Taurasi 1999 docg Perillo

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Taurasi 1999 docg Perillo

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Il vino di Michele ci piace perché nasce in vigna.

Piove o c’è il sole, freddo o caldo, ogni giorno lui sta tra i filari a controllare la situazione, ci fatica e ci suda e conosce ormai il comportamento delle piante di Aglianico sul suolo taurasino, sa come si difendono dalla siccità e quando è davvero il momento di prendersi i grappoli  portarli in cantina.
Li c’è il protocollo di Carmine Valentino da mettere in pratica, un tenore molto placido più adatto alla maratona che ai cento metri: non sono mai rossi dai profumi esagerati, ma intensi, more, prugne, ciliegie o amarene a seconda delle annate.

Becchiamo la mitica 1999 da Tonino dei Quattro Passi e ce la godiamo dopo una strepitosa batteria di antichi bianchi francesi. C’è come un bisogno di rientro a casa e nel segmento rosso davvero è possibile guardare negli occhi la produzione bordolese.
Anche nel Sud un tempo esportatore di mosto e di sfuso.
Anche nella piccola Irpinia dalle ridotte quantità.
Anche con il terribile aglianico dai tannini sempre difficili da risolvere.

Mi è piaciuto, questo rosso, speso su un po’ di carne ma soprattutto per spiegare la voglia di tornare a casa e ritrovare quei profumi taurasini autunnali dopo il primo fruttato, il fumé della legna che arde, la sapidità minerale del suolo, la freschezza giovanile e impertinente che si nasconde dietro un profumo che non ha voglia di stupire, ma al tempo stesso capace di suadere e rilassare le membra a poco a poco, vinti dal calore e dalla piacevolezza del vino.
Se ne avete bottiglia apritela.
O conservatela.
Fate come vi pare perché una cosa è certa: non vi potrà mai deludere.
Michele è contadino onesto, il suo bianco è solo la Coda di Volpe. Motivo di più per scegliere il suo Taurasi.

Sede in Castelfranci, contrada Valle 19. Tel e fax 0827.72252. Bottiglie prodotte: 12000. Enologo: CarmineValentino. Uva: coda di volpe ed aglianico.

2 commenti

  • Angelo Di Costanzo

    (15 maggio 2010 - 19:58)

    La caraffa “Pomerol” (fuori produzione) di Riedel è il tocco in più per un millesimo che pare straordinario, alla lunga…irripetibile?

  • Oreste Montano

    (16 maggio 2010 - 07:28)

    Scelta di vino per chi ama il sapore intatto dell’aglianico, senza trucchi e manipolazioni. Bevi quelli che viene dall’ annata, anche se Michele ed Annamaria rischiano con il massimo ritardo nella vendemmia. Da comprare e far assaggiare ad estimatori autentici ….

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