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Taurasi, 3 stelle all'annata 2003

4 dicembre 2006

Il risultato di Anteprima
Tre stelle su cinque per un giudizio praticamente compatto sulla nuova annata del Taurasi Docg. Si è chiusa oggi, nella splendida cornice del Castello di Taurasi, in provincia di Avellino, la rassegna ‘Anteprimà, con la valutazione della commissione composta da circa quaranta giornalisti del vino provenienti da tutta Italia e anche dall’estero che, dopo aver degustato 43 campioni dell’annata 2003, commercializzabile dal 10 dicembre 2006, hanno espresso la propria opinione, che è risultata unanime. La valutazione della commissione è avvenuta durante il convegno in programma per la quinta edizione della rassegna, durata due giorni, a cui hanno partecipato giornalisti specializzati ed operatori del settore, che nonhanno fatto mancare i propri suggerimenti per migliorare la qualità di quello che viene considerato uno dei migliori rossi d’Italia.
L’ ‘Anteprima Taurasì, promossa e organizzata dal Consorzio di tutela Vini d’Irpinia, ha visto la collaborazione di: Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura e attività produttive, Provincia di Avellino, Comunità Montana Terminio Cervialto, Camera di commercio di Avellino, Comune di Taurasi, Terre Antiche del Nocciolo, Borgo Terminio Cervialto, Banca della Campania, Matos, Ais Campania e Delegazione di Avellino. Giudizio positivo è stato espresso anche per il comprensorio e per la qualità che riesce a offrire, consolidando le realtà produttive esistenti e dando il benvenuto a nuove aziendeche contribuiscono a rafforzare la filiera.
Durante la rassegna ha avuto un grande successo anche la parte aperta al pubblico: molte infattisono state le persone in fila per partecipare alla degustazione e visitare il Castello di Taurasi. Se alcuni vini in degustazione si sono collocati ad un livello di eccellenza, la qualità media dei Taurasi 2003, anche alla luce delle valutazioni ottenute dalle annate vicine, ha suggerito a quasi tutti i giornalisti presenti di optare per le tre stelle, vale a dire annata buona. Un dato sintetico, da interpretare come sempre in maniera dinamica e che verrà verificato nel tempo, chesembra essere figlio soprattutto della difficile vendemmia di riferimento. Il caldo e la siccità dell’estate 2003, infatti, si sono fatti sentire anche in Irpinia e, alla luce di quanto assaporato in altre zone, molti rappresentanti della stampa specializzata avevano aspettative non particolarmente incoraggianti.
Per questo le tre stelle, di <annata buona>, vanno interpretate come un risultato estremamente positivo per il celebre ‘rossò che, nonostante i limiti, rimane ancora una delle migliori scelte disponibili in Italia. Per quanto riguarda gli altri vini presenti alla rassegna, non sono stati rilevati, da operatori del settore e giornalisti specializzati, sensazioni di surmaturazione e cottura, evidenziando così qualità di tutto rispetto. Ciò che quasi per tutti è mancato, invece, è stata l’impressione di una piena complessità e di un elevato potenziale di invecchiamento, soprattutto in rapporto ad annate più equilibrate e austerecome quella del 1999 o quelle del 2004 e 2005.
«Al di là delle stelle -ha affermato il sindaco di Taurasi e presidente del Consorzio di Tutela dei Vinid’Irpinia, Antonio Buono- dietro il nostro migliore prodotto c’è il grande entusiasmo dei produttori, chesi nota dal trend di crescita del numero di aziende che si registra negli ultimi dieci anni. Il territorio simuove e ha voglia di esprimersi e affrontare con coscienza i mercati».
www.anteprimataurasi.com