Terra di Rivolta 2003 riserva Aglianico del Taburno doc

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FATTORIA LA RIVOLTA
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Funziona, sì, funziona. A distanza di un anno dall’ultimo assaggio il rosso di Paolo si presenta integro e all’inizio del suo percorso, quasi nulla è mutato se non una maggiore morbidezza d’ingresso e una più evoluta integrazione fra la frutta rossa e le note speziate del legno al naso. Diciamo che è una caratteristica tipica dell’Aglianico del Taburno questa evoluzione dolce e morbida, il bicchiere è sempre più gentile meno scorbutico del Taurasi, ma al tempo stesso sobbiamo aggiungere che la forza espressiva del vino resta la sua freschezza appena appena messa in discussione da una maturazione stagionale un po’ sopra le righe. Lo spettro olfattivo approfondisce alcuni tempi, come ad esempio il cioccolato e il tabacco, mentre la beva ha una compiutezza ovale perfetta, assolutamente simmetrica al palato. Vediamo dove ci condurrà questa annata così difficile per il vino italiano, ma sicuramente non c’è alcun segno di declino o inizio di cedimento. No news, goos news.

Assaggio dell’11 marzo 2007
Anno dopo anno la mano di Angelo Pizzi si affina su questo declivio collinare baciato dal sole ai piedi del Taburno e del comune di Torrecuso. Non solo: anche le vigne prendono età. Nasce così questo rosso decisamente importante, fortemente voluto da Paolo Cotroneo, candidato a diventare il top wine aziendale. Purtroppo è ancora molto presto per capire l’evoluzione dei vini di un’azienda così giovane, ma le premesse di partenza ci sono davvero tutte, a cominciare dalla resa per ettaro, siamo sui 65 quintali, che può essere ulteriormente abbassata. La fermentazione avviene in acciaio, una scelta che noi prediligiamo sempre mentre la malolattica si fa in barrique dove il vino resta per circa un anno e mezzo. Lo stesso tempo destinato a trascorrere in bottiglia prima di essere messo in commercio. Il risultato è interessante, la conferma di un progetto portato avanti con determinazione e semplicità che fa di questa azienda una realtà leader in Campania sull’Aglianico, la Falanghina e anche la Coda di Volpe.
Voglio segnalare dei dati tecnici su cui rararamente mi soffermo essendo reperibili sui siti aziendali che consiglio sempre di visitare dopo aver letto queste schede. L’acidità, cioé la freschezza, segnala 5,6, l’estratto ecco è a quota 35, l’alcol a 14,5. Possiamo parlare di un vinone? Direi di no se si intende il rosso da masticare e da tagliare con il coltello e la forchetta: in realtà, rosso rubino carico, direi si tratta di un rosso in buon equilibrio, che è piaciuto davvero molto a Lecce nella serata Slow Food dedicata all’Aglianico, a cominciare dal naso dove la frutta c’è
ma è in buon equilibrio speziato e spinto da alcune note balsamiche fresche che lo rendono molto interessante e lo approfondiscono. In
bocca è una spanna superiore perché è immediatamente distinguibile: l’ingresso è inizialmente morbido, poi il vino comincia ad imporsi con
la freschezza, il caldo, la sapidità, i tannini risolti ma presenti, componenti in equilibrio fra loro ma non annullate sicché al palato si susseguono ripetute sensazioni molto caratterizzate nel creare una trama non banale nella beva, sino alla conclusione secca, asciutta, pulita, persistente, capace di rimandare all’intensità olfattiva iniziale. Non so, ma secondo me il modello che ha in testa l’enologo è un po’ il Roinos del professore Sasso. In questa esuberanza delle componenti non c’è voglia di stupire, ma di controllare e marcare i sensi dell’appassionato, lasciare una traccia palpabile e indelebile per invitarlo a ritornare sul Terra di Rivolta ogni qualvolta desidera incontrare un’alta espressione dell’Aglianico. Un vino in cui le compomenti antiche e tradizionali sono in equilibrio con le esigenze moderne, di buona abbinabilità ai piatti della tradizione.
Bravo Angelo, bravo Paolo. E bravo anche Sasà lo sciupafemmine.

Sede a Torrecuso, Contrada Rivolta.
Tel. 0824.872921, fax 0824.884907
Sito: http://www.fattorialarivolta.com
Email: pcontron@tin.it
Enologo: Angelo Pizzi
Ettari: 25 di proprietà
Bottiglie prodotte: 100.000
Vitigni: aglianico, piedirosso,falanghina, fiano, greco