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Tre Bicchieri Campania Guida Vini Gambero Rosso 2012

29 settembre 2011

Tre Bicchieri Gambero rosso

Ecco i vini scelti dal Gambero Rosso in Campania, dove il lavoro è coordinato da Paolo De Cristofaro. I nostri complimenti e auguri alle aziende selezionate.


Costa d’Amalfi Furore Bianco 2010 – Marisa Cuomo
Greco di Tufo 2010- Pietracupa
Greco di Tufo Vigna Cicogna 2010 – Benito Ferrara
Greco di Tufo Cutizzi 2010- Feudi di San Gregorio
Fiano di Avellino 2010 – Colli di Lapio
Fiano di Avellino 2010 – Rocca del Principe
Fiano di Avellino Alimata 2010 – Villa Raiano
Fiano di Avellino 2009 – Marsella
Fiano di Avellino Exultet 2009 – Quintodecimo
Montevetrano 2009 – Montevetrano
Taurasi radici 2007 – Mastroberardino
Taurasi Poliphemo 2007 – Tecce
Taurasi 2007 – Urciuolo
Taurasi 2005 – Antico Borgo
Aglianico del Taburno Terra di Rivolta ’08 – Fattoria La Rivolta
Terra di Lavoro 2009 – Galardi
Sabbie di Sopra il Bosco ’09 – Nanni Copè

44 Commenti a “Tre Bicchieri Campania Guida Vini Gambero Rosso 2012”

  1. Lello Tornatore scrive:

    Luciano non scherzare, metti quella vera…anche con il Fiano di Ciro Picariello, il Greco di Cantine dell’Angelo, il Grecomusc’ ed il Taurasi di Lonardo, il Gioviano 2007 de Il Cancelliere…ecc. ecc. ;-))

  2. ah ah ah ah ah Tauras scrive:

    Antico Borgo?Ma non ha neanche la cantina!!!!!

  3. Un saluto a Lello Tornatore che ogni volta che commenta ha il coraggio di apparire con nome e cognome, anche se mi trova spesso con opinioni diverse. ..Al Sig “ah ah ah ah ah Tauras” vorrei dire che l’Antico Borgo azienda vitivinicola di Raffaele Inglese e Di Sessa Baldo con sede in via Dante a Taurasi è operativa dal 1998 ed il sig Luciano Pignataro in questo blog ha scritto spesso di questa azienda e dei suoi vini, pertanto la invito a rivedersi gli articoli pubblicati….
    La mia lunga esperienze di enologo mi ha insegnato ad accogliere le critiche costruttive e ad ignorare commenti inesatti ed irreali
    da parte di persone che si ritengono esperti nel settore ma non hanno la decenza di comparire con il loro nome e cognome…
    …un saluto al caro Luciano Pignataro e un grazie al lavoro che continuamente svolge… Grazie!

  4. Paride scrive:

    però!!! feudi mastro galardie montevetrano!! che sorpresa!! e che coraggio questi del gambero…..

  5. sommelier disturbato scrive:

    insomma, gli unici a pagare l’uscita di Cernilli sono quelli di Villa Matilde che si è trasferita arma e bagagli da Bibenda

  6. Irpino deluso scrive:

    Sempre le stesse cantine, quindi secondo il Gambero in Irpinia sono solo e sempre queste le cantine che fanno i migliori vini. Meno male che non siete soltanto voi ormai ossidati e monotoni a rappresentare quella schiera di selezionatori che dovrebbe essere imparziale, obiettiva finanche innovativa nella ricerca delle eccellenze e che invece sempre più anno per anno si dimostra una categoria poco serena e neutrale. Ha ragione Paride: che coraggio quelli del gambero!

  7. sommelier disturbato scrive:

    la cosa più incredibile e assurda è la presenza del Montevetrano: come fa un vino ad avere tre bicchieri per venta’nni semza sbagliare un’annata nonostante siano tanto diverse fra loro? prima c’era Cernilli amico di Cotarella ma oggi quale forza ha la signora imparato per imporre a tutte le guide il suo vino?

  8. Claudio scrive:

    Sono proprio contento del premio a Luigi Moio, davvero meritato. Io ho bevuto il Greco qualche giorno fa, davvero ottimo, come pure l’aglianico base! Credo che nei prossimi anni dovremo abituarci ai suoi successi. Nonostante le critiche di taluni il suo lavoro sarà sempre più apprezzato soprattutto fuori regione.

    Il Gambero Rosso non è una guida coraggiosa? Forse si, non lo so, ma provate a trovare in giro chi premia il furore base di marisa cuomo (12 euro più o meno) invece del fiorduva!

    • andrea donato scrive:

      Tutto questo ci fa capire che la campania è ben apprezzata. Un caro augurio va agli amici di Celzi di Forino (AV), ad Antonello e Ciro URCIUOLO, ed ovviamente al prof. Luigi MOIO…Va bene così….!!!!

  9. vincenzo busiello scrive:

    finalmente Guido Marsella…..Ciao guido, a presto.

  10. giulia cannada bartoli scrive:

    concordo con claudio, il base di marisa cuomo è un gran vino conservo annate 2004 e 2005 e sono spettacolari. idem per Silvia Imparato la forza è la terra con il suo vino,Silvia Imparato si mette spesso in discussione, lo ha fatto in maggio al circolo savoia di napoli con 25 appassionati verticale dal 2008 al 2002 le sorprse sono state tante e dialogo e confronto vivaci e produttivi, que Viva Campania:) anche se alcuni soliti nomi effettivamente , possono sembrare ridondanti, bisogna esserci nel vino e degustare in continuazione

  11. Angelo scrive:

    Moio come Angelo Gaja, forte di una solida tradizione alle spalle ma proiettato nel futuro con una propria idea precisa, millimetrica direi, di ciò che esige dalle sue vigne e di ciò che si apsetta dai suoi vini. A costo di metterla in discussione per crearne una rinnovata, a suo modo ancor più autentica. Felice per questo riconoscimento tra l’altro già ampiamente premiato dal mercato. In maniera decisa!

    Sulla guida più in generale, più che il Trebicchieri aspetto di vedere i vini arrivati in finale per avere contezza del lavoro complessivo degli autori, che non si può certo mettere in discussione sul piano della professionalità. E’ lì secondo me che vanno ricercate le conferme di una regione in forte crescita…

  12. Pulce scrive:

    Scommettiamo che se De Cristofaro si mette a fare vino, chenneso a Taurasi, becca subito i 5 grappoli Ais e magari uno speciale di 4 pagine su Bibenda?

  13. Lello Tornatore scrive:

    Si si, ma non per quello che pensi tu…ma perchè è molto preparato professionalmente e quindi farà sicuramente un grande prodotto…

  14. Carmine scrive:

    Carissimo luciano, mi spieghi come mai il vino Greco di Tufo decimosesto della Cantina dei Monaci di Coppola Maria riceve dall’Associazione Italiana Sommelier 5 grappoli e tu invece non la consideri proprio……….Buon lavorooo

    • Cantina dei Monaci è una cantina che cerchiamo di seguire. Ecco solo due esempi
      http://www.lucianopignataro.it/a/greco-di-tufo-2009-docg-cantina-dei-monaci/10635/
      http://www.lucianopignataro.it/a/taurasi-1999-docg-cantina-dei-monaci/3117/
      Inoltre nella Guida SlowWine 2011 è ben presente.
      Se mi chiedi perché il Gambero non l’ha premiata non lo so, dovrebbe risponderti Paolo al quale riconosco di aver fatto un buon lavoro negli ultimi due-tre anni. Quest’anno decisamente meglio senza la presenza culturalmente ingombrante di Cernilli che aveva una idea toscana della Campania, un po’ come alcuni degustatori del Nord che criticano l’eccessiva presenza di pomodoro nella regione del pomodoro:-)
      Quanto al vino che citi, faremo la caccia al tesoro e lo proveremo con piacere.
      Credimi, però: ormai solo in Campania ci sono più di 300 aziende e non è facile seguirle tutte ogni giorno. Anche perché molte, magari le più belle stanno sedute in buona posa al ballo delle debuttanti aspettando che il cavaliere le inviti al ballo. Ma quanti giri può fare il povero cavaliere? Io non sono mica il Cavaliere!

      • Lello Tornatore scrive:

        Certo che non sei il cavaliere, per sua stessa ammissione lui si ferma ad otto mentre tu arrivi fino a trecento…degustazioni di vino!!! Complimenti… ad majora ;-)))))

      • cernilli scrive:

        Come al solito Pignataro perde una buona occasione per stare zitto. La mia cosiddetta ingombrante presenza culturale era tale che Paolo De Cristofaro aveva tutta la libertà di lavorare nel modo che più riteneva opportuno e mai, dico mai, io sono intervenuto a correggere le scelte sue e della commissionje di assaggio della Campania, regione della quale non mi sono occupato direttamente per la guida Vini d’Italia dal 2003 e della quale non mi occupo neanche per la guida Duemilavini di Bibenda. Credo che Paolo possa testimoniare direttamente se quanto dico risponde a verità o meno. Ha tutta la libertà di farlo senza alcuna remora ormai e mi farebbe davvero piacere che lo facesse. Per quanto riguarda la Toscana il discorso è lo stesso. Da almeno cinque anni il coordinamento è sempre stato affidato ad Eleonora Guerini ed io ho solo partecipato, e non sempre, agli assaggi a Montalcino ed a Bolgheri, insieme a lei e ad Antonio Boco in un caso, a Gianni Fabrizio e a Riccardo Viscardi nell’altro. Attribuirmi altri demeriti è proprio fuori luogo. Se deve scrivere certe cose, caro Pignataro, è meglio che si astenga da commenti sulla mia persona. Ci fa migliore figura e potrebbe apparire meno fazioso.

        • Excusatio non petita, accusatio manifesta? Personalmente non ci vedo nulla di male se un curatore che firma la guida interviene nelle scelte regionali, anzi credo sia necessario e indispensabile per presentare un prodotto che abbia una coerenza stilistica e logica. Se fossi un editore lo pretenderei, se fossi un giovane a bottega mi farebbe solo piacere.
          La mia era una serafica considerazione sull’orientamento gustativo impresso alla Guida e dal quale la Campania, per le caratteristiche proprie dei suoi terreni, dei suoi vitigni e anche della sua cucina, mi è sembrata un po’ penalizzata rispetto a regioni di pari grado per un lungo periodo.
          Ne devo dedurre che le fortune della Campania negli ultimi anni sono legate alla sua non partecipazione alle degustazioni?.-)
          Poi lei insulta, può farlo ovviamente. Ma sono troppo intelligente per entrare a far parte della folla sterminata che la odia e si trincera spesso dietro l’anonimato in altre arene: in fondo figli dei suoi modi signorili

          • cernilli scrive:

            Ad insultare c’è soprattutto lei, invece, che sosstiene tesi preconcette senza avere la minima idea di come siano andate le cose. Rivendico perciò il fatto di avere garantito a Paolo De Cristofaro come a tutti i collaboratori della guida un’indipendenza ed una libertà di giudizio e di espressione che spero vivamente possa continuare ad esistere anche ora. L’idea che io sia stato una sorta di Grande Fratello è quanto di più lontano dalla realtà possa esistere e non permetto nè a lei nè a chiunque altro di sostenere il contrario. Non credo basti la militanza più o meno evidente in Slow Food per tentare di portare acqua al proprio mulino sostenendo tesi preconcette e false. Lei potrà anche definirsi da sè “intelligente”, ma in questo caso dim ostra solo furbizia sostenendo l’insostenibile.

      • Gentile sig. Pignataro, non usi metafore… Noi saremmo anche una bella dama, ma non siamo zitelle che aspettano sedute il loro principe, al contrario come lei stesso dice, ci conosce benissimo perchè ci facciamo notare. E soprattutto non siamo debuttanti dal momento che sono ormai più di sedici anni che ci siamo messi a ballare. Ugualmente il coordinatore campano del Gambero dovrebbe aver ben presente sia l’azienda sia il vino in questione, essendo stato egli stesso uno dei primi assagiatori questa primavera; o per caso ha perso i fogli del suo taccuino? Comunque, voi fate il vostro lavoro e noi facciamo il nostro, ciascuno con la propria passione e il proprio impegno con la differenza che voi state lì a porre giudizi e dare premi, ma a voi, chi li dà i voti? Un saluto

        • Gentile Cantina Monaci
          a me i voti li hanno dati al liceo, all’università e quando ho fatto l’esame di gioirnalista professionista. Lo stipendio lo prendo dal Mattino e il mio lavoro lo giudica il mio direttore e i lettori del mio blog che se non trovano interessanti i miei giudizi possono evitare di cliccarci sopra o rispondere nei commenti.
          Le guide sono in vendita e i lettori possono o meno comprarle.
          Ah, mi occupo di vino da prima del vostro esordio commerciale.
          un saluto

          • Massimo Marra scrive:

            Le aziende irpine la fanno da padrone per tradizione e su questo non ci piove.
            Una sola azienda beneventana premiata, nessuna dell’area napoletana….forse se la Campania vuole proporsi meglio bisognerebbe premiare anche in queste aree i migliori produttori

  15. Oreste scrive:

    in questi tempi si dovrebbe essere più prudenti e generosi, con chi fa il vino con la sola uva!

  16. produttore stufo scrive:

    guarda oreste, questi sono i soliti luoghi comuni che andavano bene vent’anni fa. Oggi l’uva costa così poche che CONVIENE farlo con l’uva.
    forse volevi dire con le PROPRIE UVE
    poi se hai gli indirizzi di chi fa vino senza uva, dicceli, così li andiamo a trovare perchè sono unavera rarità||||

  17. [...] varie liste e spendere intere ore a scannarsi sul web; una faida senza peli sulla lingua tra commenti rancorosi e motivazioni delle più fantasiose “sul perché mai quel vino si e l’altro no”, o “è [...]

  18. sartù scrive:

    Finalmente si sono accorti di Luigi Tecce…meglio tardi che mai….

  19. gaspare scrive:

    questa selezione? tutte belle bottiglie, uh, quante storie!
    la campania, si dirà, però produce tante altre splendide etichette, perché la loro assenza? perché innanzi tutto ciascuna guida ha una sua linea editoriale, un proprio approccio, un proprio curatore regionale, ciascuna guida premia chi vuol premiare! mica son cataloghi, mica spacciano verità rivelate! e poi, che cosa stupenda poter pensare ad una regione dall’offerta vinicola così ricca da indurre litigi sulle esclusioni e non sulle inclusioni..

  20. [...] al vino, ma di alcune “bollitissime esperienze” [cit.] davvero non so cosa farmene. E poi vai a leggere di quello che conosci e resti basito di fronte a presenze ed assenze, come se quello che tu, [...]

  21. Gennaro Mormone scrive:

    Non sono un esperto di vino, ma lo amo e amo la cultura del vino, quindi perdonatemi se scrivo inesattezze o banalità. In effetti avrei pensato che, come dice il Dott. Pignataro, con oltre 300 cantine in Campania, ci sarebbero stati un po’ più di bottiglie premiate con i 3 bicchieri, soprattutto visto che secondo il mio modestissimo parere di amatore, già da diversi anni ci sono moltissimi produttori in Campania che stanno facendo vini di altissima qualità. Ma degustare il vino vuol dire per forza di cose introdurre una certa quota di soggettività imprescindibile da quello che è poi il giudizio finale di un vino. Se i signori del Gambero rosso hanno dato 3 bicchieri a quei vini sopra evidentemente hanno ritenuto degni dei 3 bicchieri solo quei vini (lo so è un’ovvietà ma forse non è proprio così scontata). Ciò non toglie che per altri come il sottoscritto ci siano dei vini che sono letteralmente eccezionali e che non sono menzionati in quella lista.:)

  22. giancarlo scrive:

    copia incolla ……………….

  23. sommelier scrive:

    signore luciano, vedendo la lista dei 3 bicchieri della campania sicuramente chi conosce le cantine ……………..sta facendoo na risata alla grande ……………… il sig paolino…. va dove va il VENTO… NO COMMENT!!!!!!!!!!!!!!! che fa rabbia e che il 40%delle cantine della campania non li conosce e mai assaggiato i vini !!! come si fa a dare un giudizio con il 40% mancante !!!!!!!!!!!!!!!! e come mai ha snobbato un 40% delle cantine che il mio parere i migliori vini stanno li !!!!!!!!!!!!!!! paoluccio paoluccio ho i testimoni nn ci provare !!!!!!!!!!!

  24. sommelier scrive:

    avete notato rocca del principe e colli di lapio sempre li ??? ce’ un capo rettatore che e nato a lapio !! che sta a milano ma daiiiii parenti a colli di lapio e rocca del principe !!! ma dai prove alla mano !!!!!! basta che andate sul comune di lapio !!!!!!!!!!! dove sta STRICIA LA NOTIZIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    NOI ITALIANI FACCIAMO SOLO FIGURE DI MERDA !|!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  25. sommelier scrive:

    P D TI STO PREPARANDO DI FARTI FARE UNA FIGURA DI MERDA ALLA GRANDE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NAZIONALE ANZI MONDIALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  26. sommelier scrive:

    LUCIANO SEI UNO DEI POCHI RIMASTO INTERO……… NON TI PERDERE ANCHE TU ………………………

    GRAZIE

  27. sommelier scrive:

    SIG GENNARO IN QUESTO MONDO DI VINI FUNZIONA :

    CHI OFFRE DI PIU !!!

    HO VISTO PREMIARE CANTINE CHE NN HA MAI VISTO UN GRAPPOLO DI UVA IN CANTINA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  28. Oreste scrive:

    per Luciano:
    A questo punto della diatriba, nell’interesse della Campania consiglierei di dare una rubrica dei produttori con un travet inferiore a 20000 bottiglie all’anno. Per dare una mano a chi coltiva la terra e fa il suo vino di sola uva!