Ha fatto bene il ristoratore a sputtanare Ignazio Marino?

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Ignazio Marino
Ignazio Marino

Ignazio Marino mi è simpatico come tutti i personaggi estremi. E’ talmente fuori dal mondo che le sue gaffe passeranno alla storia come Romolo Augustolo.
Eccone un’altra: va a cena, usa la carta di rappresentanza, peccato fosse con la moglie.
A sputtanarlo è proprio l’oste in una intervista al Tg4 e rilanciata  oggi su Repubblica e Messaggero

Il 27 luglio 2013? Con la moglie. Era con la moglie, come no… Marino è venuto qui una sola volta”. Maurizio è uno dei titolari della Taverna degli amici, ristorante in piazza Margana e a poco più di cento metri dalla scalinata del Campidoglio. Nel salotto tutto sampietrini tra piazza Venezia e il ghetto ebraico, dopo aver finito la sua cena, l’oste risponde secco alle domande. Prima ancora di vedere la ricevuta pubblicata online dallo staff dell’inquilino di palazzo Senatorio (quindi pagata con la carta di credito per le spese di rappresentanza del sindaco, in questo caso 120 euro), il proprietario del locale recita a memoria l’etichetta del bianco che ha servito al primo cittadino in quel sabato sera di luglio, a sei settimane dall’elezione a primo cittadino: “Mi ricordo pure quello che ha preso. Il vino mi ricordo. Una bottiglia da 55 euro. Era uno Jermann vintage tunina”.

Come ha fatto a ricordarsi dell’etichetta del vino prima ancora di vedere la fattura pubblicata in rete da Marino?
“Perché quella non è una bottiglia da tutti. Non si bevono tutti un vino da più di 50 euro. Infatti l’ho detto prima della ricevuta”.

Perché? Di che tipo di vino si tratta?
“È un bianco, un vino importante. Non è tra i più costosi in assoluto, certo, ma vintage tunina è un vino buono. La Jermann poi fa tutte ottime bottiglie. È il penultimo in ordine di costo. C’è una bottiglia da 25, poi da 55 euro. E poi i prezzi salgono. Quando mi hanno detto che qualcuno lo aveva ordinato, ho chiesto subito “per chi è ‘sto vino?”. Poi ho pensato “hai capito come si tratta il sindaco?”. Me lo ricordo come se fosse oggi”

Mi sono reso conto che nel 2015 se sei un ente pubblico fai tutto all’Expo per urlare la tua inutile esistenza parassitaria, se sei un individuo represso metti tutto su Facebook, anche se hai litigato con tua mamma.

Ok, ma la domanda è: voi andreste a cena con voi stesso in un ristorante che sul giornale arriva a dire anche il vino che avete bevuto?
Ma l’altra è: un personaggio pubblico non dovrebbe vivere il proprio privato esclusivamente a casa e a spese proprie?
No, vabbé, sono fermo a De Gasperi e Berlinguer

20 commenti

  • leo

    (7 ottobre 2015 - 10:58)

    Massimo disprezzo per il ristoratore che per un po’ di visibilità venderebbe sua sorella. Il “povero” Marino, rintronato e naif come solo i luminari della medicina sanno essere, manco si sarà accorto che la credit-card era quella del Comune. 120 euro. Capisco che in Germania e Olanda un politico si dimetterebbe per molto meno ma ricordo ai forcaioli che noi siamo il paese dove un generale della Finanza si faceva portare a casa i branzini con l’aereo privato dello Stato…

  • Fabrizio Scarpato

    (7 ottobre 2015 - 11:56)

    Per rispondere alla domanda del post, una certa professionalità avrebbe richiesto il silenzio o un non ricordo. Perché se ricorda così bene una bottiglia quasi normale (Tunina, e Capichera, per dire, son vini degli anni novanta) e ne ricava anche valutazioni sul come il sindaco si trattasse bene, beh quell’oste è fuori dal tempo, e merita il pubblico ludibrio. Vero è che Marino ha grossolanamente sbagliato, così stando le cose, e aggiungendo quanto si aggiungerà, tipo la Comunità di Sant’Egidio che smentisce un pranzo col sindaco, e un conto per sei a Santo Stefano al Girarrosto Toscano, locale vicino a casa della mamma, guarda caso il ristorante dove spesso il sindaco si riunisce con la famiglia. Se poi ci mettiamo tre ombrelli adeguati alle uscite del primo cittadino in caso di maltempo, il naif sembra un po’ poco. Sarà molto ammericano, ma non va bene, diciamo.

  • Giulio Carli

    (7 ottobre 2015 - 12:04)

    La nota stonata è, semmai, che qualcuno nel 2015 beve ancora Vintage Tunina.

  • Luciano Pignataro

    (7 ottobre 2015 - 12:34)

    In effetti a me ha colpito la grossolanità delle osservazioni sul vino. Un vintage come i tortellini alla panna, buono ma sempre vintage.

  • peppiniello

    (7 ottobre 2015 - 12:54)

    Marino non era forse consapevole dei suoi mezzi,purtroppo si è messo a “governare “la capitale più corrotta e sporca ed indisciplinata d’Europa.Il ristoratore ne è un clamoroso esempio,dall’intervista traspare un astio veramente fuori luogo.A Roma io ci vivo.

  • tony

    (7 ottobre 2015 - 13:13)

    Leo tutto giusto si guarda il pelo e non la trave lo dico da Sott,le A.M. in Riserva ………….. Saluti Autunnali tony

  • Marco

    (7 ottobre 2015 - 14:15)

    Certo che ha fatto bene…ci mancherebbe !

  • Fabrizio Scarpato

    (7 ottobre 2015 - 14:28)

    Comunque mi viene da solidarizzare con Marino, perché nell’errore viene sbeffeggiato come il secchione della classe da quelli furbi, che magari un po invidiavano i vari rolec, i bunga bunga, le cene trimalcionesche con maiali al seguito. Qui si parla di una cena da meno di 35 euro a testa. Non giustifico,ma rifletto sulla vigliaccheria da branco di furbetti che soffia contro il sindaco

  • Paolo Mazzola

    (7 ottobre 2015 - 15:08)

    Io penso che stiamo toccando il fondo..ricordo una volta che ero da Vissani c’era Bocchino con il suo staff…..Ora gossip su una bottiglia di Vintage Tunina è proprio ridicolo.
    Marino si muove come un elefante in una cristalliera, questo è indubbio, ma Roma è una città ingovernabile, corrotta, piena di poteri forti ed impenetrabile, tanti anni di politica vergognosa hanno corrotto pure i sampietrini della città. Tutto è complicato in città, dal meccanico o elettrauto che ti applica ricarichi folli , ai bar per turisti, ai taxi, all’ATAC, all’efficienza dei trasporti, alla non esistenza di una raccolta differenziata tipica di una società civile ( do un premio a chi mi trova taxi dove si può pagare con carta di credito, anche se per alcuni è previtsa l’obbligatorietà del POS) , alle clientele in tutti i ministeri e nelle società partecipate e si potrebbe continuare all’infinito…..Molte cose sono a mio avviso frutto del passato, abitudini di una città bellissima e unica al mondo che ha pensato di avere una rendita da capitale .Marino è andato contro i poteri forti e stiamo assistendo ad una campagna stampa orribile..meglio secondo me che tanti problemi siano emersi.
    Poi nessuno interviene, il PD attende perchè ha paura che il Movimento 5 stelle vinca in caso di elezioni anticipate, ma Renzi è in palese disaccordo con Marino.
    Mia opinione forza Marino siamo con te..non ci piace il tuo modo di agire e di fare politica, ma quelli che stai combattendo sono molto peggio di te e Roma ha bisogno di cambiare e di affrontare i suoi problemi

  • Paolo Mazzola

    (7 ottobre 2015 - 15:15)

    Ecco l’osservazione di Fabrizio mi colpisce : un oste fuori del tempo. I centurioni che mostrano i genitali alla troupe rumena, non sono fuori del tempo ? tutti bancarellari del centro con le loro coperture politiche ? i vigili che scioperano in massa durante le feste ? i pullman dell’ATAC fuori servizio ? I Casamonica ( da quando ho cominciato a chiedere informazioni su quest’argomento a Ciampino e dintorni ho scoperto cose pazzesche…) con le loro coperture ? Se si pensa di far ristorazione perchè viene il turista da spennare stiamo freschi….si vergogni l’oste!!!!!!

  • peppiniello

    (7 ottobre 2015 - 15:39)

    Paolo sei tutti noi,hai perfettamente ragione,e se anche Carmelo è fuggito a Brindisi qualcosa vorrà dire.Saluti.

  • fabrizio scarpato

    (7 ottobre 2015 - 19:51)

    Mi sembra di aver detto proprio questo, invocando il pubblico ludibrio, insomma un vaffa colossale. Non si è mostrato professionale, non solo ma ha mostrato livore e premeditazione. Brutta gente. Come tutto il resto che hai citato, figlio di una mentalità ben diversa da quella di Marino. E proprio per questo il sindaco dovrebbe stare più attento e non commettere il minimo passo falso, ammesso che poi lo sia stato (non conosco le normative d’uso di carte di credito dedicate, se vanno intese come benefit o come spesa pubblica, per la quale dovrebbero intervenire altri uffici, in una confusione tra pubblico e privato nella quale sguazza il qualunquismo più becero).

  • carfor

    (7 ottobre 2015 - 20:21)

    Secondo me non si può comparare il comportamento di un ristoratore (privato cittadino) con il comportamento di un sindaco (pubblico amministratore).
    Il comportamento del ristoratore è esecrabile, il sindaco è da condannare, anche penalmente.
    Il sindaco di roma deve conoscere la differenza tra una spesa istituzionale e una spesa voluttuaria per se e per i suoi cari.
    Se si giustifica uno si giustificano tutti, anche “batman” Fiorito.

  • Fabrizio Scarpato

    (7 ottobre 2015 - 20:49)

    Il problema vero per Marino è non tanto una spesa privata con denaro pubblico, ma aver mentito, giustificando tali spese con un impegno istituzionale inesistente. Immagino ci siano risultsnze più convincenti della memoria da elefante rancoroso di un pessimo ristoratore

  • Paolo Mazzola

    (7 ottobre 2015 - 21:11)

    Insomma a volte vogliamo essere danesi, svizzeri o tedeschi..siamo uno dei paesi più corrotti al mondo..forse in Europa ci batte la Grecia, abbiamo un scandalo al minuto e questioniamo su regole svizzere..il pubblico è così..ci sindigna per 60 euro e passano indisturbati gli elefanti, o forse passano perchè tutti giocano a fare i corretti indignandosi per 60 euro

  • Giancarlo

    (7 ottobre 2015 - 21:58)

    mancava soltanto la pernacchiata dell’oste. sto povero Marino solo contro tutti.

  • Antonio Prinzo

    (8 ottobre 2015 - 17:48)

    Si sono mangiati Roma e il Sindaco Mister Magoo che oltretutto beve male lo mettono in croce. Roma non è governabile, è una città arrogante e cattiva e il ristoratore è la perfetta sintesi, prima intasca 120 “euri” e poi sputtana il cliente. Nulla di nuovo sotto il cielo. Detto questo meglio che torni a fare il chirurgo…….

  • Emilio

    (8 ottobre 2015 - 18:03)

    Ma voglio dire questa domanda non doveva nemmeno porsi, certo che ci andrei, cosa abbiamo da nascondere noi poveri onesti! O forse questo articolo vuole mettere in guardia qualunque personaggio politico che ha qualcosa da nascondere di evitare il ristorante in questione. Ce ne fossero di persone così, e poi Marino è un personaggio politico che deve rendere conto a tutti i cittadini italiani non ce lo dimentichiamo non dire nulla significava mantenere un comportamento a dir poco complice e omertoso.

  • Marcello

    (8 ottobre 2015 - 20:47)

    Finalmente il lurido e putrido sterco Piddiota s’e’ dimesso, il peggior sindaco della storia d’Italia

  • Licia

    (9 ottobre 2015 - 07:50)

    Dalle mail pubblicate mi convinco sempre più che abbiamo i politici che ci meritiamo………..come al solito si sta dalla parte del “giaguaro”. In Italia chi delinque facilmente diventa “eroe” e la vittima carnefice (vedi delitti di coltello, di pirateria della strada, ecc. ecc.). L’eccesso di difesa è imputabile soltanto al povero commerciante che cerca di difendersi, questi politici da 4 soldi rubano e se la ridono avendo i cortigiani dalla loro parte!!!!

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