauda abbinata alla barbera d’Asti, e poi Carlo sulla colatura di alici e clamoroso l’appunto di leo sul nero di seppia, due must innegabili dimenticati nella fretta per gli auguri. Quindi dovremmo a essere a 19 o venti con la ‘nduja, li mangiavo da Alìia … e siamo a venti, come le regioni … :-)

    • Vignadelmar scrive:

      Se gli abbinamenti fossero regionali avrebbe ragione il Guardiano: bottarga con vermentino sardo.
      Io che spesso propendo per la non regionalità, considerandola una gabbia delle libertà d’espressione, dico che assieme a quelli con la bottarga ci vedrei bene un bel verdicchio di Jesi non barricato.
      .
      Inutile dire che per molti di questi piatti ci vedrei un verdicchio…..anche metodo classico, spesso snobbatissimo.
      .
      Ciao

      • roberto scrive:

        Mancano anche le cime di rape :-) orecchiette però.

      • Piermario scrive:

        Questa volta i miei due cents vanno a Vignadelmar, nel senso che – sì – gli abbinamenti del Guardiano mi convincono quasi tutti (e la variante personale, dove presente, mi aggusta quasi sempre meglio della prima indicazione), ma l’unico piccolo limite che vedo (stavo per intervenire proprio per per dirlo) è proprio un eccesso di territorialità.
        Trovo bella invece l’idea che su un piatto classico e, spesso, di chiara connotazione ‘locale’ si possa costruire, tramite una callida iunctura enoica, una sorta di viaggio (il più delle volte low cost) verso mondi lontani (quelli del vino ‘altrui’).

  17. giovanna fasanino scrive:

    Nella mia top ten non possono mancare spaghetti aglio, olio, alici di Cetara e “zift” alias peperone rosso di Senise in polvere….

  18. ENRICO MALGI scrive:

    Io preferisco la pasta corta…

  19. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    Mitico peperone di Senise:)

  20. A me piacciono spaghetti cuore di bue crudo e cipolline novelle d’estate, e un piatto che si faceva a casa di mia nonna quando si preparavano le conserve di pomodoro ad agosto, capellini cotti nell’acqua dei pomodori e olio a crudo.

  21. ciao roberto,scusa se mi infilo qui ma non trovo più la tua mail, ti do il link per le foto dei peperoncini
    http://picasaweb.google.com/fulvio.bordogna/Peperoncini?feat=directlink
    dammi un ricevuto.
    p.s. ma la pasta con le sarde??
    salutissimi, capsy