Tenuta San Francesco a Tramonti: l’altra faccia della Costiera Amalfitana

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Tenuta San Francesco, Gaetano Bove
Tenuta San Francesco, Gaetano Bove

Tenuta San Francesco – Viticoltori della Costa d’Amalfi
Tramonti – Via Sofilciano, 18
Tel. 089 856190 – 089 876748 – Cell. 335 6670854
aziendasanfrancesco@libero.itwww.vinitenutasanfrancesco.it

Ettari vitati: 10
Enologo: Carmine Valentino
Agronomo: Carmine Valentino
Allevamento e densità di impianto: Guyot e pergola tramontina. 3.000 piante per ettaro
Composizione chimica-fisica del terreno: Vulcanico
Produzione Kg/pianta: 2 Kg
Esposizione vigne: Sud-ovest
Epoca di impianto delle vigne: Anno 1900 la più vecchia e 1995 la più giovane
Altezza media: 450
Lavorazione del terreno: Trinciatura
Conduzione: Convenzionale
Lieviti: Indigeni e selezionati
Mercati di riferimento: Usa, Giappone, Europa, Campania e Nord Italia
Bottiglie totali prodotte: 60.000
Percentuali di uve acquistate: Nessuna
Uve coltivate: tintore, aglianico, piedirosso, falanghina, biancolella, pepella, ginestra, biancazita e biancatenera

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Tenuta San Francesco, l'insegna
Tenuta San Francesco, l’insegna

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LA STORIA

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Tenuta San Francesco nasce a Tramonti in Costa d’Amalfi nel 2004 per iniziativa di tre famigli: Bove, D’avino e Giordano. Gli ettari vitati sono dieci, coltivati in condizioni particolarmente estreme alle pendici dei Monti Lattari, collocati quasi tutti su un ripido terreno in cui non è possibile lavorare con mezzi meccanici e ci si deve affidare solo al lavoro manuale. Una funzionale ed attrezzata cantina, ospitata in una storica masseria del ‘700 ed immersa nel verde di un’incontaminata natura è il punto di riferimento. Tramonti, il paese dei tremila pizzaioli emigranti, ha un suo fascino tutto particolare e, soprattutto, è depositario di un ecosistema unico per l’allevamento della vite, perché la si coltiva ancora come cent’anni fa: su un terreno vulcanico e a piedefranco, perché la fillossera qui non ha mai attecchito al punto da fermare la viticoltura.

Lo sguardo poi si posa su enormi tronchi sculturei, che fanno da scenario a viti secolari, allevate col classico sistema locale a raggiera detto anche “pergola tramontina”, che permette di guadagnare anche lo spazio sottostante per la coltivazione degli ortaggi.

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LE VIGNE

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Tenuta San Francesco, pergola Tramontina
Tenuta San Francesco, pergola Tramontina

Diciotto piccoli e panoramici vigneti, tutti recuperati ed in parte reimpiantati dai tre soci, sono sparsi a macchia di leopardo nel vasto e frazionato territorio di Tramonti alle pendici dei rassicuranti e maestosi Monti Lattari. Sono sistemati su terreni terrazzati in forte pendenza tra i 300 e i 700 metri di altezza, che a stento riescono a scorgere da lontano il trasparente e cristallino mare di Maiori. Le vigne più vecchie risalgono all’inizio del XX secolo, mentre le ultime sono state impiantate nel 1995 col sistema a guyot.

Tenuta San Francesco, vecchia vite a piedefranco con la bottiglia di E' Iss
Tenuta San Francesco, vecchia vite a piedefranco con la bottiglia di E’ Iss

Un misto di lapilli, cenere, pomice, sabbia ed argilla, dal caratteristico colore rosso “vulpegno”, contrassegnano poi i fertili terreni. Tutto questo, associato al costante vento, alle forti escursioni termiche, al clima favorevole ed al mare non molto lontano, assicurano una produzione di uve salubri e vini di ottima qualità, marcati da acidità, mineralità e sapidità molto spinte.

Tenuta San Francesco, il vigneto
Tenuta San Francesco, il vigneto

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I VINI

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Tenuta San Francesco, piccole e grandi botti
Tenuta San Francesco, piccole e grandi botti

 

Tenuta San Francesco, silos in acciaio
Tenuta San Francesco, silos in acciaio

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Tramonti Bianco Costa d’Amalfi Doc

Costa d'Amalfi Tramonti Bianco Doc Tenuta San Francesco
Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc Tenuta San Francesco

Uve: falanghina, biancolella e pepella
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 18.000
Prezzo: 10,00 euro in enoteca

Bel colore paglierino limpido e brillante. Impatto olfattivo permeato da un intenso bouquet fruttato, floreale ed erbaceo, in cui spiccano pesca bianca, gelsomino, timo e salvia. In bocca il sorso esprime sensazioni fresche, sapide, minerali, dinamiche e croccanti. Finale delicato, morbido ed appagante, dovuto anche alla bassa alcolicità.

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PerEva Costa d’Amalfi Bianco Doc

perEva Costa d'Amalfi Bianco Doc Tenuta San Francesco
perEva Costa d’Amalfi Bianco Doc Tenuta San Francesco

 

Uve: falanghina, ginestra e pepella
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 6.500
Prezzo: 15.00 euro in enoteca

Colore paglierino, con risvolti verdolini sull’unghia. Naso intrigante di notecitrine, erbacee e floreali. Al palato si sentono la mela, la pera, l’erba appena tagliata e la seducente mineralità. Retrogusto appena caldo, contrapposto ad un’ottima freschezza.

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Costa d’Amalfi Rosato Doc

Costa d'Amalfi Rosato Doc Tenuta San Francesco
Costa d’Amalfi Rosato Doc Tenuta San Francesco

Uve: tintore, aglianico e piedirosso
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 6.500
Prezzo: 10,00 euro in enoteca

Tipico colore cerasuolo. Al naso boisé, melograno, bacche mediterranee,  rosa e zenzero. Morbido e fresco appeal di un sorso che scivola delicatamente ed elegantemente sulla lingua, rilasciando anche edonistiche sensazioni sapide e minerali. Piacevole spunto finale.

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Tramonti Rosso Costa d’Amalfi Doc

Costa d'Amalfi Tramonti Rosso Doc Tenuta San Francesco
Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Doc Tenuta San Francesco

Uve: aglianico, tintore e piedirosso
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 14.000
Prezzo: 10,00 euro in enoteca

Rosso rubin. Al naso frutta del sottobosco, di viola, di mirto, di spezie e di tabacco. Palato ricco di energia, caldo, tannini ancora giovani e rampanti ed un’intensità carnosa.A seguire toni morbidi ed evoluti, processi fruttati, minerali e sapidi ed una chiusura lunga e precisa.

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4Spine Rosso Costa d’Amalfi Riserva Doc

Costa d'Amalfi Tramonti 4 Spine Tramonti Riserva Rosso Doc Tenuta San Francesco
Costa d’Amalfi Tramonti 4 Spine Tramonti Riserva Rosso Doc Tenuta San Francesco

Uve: tintore, aglianico e piedirosso
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 6.500
Prezzo: 18,00 euro in enoteca

Il colore è di un rubino carico e vivace. Al naso spiccati sentori sottoboscosi, floreali, speziati e tostati. Al palato polpa tenera e sapida,  tannini presenti, ricami salmastri ed una persistenza alcolica. Il finale è fresco e gradevole.

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E’ Iss Tintore Prephilloxera Campania Igt

E' Iss Tintore Prephilloxera Rosso Campania Igt Tenuta San Francesco
E’ Iss Tintore Prephilloxera Rosso Campania Igt Tenuta San Francesco

Uva: tintore
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 4.000
Prezzo: 25,00 euro in enoteca

Tintore in purezza da ceppi ultrasecolari prefillossera che rappresenta l’unicità del territorio di Tramonti. Il colore è segnato da un rosso intenso e cupo. Al naso effluvi di carruba, ginepro, pepe nero, macchia mediterranea e connotato poi da un timbro terroso, da vibrazioni sapide e da una matrice alquanto selvatica. Approccio palatale di grande impatto, con trama tannica imponente ed ottima pregnanza gustativa. Finale caldo e sontuoso.

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Alta Costa Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico

Alta Costa Vino Spumante di Qualità Brut Tenuta San Francesco
Alta Costa Vino Spumante di Qualità Brut Tenuta San Francesco

Uve: biancazita e biancatenera
Fermentazione e maturazione: metodo classico
Bottiglie: 3.000
Prezzo: 20,00 euro in enoteca

Perlage fine, ricco e persistente. Sentori agrumati della Costa d’Amalfi, associati ad intensi profumi di mineralità, di sapidità e di espansiva florealità. In bocca il sorso è fresco e godibile, ricco di evoluzioni di frutta fresca, secca e candita, di un ricamo erbaceo e di una verve morbida e persistente.

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CONCLUSIONI

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Si sente spesso parlare di produzione di vini del territorio, ebbene se esiste una biodiversità territoriale unica e soddisfacente che usa soltanto specie varietali locali, questa è senz’altro la piccola enclave della Costa d’Amalfi che può vantare davvero un comprensorio privilegiato, particolare e connotato da risorse umane, paesaggistiche, ampelografiche e territoriali senza uguali. Chi produce vini da queste parti è molto fortunato, anche se deve profondere sforzi, energie e lavoro molto superiori. Ma alla fine viene premiato con risultati gratificanti che altrove non trovano alcun riscontro. Il comune di Tramonti, poi, rappresenta la vera essenza di tutta la Doc Costa d’Amalfi, perché qui insistono più aziende rispetto alle altre due sottozone di Furore e di Ravello; può contare sul principale vitigno autoctono a bacca rossa, il tintore, che elargisce tante soddisfazioni, e può vantare condizioni pedoclimatiche molto diverse, ma anche più consone ad una produzione vinicola prettamente territoriale, proprio come l’azienda Tenuta San Francesco insegna. I vini hanno tutti molto carattere, sono riconoscibili, guadagnano molto dall’evolzione del tempo. Una chicca per appassionati che amano stare fuori dagli schemi.

Enrico Malgi

Foto di Enrico Malgi

3 commenti

  • Mondelli Francesco

    (16 febbraio 2015 - 07:17)

    Bravo Enrico .Amiamo la costiera Cilentana ,ma la Divina,anche enologicamente parlando,ha un altro fascino e spessore.Se poi avessi l’opportunità di spingerti fino ai Campi Flegrei (con Pino sommelier di Sud ristorante a Quarto a farti da Cicerone)allora si che sarebbero scintille!FM.

  • Carlo

    (16 febbraio 2015 - 14:48)

    Anche quassu’ a Dublino, nella mia cantinetta personale, ho le bottiglie di questa cantina ! Vini spettacolari da un territorio altrettanto spettacolare ! Viva la Campania !

  • Enrico Malgi

    (16 febbraio 2015 - 15:20)

    Carissimo Francesco, Il Cilento e la Costiera Amalfitana sono due facce della stessa medaglia ed entrambi i territori rappresentano l’eccellenza vitivinicola della Provincia di Salerno. Essi sono complementari ed allo stesso tempo unici nel loro aspetto paesaggistico, produttivo ed enoico. Ed è una vera fortuna poterli annovarare all’interno di un così vasto e variegato territorio come quello salernitano. Per quanto riguarda i Campi Flegrei, altro privilegiato comprensorio vitivinicolo in cui i Tessali, di ellenica memoria, misero a dimora le prime barbatelle della falanghina (Vinum Album Phalanginum), sono enormemente stuzzicato dal poterlo visitarlo e decantarlo. Se avrò l’occasione e l’imprimatur del nostro comune amico Luciano mi farà molto piacere recarmici.

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