L’Intingolo a Ceraso, dalla Sardegna al Cilento nel paese di Daniela Ferolla

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L’intingolo, Maria, Renato e Costanza
L’intingolo, Maria, Renato e Costanza

di Marco Contursi

L’Intingolo
Via
del Mulino 7, contrada S. Biase a Ceraso
Tel. 393 868 1086 prenotazione consigliata

“Ma dove ha nascosto le ali?”.
Vi è mai capitato di cenare con una ragazza e porvi, incessantemente, questa domanda?
No??????!!

Bè, non avete mai avuto il privilegio di cenare con un angelo, una creatura celeste. Il mare d’inverno negli occhi e riccioli d’oro.

In effetti mi rendo conto che non capita tutti i giorni, ma se per questo non capita neanche di trovare un ristorante sardo nel cuore del Cilento. A me tutto questo è invece successo a Ceraso, nella frazione san Biase, presso il ristorante l’Intingolo. Locale nuovissimo , ha inaugurato il 25 luglio, nato dalla passione per il cibo di due coppie di amici, Tonino e Costanza, liberi professionisti nella vita e Renato e Teresa.

L’intingolo, esterno del locale
L’intingolo, esterno del locale

In cucina Costanza (originaria dell’isola dei Nuraghi) e Renato, chef esperto della provincia di Napoli. Il tutto, in un, suggestivo, ex mulino ad acqua che reca ancora le vestigia del tempo che fu, oltre ad offrire la possibilità di cenare accompagnati dallo scroscio di un vivace ruscello.

Ceraso, mulino
Ceraso, mulino
Ceraso, il fiume
Ceraso, il fiume

Una cucina, dunque, che vede incontrarsi tre tradizioni: napoletana, cilentana e sarda. Magari io spingerei un po’ più su quella sarda (un solo cannonau in carta, è pochino..) che comunque si esprime bene nel pane carasau di benvenuto su cui spalmare crema di pecorino, nella fregola coi frutti di mare e nei malloreddus alla Campidanese (con salsiccia, zafferano e pecorino, molto buoni) ma soprattutto nel “su porcheddu arrustu”, ossia il maialino da latte cotto con il mirto, fino a diventare croccante fuori e burroso dentro.

L’intingolo, pane carasau
L’intingolo, pane carasau
L’intingolo, malloreddus alla campidanese
L’intingolo, malloreddus alla campidanese
L’intingolo, porcheddu cotto
L’intingolo, porcheddu cotto
L’intingolo, porcheddu tagliato con patate
L’intingolo, porcheddu tagliato con patate

Una voluttuosa goduria. Prenotatelo almeno in 4-5 persone e poi mi dite se non avrete un orgasmo palatale. Sul fronte napoletano, un ottimo coroniello (parte centrale dello stoccafisso) all’insalata con olive e sedano e un polpo alla luciana fatto a mestiere. Fusilli e melanzane imbottite ci parlano del cilento come pure l’olio (Emilio Conti), i legumi (ceci di cicerale), la soppressata (di Gioi) e i vini (Rotolo, San Salvatore). Ho provato anche una tempura di verdure e calamari e l’agnello con crema di ceci, veramente buono, accompagnato da patate fritte fresche, assai gustose ancorchè un tantino unte.

L’intingolo, tempura di verdure e calamari
L’intingolo, tempura di verdure e calamari
L’intingolo, agnello con crema di ceci
L’intingolo, agnello con crema di ceci

Piacevole ma senza acuti il vermentino da me scelto. Si chiude con una selezione di pecorini o con le sebadas, calzoncelli dolci, ripieni di formaggio, e per me, che non mangio latticini stagionati, solo un goccio di filu e ferru, acquavite sarda che prende il nome dal metodo utilizzato, qualche secolo fa, per nascondere gli alambicchi. I produttori clandestini, li interravano e poi per ritrovarli, conficcavano sul terreno un fil di ferro.

L’intingolo, seadas
L’intingolo, seadas

Cena, quindi, che ti fa venire voglia di ritornare, coccolati da Maria, sorridente ragazza di sala e da Tonino, sempre disponibile a consigliare e spiegare le specialità del locale. Cucina davvero valida e con piatti difficili da reperire in Campania (da quando ha chiuso la Fregola a Somma vesuviana, per mangiare sardo resta il Menhir a Pozzuoli). Prenotate il porcheddu, mi ringrazierete. Emozioni pure, in un boccone di porcelloso piacere. Prezzo medio 25-30 euro e li vale tutti.

Ripensandoci, mi è rimasto solo un dubbio:

”Ma dove ha nascosto le ali????

 

Un commento

  • Rachele

    (17 settembre 2016 - 19:58)

    Le piacevoli contaminazioni!

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