Eventi da raccontare

Tocco Caudio (Sannio): I sapori slow del Taburno in passerella a Villa Pastenella

17 novembre 2011

Foglianise - Santa Maria in Gruptis (foto: iluoghidelcuore.it)

Foglianise - Santa Maria in Gruptis (foto: iluoghidelcuore.it)

di Pasquale Carlo

La valle vitulanese è senza dubbio una delle aree più suggestive del Sannio. Terra particolarmente ricca; celebre in tempi antichi soprattutto per la preziosa presenza di  santuari ed eremi che hanno custodito le santità di personaggi come San Menna di Vitulano (vissuto nel VII secolo); rinomata in tempi più recenti, come nel secolo XIX, in particolar modo per la produzione dei famosi marmi impiegati dai Borboni per decorare la Reggia di Caserta ed il Palazzo Reale di Napoli e utilizzati anche nelle maggiori capitali europee. Oggi vale la pena visitare questa valle non solo per le ricchezze ambientali ancora intatte ma anche per la bontà di un bacino enogastronomico senza eguali.

Su questo sta lavorando la Condotta Slow Food del Taburno guidata da Gaetano Palumbo. E come sempre succede quando si è particolarmente attivi su un territorio inizia ad innescarsi un lavoro sinergico. Così come è successo nel caso della serata andata in scena a Villa Pastenella (www.villapastenella.it), suggestiva struttura di Tocco Caudio attiva da poco più di un anno.

La vista da Villa Pastenell

La vista da Villa Pastenell

I titolari, Renato Pirone e la moglie Tiziana, insieme a Slow Food ed all’Associazione Aglianico del Taburno, presieduta da Patrizia Iannalle, e grazie al lavoro di amalgama di Ivana Limata, hanno chiamato a raccolta amici ed ospiti per una serata con protagonisti i prodotti del territorio ad andatura “slow” ed i vini prodotti da vitigni autoctoni dell’areale del Taburno.

Le donne sempre più protagoniste nella produzione e nella promozione

Le donne sempre più protagoniste nella produzione e nella promozione

In passerella   sei piatti e cinque vini. Avvio con Tortello di zucca in fumetto di bottarga in coppia con Taburno Coda di Volpe 2010 di Fattoria La Rivolta. A seguire Sfilettato di pesce di giornata con patate di montagna e Taburno Falanghina Biancuzita 2008 di Tore a Oriente; ancora Verdure di stagione (cime di rapa in crema di tartufo, broccolo romano all’aglianico e friarielli napoletani piccanti) con Aglianico del Tabuno Rosato Ma’Rosa 2010 di Nifo Sarrapochiello; è stata poi la volta della Caramella al tartufo e castagne con porcini, in abbinamento sempre al rosato di Lorenzo Nifo;  proposta di carne con lo Stinco di maiale in glassa vegetale con chiodini, il tutto innaffiato dall’Aglianico del Taburno riserva U’ Barone 2008 di Torre a Oriente; pre-finale con sbalorditivi formaggi abbinato all’Aglianico del Taburno riserva D’Erasmo 2007 ancora di Nifo Sarrapochiello; chiusura con Amaretti sardi e dolcetti al cioccolato e Aglianico Beneventano passito Lino delle fate de La Dormiente.

Il tortello

Il tortello

Pesce e patate

Pesce e patate

Le verdure

Le verdure

La caramella al tartufo

La caramella al tartufo

Lo stinco di maiale

Lo stinco di maiale

I formaggi

I formaggi

Il dolce

Il dolce

Risultato: serata eccezionale per la cordialità dei padroni di casa, per l’organizzazione di Ivana e per la piacevole compagnia degli amici produttori. Unico rammarico che tutto si è svolto di sera, quindi non si è avuta la possibilità di ammirare uno scenario ambientale di grande suggestività.

Lorenzo Nifo

Lorenzo Nifo

Guerino Cocchiaro

Guerino Cocchiaro

A cominciare dal non lontano vecchio agglomerato di Tocco Caudio, un paese definitivamente abbandonato dopo il sisma del 1980. La speranza è di ripassare per Villa Pastenella nei prossimi mesi invernali, magari godendo di un paesaggio innevato, come spesso succede da queste parti.

Tocco Caudio - Il paese abbandonato

Tocco Caudio - Il paese abbandonato

Tocco Caudio - Scenario innevato

Tocco Caudio - Scenario innevato

DUE PAROLE SUL PROGETTO DELL’AGRIOSTERIA VILLA PASTENELLA

Renato e Tiziana, napoletani doc, vengono attratti da questo territorio e nel finire del decenni scorso decidono di mollare tutto. Renato, agente di commercio, e Tiziana, architetto, scelgono di dare vita ad un sogno: offrire una ospitalità diversa dai tantissimi attrezzati agriturismi che abbondano nell’areale del Taburno.

Villa Pastenella - Il logo

Villa Pastenella - Il logo

Un posto dove coccolare gli ospiti, farli innamorare di un territorio che loro hanno subito amato. Non solo cucina, dove si punta anche al pesce visto il loro luogo di provenienza, ma relax e cultura immerso in tanto, tanto verde. Il ristorante è ospitato in una preesistente casa colonica, ampliata e ristrutturata grazie ad un progetto di Tiziana. Intorno un piccolo appezzamento   di soli 12.000 metri quadrati di terra, organizzata in terrazzamenti, dove si coltiva un po’ di tutto:  dagli ortaggi alla frutta secca.

Renato Pirone

Renato Pirone

A completare l’offerta della cucina i salumi di maiale, i polli, i conigli, i formaggi di capra e di pecora che vengono acquistati da allevatori e pastori di Tocco Caudio. Tutto quel che resta di un paese che proprio grazie all’attrazione turistica potrebbe scrivere la parola fine ad una storia segnata ancora oggi da una forte emigrazione.

2 Commenti a “Tocco Caudio (Sannio): I sapori slow del Taburno in passerella a Villa Pastenella”

  1. [...] promesso durante la serata di novembre quando s’inaugurò la Carta dei Vini a Km0, prosegue l’incontro tra la cucina di Renato Pirone e le cantine dell’areale del Taburno. [...]

  2. [...] promesso durante la serata di novembre quando s’inaugurò la Carta dei Vini a Km0, prosegue l’incontro tra la cucina di Renato Pirone e le cantine dell’areale del Taburno. [...]