Tenute Ferrocinto ed il suo Magliocco 2010 Calabria igp

Letture: 354
Stefano Coppola, enologo e Federico Nola, uno dei titolari nelle vigne Tenute Ferrocinto (foto di Sara Marte)

Uve: magliocco
Fermentazione e maturazione: acciaio
Fascia di prezzo: 8 euro circa

Castrovillari, Campoverde , Tenute Ferrocinto. Lasciate fuori dalla porta ogni preconcetto e quell’idea teatrale che accompagna spesso i grandi numeri e che porta a considerare le aziende quasi come delle fabbriche. Insomma moderiamo quell’immagine futurista velocità-ferro-cemento! Entrati c’è un gran fermento e con piacere scopri di essere in una struttura aziendale complessa e ben organizzata ed insieme a misura d’uomo e di territorio.
La verità è che la Campoverde agricola, una cooperativa, ha da anni un sistema ben coordinato fatto da oltre 400 soci cui si chiede di mantenere standard qualitativi molto alti, lotta integrata e trattamenti solo qualora necessario ed al contempo mettendo a disposizione analisi e sostegno tecnico-agricolo, creando un interscambio che produca qualità e collaborazione. Cavolo! E pensare che è un concetto tanto “nuovo” da noi al sud e qui è così da sempre. Ci piace!

Uno sguardo sulle vigne Tenute Ferrocinto (foto di Sara Marte)

Tenute Ferrocinto è la linea “alta” dei vini Cantine Campoverde , la parte vitivinicola della Campoverde, di cui si occupano quattro soci. In questa caldissima giornata ci scortano Stefano Coppola, enologo in sede e uno dei giovani titolari, Federico Nola. Il nostro vigneto , quello riferito a Ferrocinto appunto è di 45 ettari situati tutti nel territorio di Castrovillari. Ci troviamo a circa 500 metri sul livello del mare per vigne reimpiantate tra il 2002 e il 2003 ma presenti per vocazione già dal 1855. La tenuta è in fase di conversione a biologico mentre il magliocco è già certificato bio. Bisogna venire qua e scoprire quest’angolo di buona viticoltura. Una visione per queste vigne pulite , belle, tenute a mestiere insomma. Il colpo d’occhio è spettacolare. La terra rossa è di medio impasto con forte presenza di ferro e magnesio. Di fronte svettano i picchi del pollino da cui alcuni vini ne rubano i nomi molto poetici : Dolcedorme , Timpa del Principe, Cozzo del Pellegrino… Tutto allevato a cordone speronato troviamo solo tre ettari di Greco bianco a guyot.

Suggestivo angolo dell’antica tenuta che domina le vigne (foto di Sara Marte)

Domina le vigne, un’antica tenuta dalla forma “a fortino”, come la definiscono qui. Attraversato l’elegante giardino, ci affacciamo sul campo sperimentale di 1,5 ettari curato assieme all’università di Agraria di Palermo, da cui proviene anche il nostro simpatico enologo in sede.

La prima annata risale al 2008. Il 60-70% della produzione è rivolta ad autoctoni calabresi, solo il 30 % è dedicato agli internazionali. Dobbiamo ammettere ,dimenticando facili snobismi di sorta che vanno così di moda per il territorio , che queste ultime sono bottiglie davvero di ottimo livello e gradevolissime.
Attraversiamo la cantina nella sua enorme struttura moderna. Pronti per la degustazione ci fermiamo poi nel laboratorio di cui si occupa Silveria Sammartano. L’idea orami è chiara. Grandissima attenzione in vigna e buon uso della tecnologia. Difficile binomio qui ben riuscito.

Magliocco Calabria IGP 2010 Ferrocinto (foto di Sara Marte)

Scegliamo il Magliocco 2010 Calabria IGP. Solo mosto fiore . Il colore è rosso rubino vivacissimo. Il naso si apre pian piano per questa bottiglia che deve ancora riposare. La frutta rossa croccante spicca subito su tutti. Il resto appare tutto ben fuso, da acchiappare qui e lì in questo naso così piacevole. Gradualmente si fanno largo lievi note vegetali . Una leggera percezione ematica. Ancora un sentore di fiori che accompagnerà il bicchiere dal primo naso fino al palato. Troviamo che all’olfatto si esprima con una certa eleganza composta . La bocca è piena , di buona materia, sapida e gradevole. Il vino ha un tannino sottile e ben moderato lasciando il sorso abbastanza morbido. Ancora la frutta e delle spezie. Una certa freschezza ed una beva leggera , di quelle non troppo impegnative eppure coinvolgenti. Bene così, giacché questa provincia cosentina sta lavorando in concretezza e comincia a lanciare segnali importanti . Al netto degli assaggi in cantina “ a passo di corsa” e “salto mortale” andiamo via contenti di aver conosciuto questa bella realtà ed i suoi vini con “l’entusiastico fervore degli elementi primordiali”!

Sara Marte

Tenute Ferrocinto è in contrada Ferrocinto, Castrovillari, Cosenza. www.tenuteferrocinto.it . enologia@campoverdeagricola.it . Tel 0981415122. Enologo: Stefano Coppola, consulente Marco Monchiero.

10 commenti

  • Fernando

    (6 agosto 2011 - 10:20)

    Giusto! la calabria non è solo Cirò ma proprio in questi ultimi anni abbiamo visto con orgoglio gli sofrzi di numerosi produttori che stanno provando a cambiare le cose, riscoprendo che , porprio come diceva lei, le zone anticamente vocate sono numerose. sono felice che se ne parli!E poi fuori da ogni regione ..Evviva la Calabria dei vini!

  • Giuseppe

    (6 agosto 2011 - 10:27)

    Il magliocco è uno di quei vitigni di cui si parla molto poco. Ci sono delle versioni in purezza cirotane niente male, come il Cariglio di terre nobili, eppure, visto che sono qui a dire la mia, ho davvero molto apprezzato il Magliocco di Tenute Ferrocinto. Non conosco ancora il risultato della 2010, ma la 2009 mi ha colpito fortemente. È proprio come dice lei gentile Sara, semplice ma coinvolgente, con quel naso ben fuso ma con molti spunti. Mi ci ritrovo e sono contento che si parli di questi vitigni minori che possono dare tanto

    • sara

      (6 agosto 2011 - 12:43)

      Sono daccordo con lei. E’ bello ed importante che questi vitigni, soprattutto supportati da un lavoro serio, pulito e coscienzioso vengano conosciuti. La viticoltura Calabrese ha molto da offrire.
      Le auguro una buona giornata

  • Adriano Sciandra

    (6 agosto 2011 - 10:29)

    Grandissima attenzione in vigna e buon uso della tecnologia. Cara Sara, ha colto a pieno l’essenza delle Tenute Ferrocinto.
    Complimenti e buon Magliocco a tutti.

  • Pierfrancesco

    (6 agosto 2011 - 11:58)

    conosco la realtà di Ferrocinto abbastanza bene…e tu l’hai raccontata con coinvolgente passione e occhio attento.
    Il magliocco è il nuovo grande vitigno rosso tutto ancora da scoprire.
    Complimenti agli amici cosentini per aver creato queste belle realtà!
    e complimenti a Te che ci racconti così queste nuove realtà! ;-)
    Brava Sara!!!

    • sara

      (6 agosto 2011 - 12:38)

      Grazie mille, è stata una bella visita. Grazie a Giovanni Gagliardi, non solo una buona compagnia ma ottimo conoscitore di questa realtà e alla disponibilità di enologo e titolare è stato facile ed interessante districarsi in cantina.
      Buona giornata :o)

  • Valerio Rosati

    (8 agosto 2011 - 10:45)

    Gentile Sara, la vacanza per quest’anno ormai non la posso spostare (troppo alta la penale e troppo basso il livello delle mie tasche), ma prendo appunti e inizio a progettare l’estate 2012 in Calabria (ho iniziato con largo anticipo anche le trattative in famiglia). A proposito, in futuro parlerai anche delle cantine del reggino, zona ancor più misconosciuta (enologicamente parlando) e a me particolarmente cara per affetti (mia nonna)i e ricordi d’infanzia?
    Grazie per questi bei viaggi (sarebbe riduttivo chamarli articoli!) e complimenti.

  • Marina

    (8 agosto 2011 - 14:42)

    Sara che voglia di provarlo. A me il magliocco piace molto per la leggerezza e la piacevolezza dei profumi, un rosso che sposa bene la stagione estiva, tra l’altro.

  • stefano coppola

    (9 agosto 2011 - 11:23)

    Gentile Sara,

    grazie per l’ottima presentazione che hai riservato alla nostra azienda…. Peccato per la foto dell’enol. che lascia un pò a desiderare..

    Ti aspettiamo in Calabria. Cordialmente Stefano Coppola.

  • angela

    (31 agosto 2011 - 17:47)

    Grazie Sara,anche le foto hanno un buon sapore.

I commenti sono chiusi.