Taurasi 2005 docg Barrasso |Voto 86/100

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Angelo Barrasso (FotoPigna)

Vista: 5/5. Naso 24/30. Palato: 25/30. Non omologazione: 31/35

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare la differenza tra un bevitore principiante e uno esperto non è nel fatto che il primo assaggia vini cattivi e il secondo solo quelli buoni. In realtà la parabola dell’esperienza ricostruisce più o meno esattamente la fisiologia del gusto dentro il palato, passando dal dolce al salato.

All’inizio il bicchiere dolce è quello che colpisce più facilmente e favorevolmente chi si avvicina al vino, il richiamo è ovviamente ai nostri sentori infantili ai quali è più facile fare riferimento. Poi, piano piano, ci si rende conto che spesso la dolcezza rende i vini tutti uguali e, soprattutto, poco bevibili perché stancano, come un succo di frutta zuccherato. Ecco dunque che il palato cerca nuove frontiere e le trove nelle spigolature offerte dal terreno più che da quelle della frutta.
Molti produttori cercano di trattenere i bevitori più raffinati, che sono anche quelli disposti a spendere di più, giocando sull’acidità. Ma alla fine il trucco resta in bocca: solo quando la sensazione dolce sparisce veramente dal palato il bevitore esperto inizia ad essere sollecitato.
Ecco perché vi diciamo che il Taurasi di Luciano Barrasso, meglio, del figlio Angelo diplomato enotecnico, non è per tutti, ma solo per i palati rotti a tutte le esperienza, coloro che sanno ricondurlo al genius loci di alcuni rossi tradizionali del territorio. Lo troverete arrivando al paese, sulla destra, in questi giorni in cui è in svolgimento la storica Fiera Enologica organizzata dalla Pro-Loco. Un’azienda a noi molto gradita perché coltiva solo aglianico e, miracolo, produce solo vino rosso senza acquistare altre uve per fare un po’ di mercato. E il 2005 è davvero un bicchiere straordinario, con sentori di rosa sotto spirito, carruba secca, funghi, tabacco cotto dal sole, tanta freschezza in bocca, ancora avanti al naso appena avvolto da annuncio di decandenza. Un vino fatto con sapienza da vigneron, di quelli che saltano le annate quando non sono buone, una garanzia per chi il vino, oltre ad amarlo, lo capisce.

Sede a Taurasi, contrada Sant’Arcangelo. Tel. 0827.74380. Enologo: Angelo Barrasso. Ettari: 9 di cui 5 vitati. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: aglianico e piedirosso.