The empire strikes back: la critica gastronomica e The World’s 50 Best Restaurant’s 2011. Quanti ciascuno?

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Andrea Petrini. guru scopritore di Inaki (Foto Stefano Bonilli)

di Leo Ciomei

Beh, vediamo di tirare le somme poi leggeremo gli eventuali commenti.  Avevo lanciato con questo pezzo
il domandone su chi avesse visitato più ristoranti fra i guru della gastronomia nostrana. Poichè avevo da studiare come incrementare il mio misero bottino figuratevi voi se mi sono messo a cercare di telefonare a tutti questi indaffarati business-men ! forse qualcuno, magari i meno famosi, mi avrebbe pure snobbato…

Quindi ghe pensi mi (senza rancore: sono solo congetture).
E ringraziatemi che non ho considerato la Top100…  lì avremmo visto percentuali da prefisso telefonico !

 

CARTA

Enzo Vizzari, Espresso vince a mani basse: 32, come lui stesso ha dichiarato

Clara Barra/Giancarlo Perrotta, Gambero Rosso non li conosco, arrivano a 10 ?

Paolo Marchi, Identità Golose uhm, una bella lotta con Vizzari; forse una ventina

Fausto Arrighi, Michelin un’incognita.. chissà se va fuori Italia ? altrimenti 8/10

Davide Paolini, Sole 24 Ore prettamente italico, siamo sulla decina anche per lui

Luigi Cremona, Touring idem, ma a 15 ci arriva

 

WEB

Claudio Sacco, Altissimoceto mmm… 8 ?  ma è un globe-trotter che si muove parecchio, aumenterà

Stefano Caffarri, Appunti digola only italians, 3/4

Massimo Bernardi, Dissapore una sfinge. Credo comunque che non arrivi a 3

Alberto Cauzzi, Passionegourmet non mi stupirei se arrivasse a 20

Vincenzo Pagano, Scattidigusto 2/3 ? chi gira è Bocchetti

Valerio Visintin, Corriere Milano    e chi lo sa ? magari li ha visitati tutti ! o magari nessuno…   visto quello che scrive “la seconda che hai detto”

11 commenti

  • giancarlo maffi

    (26 aprile 2011 - 14:12)

    minimo bernardi secondo me arriva a uno: bottura, l’unico che gli offre un piatto di pasta. forse ,se fosse la classifica dei the best mac d e paninerie……

    paga no’ – pagano beh, lo dice il nome stesso. infatti come giustamente dici tu , gira bocchetti, l’unico in grado di pagare conti, anche con una qual certa eleganza.

    stravince cauzzi, che infatti è in sudafrica.

  • er Seneca de noantri

    (26 aprile 2011 - 16:47)

    be se vede che so all’antica e ancora giro. io ne ho girati a conti fatti 30… vinco quarchecosa? ;)
    ciao A

    • luciano pignataro

      (26 aprile 2011 - 16:59)

      :-)

    • giancarlo maffi

      (26 aprile 2011 - 17:03)

      si, hai vinto una giornata con vignadelmar e tomacelli , a proposito di leggerezza ;-)

    • leo

      (26 aprile 2011 - 17:51)

      Sapevo che non mi avresti deluso… :-) ti davo per 25 !

  • fabrizio scarpato

    (26 aprile 2011 - 17:30)

    Qualche anno fa un tipo si piccò di fare il giro del mondo visitando se non ricordo male tutte le tre stelle M., ma gli andò buca, fece dei casini e perse la scommessa. Tuttavia aveva capito la sindrome del pacchetto di figurine, quello di doppioni , raccolto con l’elastico, che ci portavamo dietro per ingannare il tempo e fare qualche giro di ce l’ho-mi manca, o un lancio a testa e liscio, oppure un tiro a muretto. Mi piacerebbe avere le figurine/biglietti da visita/menu dei 50, forse anche dei 100, più qualche altro: qualcuno se le gioca? Siamo tutti zuzzurelloni, ma sappiate che di solito gli album non si finiscono, restano sempre dei vuoti, che si dimenticano o si danno per riempiti. In fondo chissenefrega di Pizzaballa o di Astrid y Gaston. Oppure potrei mollare tutto, fare come quel tizio e partire: aspiro trascendentalmente a diventare guru (è difficilissimo, ma con la buona volontà, un po’ di culo e un bel portafoglio qualcosa da scoprire si trova sempre). A proposito: cercasi sponsor. Per caso è interessata l’acqua del Ventasso? ( prego astenersi dalle rime…)

    • Orson

      (26 aprile 2011 - 18:06)

      Beh, c’è chi gira per collezionare trofei, ma non c’è solo quello.
      Magari diciamo pure che per parlare a ragion veduta di cucina contemporanea una decina di quei posti (almeno) sono proprio essenziali. Un nome a caso, tra i meno citati: Berasategui, sempre meno di moda. Vogliamo dircelo che c’è un mare di chef che gli devono moltissimo?
      E, più in generale, che sul valore assoluto di molti chef, se si conosce l’originale, si riesce ad avereuna visione più obiettiva?

      • fabrizio scarpato

        (26 aprile 2011 - 18:21)

        Ecco: capire. Mi sembra un buon motivo per muoversi. Fuori dalle tendenze, dai cliché, dal chi arriva prima, dal chi l’aveva detto, dal fraitendimento, dal paludamento e dal divertimento. Curiosità. Troppo spesso provare a capire non paga o paga poco, forse perché resta circoscritto a noi stessi. Hai voglia di gurueggiare, con se stessi è troppo facile. Invece vuoi mettere a raccoglier figurine…fanti c’ho Pizzaballa!

      • leo

        (26 aprile 2011 - 18:25)

        Celo ! :-) e pure Alija, ingiustamente dimenticato.

        • Antonio Scuteri

          (26 aprile 2011 - 19:53)

          E pure io, entrambi :-D

  • Orson

    (26 aprile 2011 - 19:44)

    Ingiustissimamente. Uno degli chef più originali e interessanti.

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