Taurasi 2008 docg Antico Castello | Voto 89/100

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Taurasi 2008 Antico Castello

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 26/30. Non Omologazione 32/35

Eccoci  amici, non ci ervamo dimenticati di questo bel Taurasi dell’unica azienda di San Mango sul Calore della famiglia Romano. Lo troviamo in bella esibizione da 13 a Salerno e senza perdere tempo lo spendiamo sul polletto appena arrivato a tavola.
In questi tre anni il vino è uscito dalla culla per iniziare a camminare dopo essersi sbarazzato della esuberanza fruttata iniziale e trovare il proprio equilibrio sicché lo aumentiamo di un punto proprio al naso. Colore rosso rubino, perfetta acidità, tannini ben  risolti è sicuramente un rosso importante che deve ancora dare molto a chi lo saprà aspettare perché la principale percezione è quella della totale e assoluta giovinezza.
Siamo stati facili profeti nel predirre una positiva evoluzione al termine della prima scheda e lo siamo altrentanto se vi consigliamo di tenerlo almeno altri dieci anni prima di iniziare a stapparlo senza remore. Un rosso per il prossimo decennio, insomma.

Taurasi 2008 docg Antico Castello

 

Scheda del 5 maggio 2012 (voto 88/100). Sono ottimista. Sì, sono proprio ottimista sul Taurasi. Perché vedo che la crisi non ha spinto l’areale verso i vini morbidi e piacioni irrorati da merlot come purtroppo accade in molte parti d’Italia.

Merito del carattere irpino, indubbiamente, cocciuto a proseguire nella sua strada anche se si resta soli. Ma merito anche e soprattutto di Carmine Valentino che, per chi non lo avesse ancora capito, è il vero enologo di riferimento dell’areale irpino. E non perché faccia i Taurasi più buoni, no. Questa valutazione è soggettiva, ma perché li fa tutti mediamenti buoni, ricchi di personalità ed espressivi del territorio in cui vengono coltivati.
Carmine Valentino è un professionista old times, pochissime chiacchiere, mai alla ribalta, preferisce stare nell’ombra anche se questo non deve essere considerato necessariamente un merito, come non è un merito però stare sempre alla ribalta.

In media stat virtus si diceva: le mode lo hanno attraversato ma lui ha continuato a fare il Taurasi secondo uno stile non urlato, tradizionale, alternando vecchio e nuovo legno, botti piccole e botti grandi e regalando spesso eccezionali emozioni quando il tempo inizia ad accarezzare la sue bottiglie oltre i dieci anni.
Sono dunque ottimista per questo: l’enologo che cura il maggior numero di aziende di Taurasi non ha in testa alcuna omologazione. Anzi, negli ultimi anni spinge sempre con maggiore decisione verso sapidità e freschezza, i due presupposti basilari di ogni vino che abbia l’ambizione di interessare l’appassionato.
Prendiamo il 2008 di Antico Castello, azienda seria e quadrata della bella famiglia di Fiorenza e Franco Romano con i due figli Francesco e Chiara impegnati in cantina, come può esserlo la testa di un ingegnere che non ha caso ha meritoriamente eliminato Fiano di Avellino  e Greco di Tufo docg dalla gamma perché prodotti con uve comprate sostituendoli con Greco e Fiano doc ottenuti dal proprio vigneto.

Sicuramente meno facile del 2007 che pure tanti consensi ha avuto, ma di grandissima levatura: il bicchiere ha una bella nota di frutta rosso in partenza, appena corredata da segni del passaggio in legno moderato e co posta mentre in bocca si dispiega con decisa irruzuenza, sapidità, senza neanche una nota dolce.
Un Taurasi difficile da bere adesso, ma che tra un quatrro cinque anni darà sicuramente grandi soddisfazioni agli appassionati
Noi lo seguiremo con calma, come abbiamo sempre fatto. E ve ne daremo conto.

Sede a san Mango sul Calore, Contrada Poppano, 11 bis. Tel. 349.4009839. www.anticocastello.com. Ettari: 8 di proprietà. Enologo: carmine Valentino. Bottiglie prodotte: 45.000. Vitigni: aglianico, fiano, greco e falanghina

 

3 commenti

  • vincenzo busiello

    (5 maggio 2012 - 16:19)

    L’anno scorso ho chiamato in azienda per sapere se era vero che il 2007 costasse 7.5 euro;
    mi risposero: ” se vieni in azienda, sì; per spedirlo costa 13″
    Lì lì pensai ad un esagerato costo di trasporto, ma non era così; Poi capii:il 7.50 euro in azienda voleva significare :”vieni quì, diventiamo amici; guardiamoci in viso”; questa cosa quasi mi commosse.Non andai in azienda perchè abito molto molto lontano (800 Km).
    quest’anno ci andrò.Spero che abbiano anche un pò di 2007.
    Senza offesa:Urge cambio di etichetta.

  • Francesco Mondelli

    (6 maggio 2012 - 21:05)

    La piacevole sorpresa in questo taurasi la si riscontra sopratutto nella fittezza ed eleganza dei tannini ed anche nella fraganza del frutto.Il progetto aziendale già ben avviato se perseguito con costanza darà sicuramente ottimi risultati.

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