Tintilia del Molise Doc 2011 | Voto 88/100

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Tintilia del Molise Doc 2011 Catabbo
Tintilia del Molise Doc 2011 Catabbo

Catabbo
Uva: tintilia
Fascia di prezzo: 15,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 31/35

Nel Molise non esiste un vero e proprio background vitivinicolo. Anche se, come in tutta Italia, anche qui si è sempre coltivata la vite per produrre vini sfusi da vendere agli acquirenti, oppure adatti per un consumo prettamente familiare. Il fatto poi che non esistono vitigni autoctoni, a parte il riscoperto tintilia, non ha sicuramente aiutato la minimalista produzione territoriale.

Un’azienda che può vantare una discreta dotazione ampelografica ed una variegata produzione vinicola, è quella di Vincenzo Catabbo, che è nata nel 1990 e che dal 2004 ha visto subentrare i tre figli Sara, Carla e Pasquale a dare manforte. Di tutta la produzione, un posto privilegiato spetta sicuramente all’unica specie varietale autoctona molisana: il Tintilia, con l’etichetta Tintilia del Molise Doc, di cui ho appena assaggiato l’annata 2011 proposta in una singolare bottiglia champagnotta.

Controetichetta Tintilia del Molise Doc 2011 Catabbo
Controetichetta Tintilia del Molise Doc 2011 Catabbo

Solo acciaio e vetro per una maturazione che dura poco più di due anni. La gradazione alcolica arriva a toccare i quattordici gradi e mezzo.

Bicchiere tinto da un lucente colore rubino, con spicchi violacei. Il timbro olfattivo è di quelli che restano impressi nella mente per la sua variegata complessità: frutto di piccole bacche del sottobosco e forti note floreali; sbuffi speziati e leggermente affumicati; note terrose e ricordi di tabacco, di ciocciolato e di macchia mediterranea. L’entrata in bocca del vino è calda, secca, il tannino molto ben risolto. Ma subito dopo il vino comunica anche un’elevata freschezza, una consistente sapidità, un’ottima struttura, una particolare eleganza ed un gusto morbido ed equilibrato. Sul palato risaltano anche tocchi speziati di pepe nero e di chiodi di garofano. La chiusura è affidata ad un frutto succoso ed irradiante che pervade tutto il cavo orale.
Si sposa bene a piatti di pasta, risotti, grigliate, formaggi stagionati e/o a pesce in umido o a zuppa. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a San Martino in Pensilis (Cb) – Contrada Petriera
Tel. 0875 604945 – info@catabbo.itwww.catabbo.it
Enologo: Giuseppe Pirro
Ettari vitati: 52 – Bottiglie prodotte: 220.000
Vitigni: tintilia, montepulciano, syrah, merlot, pinot nero, cabernet sauvignon, falanghina e chardonnay

Un commento

  • Montosoli

    (6 maggio 2015 - 00:28)

    Uvaggio molto particolare di cui sono molto affascinato per la sua unicita’.
    Sono sicuro che il Nord Europa e USA ne saranno molto interessati…
    Grazie !

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