Susucaru 1 vino da tavola rosato 2007

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FRANK CORNELISSEN
Uva: malvasia, moscato nero, insolia, nerello mascalese
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: anfora

Uno scatto di Giacinto in azienda da Frank

Mentre in giro sembra sia già partita la solita routine ansiogena prenatalizia con tutta la noia che si porta dietro, io, in questo che sembra essere il primo giorno d’autunno, mi son dedicato al relax e allo svacco totale.
A dir la verità erano settimane che non trascorrevo un sabato così: ho ripreso a fare il pane con la crusca a doppia lievitazione, ho messo un po’ d’ordine tra le bottiglie in cantina, ho fatto spazio per ospitare il tino di fermentazione della birra, e adesso, quasi sul finir della nottata, sfumacchio un cigarillos. Le casse del mio mac suonano Piero Ciampi ad un volume non troppo sostenuto, mentre penso alle mie ultime di questi giorni: ho completato il trasloco alla nuova sede dello studio, la settimana lavorativa appena trascorsa è stata davvero molto intensa, mentre ieri sera in una lunga chiacchierata telefonica con Stefano abbiamo discusso del Maiale che sarà, una nuova versione col ritorno dei pezzi vinosi.
A volte il caso sembra avere un tempismo perfetto: evvai, si ricomincia proprio nel momento giusto! Per certi versi si tratta semplicemente di un ritrovarsi, come il caso del vino bevuto oggi, il rosè 2007 di Frank Cornelissen, prima annata, che avevo già provato un paio di volte tempo addietro.

Un rosato decisamente insolito, ma veramente ottimo, che nasce da diversi vitigni (malvasia, moscato nero, insolia e nerello mascalese) di diverse contrade; etneo fino al midollo, pensato per accompagnare le mangiate estive, ma capace anche di andare oltre i due anni dalla vendemmia e preservasi in buono stato di salute, grazie anche al riposo al fresco.
Susucaru ha un colore che in breve tempo a contatto con l’ossigeno acquisisce riflessi che vanno nel color ruggine. E’ un vino che rappresenta in pieno il concetto di naturalità, senza effetti speciali, tantomeno estremismi. Umile, senza strane aggiunte, ma che non presenta puzzette, errori di manifattura o difetti da nascondere.
Il suo naso è elegante, a tratti agrumato, con dei profumi unici e mai predominanti che vanno da un sudore animale a un letame elegante, magari un po’ rozzi, ma sicuramente mutevoli e non piallati. In bocca rivela un frutto croccante e maturo, con una leggera nota vegetale molto piacevole e un tannino che ha ancora qualcosa da dire, molto fresco e minerale, con una forte capacità sgrassante e una buona lunghezza. Forse c’è un po’ di residuo zuccherino che bilancia la componente sapida, ma il suo timbro tipico è rappresentato sicuramente dalla sua bella speziatura tutta naturale, complice in questo caso l’età delle piante.
La bevibilità è senza paragoni, il bicchiere si svuota molto rapidamente, il vino, solo 500 bottiglie, è praticamente solo per gli amici, da bere fino all’ultima goccia nell’attesa di provare la nuova annata.
Abbinamento perfetto? Bhè ma naturalmente gli ziti spezzati con genovese di baccalà che ho preparato oggi!

Questa scheda è di Giacinto Chirichella

Sede a Solicchiata, via Nazionale 81/299.
Tel e fax 0942/986315.
Vitigni: nerello mascalese, carricante, grecanico dorato, coda di volpe, malvasia, moscato nero, insolia.

www.frankcornelissen.it