The 50 Best Restaurants of the World 2012. Primo il Noma, Bottura quinto. Fuori Cracco, Scabin e Santini

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Il Noma (Foto Roberto Curti)

Il Noma è primo per il terzo anno consecutivo
 
·                     L’Osteria Francescana di Modena è 5° 
·                     Le Calandre di Rubano mantiene la posizione n°32
·                     Il Canto di Siena di Lo priore è 46°
 
 

Nuovo trionfo per il danese Rene Redzepi che conquista, per il terzo anno consecutivo, la vetta della prestigiosa classifica The 50 Best Restaurants of the World sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna

La classifica The 50 Best Restaurants of the World 2012


 
L’approccio innovativo e al contempo “raw” della nuova cucina nordica, di cui Redzepi è capofila, ha nuovamente messo d’accordo gli oltre 800 votanti le cui scelte ridisegnano ogni anno la mappa della migliore cucina internazionale. Redzepi è, secondo la rivista Time, fra i 100 personaggi più influenti del pianeta. “A 34 anni ha già lasciato il suo segno nella storia della cucina trasformando Copenhagen in una tappa imprescindibile nel nuovo atlante della gastronomia mondiale”, parola di Ferran Adrià per anni al vertice del 50Best.
 
L’Italia difende la propria presenza in classifica con 3 ristoranti che tuttavia non migliorano la propria posizione nel ranking mondiale: Massimo Bottura con La Francescana è 5° ( – 1 rispetto al 2011 ),  Le Calandre dei fratelli Alajmo mantiene salda la 32° posizione, mentre è 46° ( – 7 rispetto al 2011 ) Il Canto con Paolo Lopriore.

Esclusi dai primi 50 Cracco di Carlo Cracco (33° nel 2011) a Milano; dal Pescatore di Antonio e Nadia Santini (38° nel 2011 ) a Canneto ( MN) e Combal.0 di Davide Scabin a Rivoli (TO ) 28° nel 2011.
 
L’Europa rimane la presenza dominante nella classifica 2012, grazie anche a 7 ristoranti francesi,  5 dei quali si trovano fra i primi 20. La Spagna può vantare (come lo scorso anno) 5 ristoranti fra i primi 50 fra cui Arzak, in posizione n°8. Ad Elena Arzak il premio Veuve Clicquot 
World’s Best Female Chef (Migliore chef donna).

The Chefs’ Choice award, ovvero il premio che uno chef riceve grazie alle segnalazioni dei colleghi in classifica, è stato assegnato a Andoni Luis Aduriz del Mugaritz di San Sebastian nei Paesi Baschi. Devastato dalle fiamme due anni fa, oggi il ristorante è, come lo scorso anno, 3° in classifica.
 
L’Inghilterra, che dal 2002 ospita la cerimonia di assegnazione degli award della cucina, incassa un discrete bottino con l’inserimento del Dinner di Heston Blumenthal in 9° posizione che, per questo, si guadagna il premio per la new entry più importante in classifica.
Versatile, Heston. Fa un certo effetto infatti vedersi proporre dal faro della cucina molecolare una carta nella quale sono elencati, con tanto di data e di citazione della fonte, piatti ricavati da antichi ricettari. Va invece all’australiano Brett Graham chef del The Ledbury di Londra, il premio Highest Climber ovvero il premio alla scalata più importante della classifica con un salto di ben 20 posizioni che catapulta il ristorante alla posizione n°14.
 
Il vincitore del premio One To Watch (Ristorante da tenere d’occhio) dello scorso anno, il Frantzén/Lindeberg di Stoccolma, non ha deluso le aspettative ed è salito di 37 posti, raggiungendo la ventesima posizione. Si è trattato di un ottimo anno in generale per la Svezia, che celebra un’altra new entry in classifica al 34° posto, grazie al Fäviken di Magnus Nilsson , nonché la ricomparsa del ristorante  Mathias Dahlgren di Stoccolma in posizione n° 41.
 
La Grenouillère, ristorante a nord della Francia diretto da Alexandre Gauthier, riceve il premio One To Watch 2012. Storia emblematica quella di Gauthier che nel 2003, a soli 24 anni, decide di cambiare le sorti del ristorante di famiglia trasformando una tranquilla maison di campagna in un laboratorio gastronomico fatto di idee e scelte avventurose che hanno fatto conquistare al giovane cuoco la ribalta internazionale. Oggi il ristorante è alla posizione n° 81 . L’anno prossimo chissà .
 
Una novità di quest’anno è stata l’introduzione del premio Slow Food UK Award. Il premio, destinato agli chef e ai ristoranti che promuovono la produzione su piccola scala e l’approvvigionamento sostenibile di ingredienti di qualità, è stato assegnato al ristorante Steirereck di Vienna, in Austria. William Drew, redattore della rivista Restaurant, ha commentato: “Una giuria speciale ha preso in esame i ristoranti della classifica alla luce dei principi del movimento Slow Food (prossimità, memoria, sostenibilità e riscoperta di ingredienti desueti) e il ristorante viennese Steirereck di Heinz Reitbauer si è classificato al primo posto. Situato in uno dei più bei parchi di Vienna, questo ristorante è degno di nota per il suo impegno all’approvvigionamento di ingredienti locali, all’uso di ingredienti e ricette di rilevanza storica e alla promozione della sostenibilità”.
 
Sono 8 i ristoranti targati USA nella classifica 2012.  La migliore posizione se la aggiudica Per Se di Thomas Keller a New York che riceve il premio alla carriera, S.Pellegrino Lifetime Achievement quale protagonista della classifica fin dal suo esordio. Il suo primo ristorante, The French Laundry, che è stato fra i primi in classifica tra il 2003 e il 2004, è rientrato nel 2012 al 43° posto.  

 

Il Sud America ha riconfermato la propria presenza in classifica con 4 ristoranti, di cui due in Messico, uno in Perù e uno in Brasile; quest’ultimo, il ristorante D.O.M di San Paolo con lo chef Alex Atala, è salito di 3 posizioni raggiungendo un ambitissimo 4° posto e ricevendo il premio “Best Restaurant in South America” .
 
Il premio Best Restaurant in Australasia è andato al ristorante Quay di Sydney.  Al suo quarto anno di presenza in classifica, il ristorante di Peter Gilmore offre piatti spettacolari quanto può esserlo il panorama sull’Opera House e sull’Harbour Bridge di cui godono gli ospiti.
 
Con 6 ristoranti in classifica, l’Asia  conferma la propria sempre più importante presenza sul mappamondo gastronomico. Non a caso gli organizzatori della cerimonia londinese hanno annuciato la creazione del premio Asia’s 50 Best Restaurants, che si terrà a Singapore nel febbraio 2013. La notizia del nuovo premio, che sarà sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna, è stata accolta con entusiasmo dai migliori chef del continente asiatico, tra cui Ignatius Chan del ristorante Iggy’s di Singapore, che si è aggiudicato il premio Best Restaurant in Asia  posizionandosi al 26° posto. Chan ha affermato: “L’Asia vanta una lunga tradizione culinaria ed è in grado di offrire un panorama gastronomico ricco, profondo e diversificato. Il premio Asia’s 50 Best Restaurants rappresenta una fantastica opportunità per comunicare questo universo goloso al pubblico di tutto il mondo “

12 commenti

  • Maurizio Fava

    (30 aprile 2012 - 22:22)

    che ci azzecca slow food con le marchette della san pellegrino?

    • Tommaso Farina

      (1 maggio 2012 - 17:54)

      Maurizio, hai usato la parola giusta e ti abbraccerei.

  • luciano

    (1 maggio 2012 - 00:13)

    Ma vi prego, con queste Classifiche, non se ne può più…..Miglior pizzaiolo del mondo, miglior Chef, miglior vino, miglior Maitre, miglior ristorante, miglior pasticciere……ma la vogliamo finire???Ma chi partecipa, e ovvio che si classifica, e chi non lo fà????Ci sono tantissimi ristoranti, Cuochi,Maitre, Pizzaioli, Pasticcieri,dove ogni giorno ricevono attestati e premi dai loro avventori, e tutti i giorni sono Campioni di un successo, mai conclamato,mai ostentato, ma nel loro piccolo i clienti li reputano i migliori.Io dopo oltre 25 di lavoro dietro ai fornelli, non ho voluto mai partecipare ad una gara di cucina, perchè non mi piaceva, ma i miei amici, clienti, datori, mi hanno sempre stimato, onorato,gratificato, e mi hanno sempre spinto ad andare e mettermi in gioco o in mostra, come si vuole dire,ma a me è bastato il lavoro di tutti i giorni gratificato da chi seduto al tavolo, mi invitava ad uscire in sala, per omaggiarmi del piatto fatto.Quindi ancor oggi, che vedo queste classifiche, mi rendo conto di aver scelto bene, e sarò sempre un’anomimo chef, rispettato ed amato da chi anche X una sola volta ha gustato le mie portate.Scusatemi dello sfogo, anche se penso non sarò capito, a me basta avervelo raccontato, perchè in questo mondo dell’Apparire, io voglio rimanere in quello dell’Essere……Grazie.

    • salvatore

      (1 maggio 2012 - 08:23)

      finalmente un commento fatto con un po’ di cervello! passerai per invidioso probabilmente, ma ti faccio i miei complimenti

    • patrizia

      (1 maggio 2012 - 12:09)

      dov’è il tuo ristorante? se è vicino casa mia con piacere vengo ad assaggiare le prelibatezze :)

  • Albert

    (1 maggio 2012 - 01:39)

    “Classificare è una necessità imprescindibile dei nostri tempi: semplificare, ottenere un’informazione sintetica, rapida e di facile utilizzo.” (Come dice Monica Piscitelli nella Guida alle migliori pizzerie, l’ho appena finito di leggere, bravissima Monica) negli ultimi anni ho girato molto per ristoranti, in Italia e anche fuori e la cucina italiana mi sembra molto più in salute di come come guida la rappresenta. Ricordo bene qualche dichiarazione del Direttore Vizzari, (sulla guida The 50 Best Restaurants of the World) con cui concordo pienamente….;-)

  • Giancarlo Maffi

    (1 maggio 2012 - 09:07)

    resta una classifica del belino( ricordare chauteaubrian come dice ancora oggi VizzAri’ su repubblica) E comunque chi vive di lobby muore( o sopravvive che e’ uguale) di lobby

  • Oreste

    (1 maggio 2012 - 09:20)

    Io, Persona normale sono stato al Noma. Ebbene oltre al prezzo spropositato er quello che ho mangiato, non ricordo mpnulla che mi abbia impressionato! Solo del pane caldo in una tasca di stoffa ed un piccolo contenitore di ceramica, aprendo il quale ho trovato paglia ed un uovo di quaglia!
    Se si ha piacere di farsi prendere per i fondelli fate , ma queste classifiche e’ meglio non tenerle presente.

  • Oreste

    (1 maggio 2012 - 09:22)

    Sponsorizzano acqua pura dal rubinetto!

  • luciano pignataro

    (1 maggio 2012 - 10:33)

    Questa è una classifica-gioco, assolutamente priva di fondamenti agonistici condivisi, ma conta sempre di più.
    1-Per i ristoranti che fanno reddito
    2-Perché dimostra quanto sia ancora valida la cara vecchia Michelin
    3-Perché riflette comunque un dato vero: dove vent’anni di regime mediatico berlusconiano siamo esattamente come dopo i 20 di regime mussoliniano: isolati dal resto del mondo, autarchici, provinciali, distrutti e poco amati. I migliori di noi emigranti. Ma soprattutto poco autorevoli.
    Vicino ai nostri tesori d’arte e archeologici siamo visti come i beduini con i cammelli per portano i turisti in giro per le Piramidi.

  • Dionisio Ristorante e Gastronomia

    (1 maggio 2012 - 12:39)

    e noi ? siamo aperti da 3 mesi oramai e non siamo nemmeno nella top ten ? … ai ai ai !

    • Antonio

      (1 maggio 2012 - 21:38)

      abbi fede Dionisio , se sei capace di fare la pancia di vitello con la cioccolata le consistenze di morbido croccante,le arie di liquirizia ed il gioco di caldo freddo(che è una cosa che mi fa incazzare come poche,la senzazione di gelato dopo una cosa calda)sarai anche tu nella top,ma soprattutto usa la san pellegrino

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