Tracce senza tempo sul disco della Regina

29/6/2017 772
La Regina della Disco
La Regina della Disco

di Marco Galetti
C’è un disco senza tempo che suona un evergreen un po’ red e un po’ white, ma non è Barry, è il disco della Regina.

Love to love you baby, il pezzo senza tempo della Regina della Disco.

Se fosse un libro sarebbe il più venduto al mondo, invece è un disco, eppure dalla Siae, all’Italia non arriva alcun diritto, pur avendone i diritti, visto che questo disco ce lo copiano dappertutto, e i diritti, dicevo, toccherebbero cifre da capogiro, basterebbe un centesimo per ogni disco prodotto per ripianare il debito pubblico…

Che sia autunno-inverno o primavera-estate, pur non essendo una collezione di moda va di moda nelle quattro stagioni da Nord a Sud, un vero passepartout, come il tubino nero, pur nascendo tricolore…

E’ il mio oriente, il mio occidente, da Trieste in giù, la sinfonia è sempre quella, tutti la vogliono cantare, anche in versione integrale, musica per le mie orecchie e per il resto del corpo d’armata, ad ognuno il suo disco, almeno due a testa per gli appassionati.

Per un breve periodo ho frequentato una napoletana, non appena le sfilavo il vestitino bianco e rosso alla marinara lei faceva il diavolo a quattro formaggi per questo disco, non ne poteva fare a meno, prima, durante e dopo i nostri incontri ravvicinati, se sul prima e sul dopo potevo anche essere d’accordo, il durante mi deconcentrava quel tanto da farmi venire l’ansia da prestazione, così la prestazione divenne occasionale, pur trovandomi davanti una coppa C “doce come ‘na pummarola”, lei, nel fior fiore era più un fior di latte, una sera mi tolsi scarpe, calze e calzoni, fortunatamente mi rifiutai di togliere la maglia della salute e… tornarono i suoi, uscii mezzo nudo dalla finestra, raggiunsi il cornicione alveolato evitando di essere preso a legnate dal padrone di casa per poi finire nel forno a legna per una cottura veloce ad altissima temperatura.

Tornando al disco, prima che crescano i funghi e anche il prosciutto, credo di poter affermare, se non con assoluta certezza, con un altissimo grado di affidabilità, che solo lo 0.01 per cento della popolazione non ha mai avuto un incontro ravvicinato con questo irrinunciabile disco, quasi tutti insomma hanno sentito e assaporato le sue note inconfondibili, è la verità, fosse una bufala, meglio, altro che leggenda sentita in metropolitana…

Pur non avendo a disposizione lievito madre, penso che il post sia giunto alla giusta lievitazione, la digeribilità è tutta da vedere, se di notte mi dovrò alzare per la salivazione azzerata, mentre in sogno non si è fatta vedere nemmeno una pecorina, con Charlize Theron non potremo prendercela, non c’era nemmeno lei nel sogno, allora dovremo dare la colpa al disco che è saltato anzi salato, come il conto che non torna e il cliente nemmeno.

E’ il disco che risolve le serate di pioggia, i pomeriggi lunghi e azzurri, le giornate assolate, le mattinate col vendo l’oro che ho in bocca e le notti insonni,  da soli, in accoppiata, in gruppo, un’orgia di sapori, una ciambella di salvataggio, ti salva da scelte affrettate dell’ultimo minuto, ma non è un salvagente è più un canotto, infatti non ha il buco, ma il buco nello stomaco, quello si che te lo risolve.

Lo vedi e t’innamori, fa capolino un pensiero hot, pensi subito ad un bollente triangolo amoroso e non ti stanchi mai perché diventi insaziabile, il segno dei morsi è lì a ricordarti che i sensi sono vivi, il piacere ha preso il sopravvento la testa non ha gli stessi tempi del cuore, sono scelte di pancia ti butti sfrontato su un nuovo triangolo, mordi tutto quello che arriva a portata di bocca.

Un ultimo triangolo chiude il cerchio, sorridi appagato, forse mai pago fino in fondo, mentre gli .artisti del disco si sfidano, partecipano a gare acrobatiche con i loro dischi volanti ormai identificati, sperando di venire accolti alla corte…della Regina Margherita.

Ne ascoltiamo ancora un trancio ?

Volentieri, scusi ce ne può preparare un’altra divisa in quattro?

Indecisi tra quattro formaggi, quattro stagioni, tra Belen e Selen, optiamo per Margherita, bianca e rossa, dagli occhi verdi, un po’ piccante…

Margherita, La Terrazza, STG 317, Bettolino di Mediglia, di Patrizio Daniele, alla bocca di fuoco il nipote Salvatore, della patria e della tradizione, adesso che Capuano ha lasciato viale Sabotino, a Milano quelli bravi dobbiamo tenerceli stretti, e qui sono bravi…

Margherita, La Terrazza, STG 317, Bettolino di Mediglia
Margherita, La Terrazza, STG 317, Bettolino di Mediglia

26 commenti

    Francesco Mondelli

    (29 giugno 2017 - 14:37)

    Sarà il tormentone dell’estate?M’ama non m’ama spicchio by spicchio :il tutto, però ,con la rossa bianca quattro formaggi o stagioni con la zizzona o l’Aversana il tutto si risolve in una sveltina che appaga ma il conto dopo si paga sia poco cotto che salato il disco va saldato anche se poi nottetempo un pallone gonfiato sarai diventato.Economica e popolare da una paesana che sa di “acqua” e di “sale” mi farò intrigare con tanto “oro “la voglio decorare per spodestare la sempre più tirannica regina della disco nazionale.FM.

    leo

    (29 giugno 2017 - 16:15)

    Ma la vera domanda è: quanti anni tiene Marco? perchè il succitato pezzo faceva parte dei miei primi ardori e si parla dei gloriosi anni 70 :-D

    Enrico Malgi

    (29 giugno 2017 - 18:16)

    Lo scopriremo presto.

    Marco Galetti

    (29 giugno 2017 - 18:55)

    La vera domanda è, quanti ne dimostra dopo un giorno di dieta cilentana, vi dico solo che sono partito con una bufala a colazione…

    Francesco Mondelli

    (29 giugno 2017 - 19:44)

    Benvenuto e…..che la dieta mediterranea sia con te,ma se il corpo vuoi salvare “un’acqua sale “all’alba in riva al mare devi mangiare anche se la bianca pestana va bene per cominciare a patto che la si addenti perché non si deve tagliare.FM.

    Marco Galetti

    (29 giugno 2017 - 21:47)

    Visto che mi seguite anche nei ricordi adolescenziali, vi aggiorno in tempo reale, Alessandro Feo sta esprimendosi al meglio, in accompagnamento le note dell’Azienda Agricola San Salvatore di Malgiana indicazione, acqua sale in lista d’attesa domani a pranzo, oggi a pranzo pomodori olio sale origano e panuozzo con bufala…(continua)

    Enrico Malgi

    (30 giugno 2017 - 09:13)

    Pensa che è appena cominciato e senza il mio intervento. Tieniti pronto se sei allenato!

    Francesco Mondelli

    (30 giugno 2017 - 17:01)

    Più Cilentano di così ……ma Vallo! a capì questo qui: tra due giorni c’è lo ritroviamo in un campo di meloni(angurie) in cerca del più maturo da mettere a fresco nel pozzo per poi farlo fuori a mezzanotte dopo il classico bagno bevendo a canna un aglianico giovane.Viene da Milano (famosa ai miei tempi per il clan Celentano) per cui lo facciamo entrare di diritto nel Clan Pignataro(giusto adesso fondato)che LP lo abbiamo chiamato :in grandi dischi specializzato ma dove tutti i partecipanti i bicchieri hanno suonato e ad essi i piatti intonati.Con la speranza di non essere scomunicati appena nati ci appelliamo alla benevolenza del nostro padrone di casa per aver approfittato della sua momentanea assenza dovuta a “irrevocabili motivi di lavoro”all’estero.Riunione annuale con prevedibile finale conviviale il giorno di Pasquetta:astenersi astemi ed anoressici.PS.Un particolare benvenuto a quelli che verranno e con i piedi busseranno!FM

    Marco Galetti

    (30 giugno 2017 - 17:37)

    Mi sto calando nel personaggio, parlo in seconda persona plurale a una persona sola e stamattina a colazione, tra le altre cose, fior di latte nelle foglie di mirto…(continua)

    Francesco Mondelli

    (30 giugno 2017 - 18:28)

    Ovvero mozzarella nella mortella che serviva per tenerla umida e fresca nel trasporto dal monte Gelbison(dove le mucche pascolavano libere in estate e che ancora oggi fanno sentire il loro scampanio)a valle (Vallo Lucania)per essere vendute nel tradizionale mercato domenicale una volta sotto i bei portici della piazza principale ed oggi nel più anonimo nuovo mercato dove però subito a sinitra del primo ingresso sulla destra si può comprare da una donnina il miglior cacioricotta del cilento sia fresco che stagionato.FM.

    Marco Galetti

    (1 luglio 2017 - 01:26)

    @Francesco, torno adesso da una Cheese Factory, il mio primo fico bianco del Cilento, ha interrotto un percorso di bufala quasi senza soluzione di continuità, a fianco del baffo cilentano ho trovato la bufala anche nel sorbetto, intermezzo tra i conchiglioni con ricotta di bufala e il tortino di alici pomodori e mozzarella…(continua)

    Francesco Mondelli

    (1 luglio 2017 - 08:31)

    Sei stato fortunato a trovare ancora qualche esemplare di Fiorone(ovvero il fico di giugno detto Maiatico nel Cilento)ma se vuoi approfondire l’argomento da Santomiele (previo appuntamento )ti devi far portare in quel di Prignano Cilento.La massima espressione di tale lavorazione associata ad una degna e piacevole confezione che fa onore al vero oro di questa regione .PS.Della cicciata non hai fatto menzione ma Giovanna è la vera tradizione piaccia o non piaccia con i cereali ci giochiamo la faccia.FM.

    Marco Galetti

    (1 luglio 2017 - 11:19)

    @ Francesco, beh, fortunato, diciamo che ho rinunciato al mare dei milanesi, che sia Ligure o Adriatico per la costa Cilentana, un mare di cose da vedere, da mangiare e da bere, mentre maschera e boccaglio sono ancora all’asciutto…sta arrivando il baffo (continua)

    Marco Galetti

    (2 luglio 2017 - 00:06)

    @Francesco, il baffo andrebbe preso a piccole dosi, altrimenti diventa inevitabile chiedersi, e io che pensavo di essere una persona attiva…dove ho sbagliato…sta aggredendo le mie ferie e le mie energie residue, non mi arrendo per evitare, o ritardare ancora un po’, il dileggio, oggi abbiamo sfiorato la Basilicata, è una Potenza, guida, organizza, tiene viva la conversazione, mangia, beve, spiega, degusta, propone e dispone ormai di me…ho visto piangere mascara dalla mia maschera subacquea…

    bucc

    (2 luglio 2017 - 16:25)

    grande marco nei tuoi viaggi onirico-gourmet, io al contrario essendo ancora a Milano mi posso definire solo IMBUFALITO!

    Marco Galetti

    (2 luglio 2017 - 17:31)

    @Bucc, ma se l’uccellino di Del Piero mi ha appena detto che dopo Santa hai sfiorato Milano solo per ripartire per Ischia…sfiorone

    Francesco Mondelli

    (2 luglio 2017 - 17:59)

    Pratico del Salento avrà importato la tarantola nel Cilento:chi aveva programmato un periodo di vacanze”lento”tornerà alla base con la necessità di doversi riposà.FM.

    Enrico Malgi

    (2 luglio 2017 - 18:17)

    Attenti a quei due. La volete smettere di lamentarvi in continuazione. Va bene che nel Cilento, più che altrove, si vive slow, ma il lento bisogna comunque viverlo, comunicarlo, eseguirlo, praticarlo. Ed allora diventa uno slow poco lento, ma sempre vivibile. Quindi, chi vuole e può mi segua, altrimenti rimane indietro. E’ chiaro? A proposito, per i prossimi giorni, e non è assolutamente una minaccia s’intende ma un semplice invito, ho in cantiere un’altra dozzina di incontri ludici ed enogastronomici, vi sta bene? E per ciliegina sulla torta ho previsto anche un’arrampicata di sesto grado sulle pareti rocciose del Gelbison, parte orientale…

    Marco Galetti

    (2 luglio 2017 - 18:22)

    @FM, saranno contenti in ufficio…potrei denunciarlo per pubblicità ingannevole, se mi distraggo un attimo mi Pizzica, ormai sei in ballo, mi dice, oggi però, non si è ancora fatto vivo, sarà che ho spento il cell….d’altronde devo ricaricarmi, stasera dopo cena passa…(continua)

    Francesco Mondelli

    (2 luglio 2017 - 19:34)

    Da buon cristiano la domenica la passa ad espiare i peccati (di gola )della settimana,ma ottenuta l’assoluzione lunedì sarà come un ciclone.FM.

    Enrico Malgi

    (2 luglio 2017 - 20:30)

    Sto arrivando. Mi metto subito in viaggio e corro.

    Marco Galetti

    (3 luglio 2017 - 01:10)

    Se ne è andato adesso, per un momento ho temuto volesse fermarsi per colazione…gli ho chiesto di indicarmi un caseificio e mi ha indicato un produttore di vino dicendo che c’è il fermo bufale…non so se rimettere in discussione la mia preparazione o se ho a che fare con un baffo burlone, ieri siamo passati da Scario e ha tirato dritto, la Promozione Turistica del Cilento dovrebbe togliergli la qualifica di cicerone…(continua)

    Francesco Mondelli

    (3 luglio 2017 - 07:26)

    Subito pronta la spiegazione di questa notturna incursione dovuta a una ebraica tradizione che faceva iniziare il giorno non a mezzanotte ma all imbrunire (da cui la messa vespertina il sabato sera per la domenica).Scusate l’incursione nel Di- vino,ma qualcuno deve pure rammentare che non di solo “cibo”vivrà l’uomo,ma di ogni parola che esce dalla bocca di “Enrico”che sulla mozzarella non ha tutti i torti perché in estate la richiesta aumenta mentre il latte diminuisce.Inoltre chi nasce ,come noi, eno-sostenibile parte dal vino per maritarci un piatto e mai viceversa.FM.

    Marco Galetti

    (3 luglio 2017 - 07:50)

    Quesito post (OT permettendo) dimostra che amo la pizza, è un grido d’amore, ma il baffo cilentano non ci sente, fino ad oggi più che da Zero a Vallo, siamo a pizze degustate zero, allora, visto che la guera è guera, e nessun disco della regina è atterrato sul mio tavolo, mi vedrò costretto a segnalare quanto prima a LP, che di dischi dovrebbe intendersene, come vengono trattati i milanesi che hanno azzardato il passo verso terre sconosciute…(continua)

    marco contursi

    (3 luglio 2017 - 10:07)

    Marco, puoi leggere la mail…..ieri ti ho scritto.

    Enrico Malgi

    (3 luglio 2017 - 10:10)

    Il grido d’allarme è stato subito recepito. Marco non ti preoccupare, perché ho già sistemato tutto. Tieniti pronto per domani: pizza, mozzarella, vino e quant’altro sono già nel carniere. E poi dopo, come già previsto, intensa scarpinata sul monte Gelbison in notturna, per smaltire i fumi dell’alcol ed i postumi della pantagruelica mangiata. E per favore non mi denunciare all’ETP di Salerno per mancata assistenza riservata a due fuoriusciti milanesi in gita (di piacere?) nel Cilento, perché io ce la sto mettendo tutta per soddisfarti. Tu, piuttosto, ricordati degli impegni presi in quel di Villammare.

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