di Pasquale Brillante*

La giornalista Alma Torretta e Pasquale Brillante hanno condotto la degustazione di Ottaviano. Foto di Giulia Cannada Bartoli
Dopo la degustazione dei bianchi del Soave, dell’Etna e del Vesuvio, il secondo appuntamento organizzato nell’ambito di Vesuvinum 2009 ha visto i rossi dell’Etna e del Vesuvio protagonisti, sempre in compagnia di Alma Torretta giornalista e punto di riferimento in Sicilia per la guida Vini Buoni del Touring club.
Dopo la verifica dei vini in degustazione, questa volta partiamo dal Vesuvio.
Il primo vino in degustazione è un Lacryma Christi Villa Gemma 2008, prodotto di punta dell’azienda Michele Romano di Ottaviano. Siamo sul versante del monte Somma, l’areale è quello dell’antico vulcano dove si coltivano secondo metodi tradizionali i due vitigni che vanno a comporre il Lacryma Rosso, l’Aglianico ed il Piedirosso. Alla vista il vino è di un rubino intenso e vivace, di buona consistenza. Al naso è immediatamente fruttato con lievi sentori floreali, al gusto si avverte la sottile mineralità tipica dei suoli vulcanici. Buona l’acidità, nel complesso vino piacevole e tipico.
Con il secondo vino ci spostiamo su quella linea immaginaria che ci porta verso sud est partendo da ovest. Siamo a Boscoreale, altro comune dell’area doc Vesuvio.Il vino in degustazione è il Lacryma Christi selezione Vigna Lapillo 2008, dell’Azienda Sorrentino che nei suoi 18 ettari di proprietà con la sua produzione è un riferimento costante in termini di quantità e qualità. Il vino alla vista si presenta dal colore rubino carico intenso e vivace, di buona consistenza. Al naso prevalgono le note fruttate e floreali. Dopo una lieve ossigenazione nel bicchiere emergono note di grafite e cenere. Al gusto è pieno, morbido e di buona acidità.
Chiudiamo con il terzo vino spostandoci poco distante, a Terzigno, dove troviamo un’azienda che ha puntato sulla qualità da sempre. Villa Dora di proprietà delle famiglia Ambrosio, con i suoi 13 ettari ha cominciato dal 2001 la produzione con la consulenza del winemaker Cipresso.
Il Lacryma Christi Gelsonero 2008 si presenta alla vista di un rubino molto intenso di buona consistenza. Al naso sprigiona note di frutta di bosco e di gelso, di arancia rossa,rabarbaro con un finale leggermente balsamico. Al gusto e pieno e morbido, buona l’acidità con i tannini già ben equilibrati.
Finito il percorso sul Vesuvio ed i suoi vini, cominciamo con Alma a conoscere i rossi dell’Etna.
Sulle pendici del vulcano vengono coltivate due uve a bacca rossa il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio. Entrambe appartenenti alla famiglia dei nerelli, uve che hanno nel colore intenso la loro caratterizzazione. I due vitigni vanno a comporre il blend per la produzione dell’Etna Rosso Doc istituita fin dal lontano 1968. La coltivazione della vite ci racconta Alma, stava scomparendo e, solo grazie al lavoro di Salvo Foti enologo che a partire dagli anni ’80 ha eseguito il lavoro di recupero dei vitigni autoctoni, si è potuta riprendere la produzione di questi vini puntando sulla qualità. L’adattamento delle viti al terreno vulcanico ed al clima dei questi luoghi ha permesso di esprimere vini tipici ed unici nel loro genere.
Il primo vino che viene servito il Nerello Mascalese in purezza igt Sicilia 2005 dell’Azienda Benanti. Ci viene proposto per far conoscere le peculiarità di questo vitigno che ha nella sua acidità la sua nota caratteristica. Passando alla degustazione alla vista il vino si presenta dal colore rosso rubino luminoso e trasparente. Al naso esprime una nota fresca dove prevale ancora il minerale. Al gusto e morbido elegante e fresco.
Il secondo vino è il Santo Spirito 2007 Etna rosso doc di Tenuta delle Terre nere, Nerello Mascalese all’98% e Nerello Cappuccio al 2%. Siamo a Castiglione di Sicilia nel versante nord, le uve vengono coltivate ad alberello su vigne di oltre 40 anni a 700-750 metri di altezza. La maturazione avviene in legno e viene imbottigliato senza filtrazione dopo 18 mesi.L’azienda è di proprietà di un italo-americano che ha investito in Sicilia valutando le grandi potenzialità del territorio. Il vino alla vista si presente di un colore russo rubino intenso e brillante. Al naso si avvertono note di frutti di bosco, spezie dolci,note minerali tipice dei suoli vulcanici, al gusto è abbastanza morbido tannico e di buona freschezza.
Il terzo vino è il ValCerasa 2005 dell’Azienda Bonaccorsi Nerello mascalese 80% e Nerello cappuccio 20% come da disciplinare doc. Piccola azienda storica e biologica il cui vino prende il nome da ValCerasa nel versante orientale dell’Etna nel Comune di Piedimonte Etneo La coltivazione è ad alberello su viti che hanno un’età media di 35 anni collocate dai 750 a 800 metri di altezza. La fermentazione e la maturazione avviene in legno. Il colore è rubino con una lieve unghia granata, al naso ha profumi più evoluti rispetto al primo vino dell’annata 2005. La presenza del nerello cappuccio, rende il vino meno longevo ci spiega Alma, e questo il motivo per cui rispetto al primo vino della stessa annata e già in evoluzione. Al naso si avverte la nota di frutta matura e la speziatura, alternate dalle note minerali tipiche del suolo vulcanico. In bocca è elegante e morbido e di buona persistenza.
Conclusa la degustazione del vini dell’Etna, siamo ritornati sul Vesuvio per chiudere con un Lacryma Christi d’ annata. E’ stato servito coperto il Forgiato 2004 di Villa Dora (primo classificato al premio Amodio Pesce per la categoria speciale dei vini invecchiati).
Il vino alla vista si presentava di un colore rubino con riflessi granati e di buona consistenza. Al naso si avvertivano subito le note di legno di spezie dolci e di frutta mature e con un finale balsamico. Al gusto morbido mà con un tannino ancora accentuato. Un vino diverso dai Lacryma Christi che normalmente ritroviamo sul Vesuvio ma comunque piacevole e molto interessante.
Chiudiamo la degustazione ringraziando Alma Torretta per averci accompagnato in questi giorni
Con l’impegno di ritrovarci presto tra Vesuvio e Etna per continuare un gemellaggio tra i territori.
*Delegato Ais Comuni Vesuviani
















