Trebbiano d’Abruzzo 2003 doc

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Edoardo Valentini

EDOARDO VALENTINI

Uva: trebbiano
Prezzo: dai 15 ai 20 euro
Fermentazione e maturazione: legno e bottiglia

Ci sono certi vini pronti a stravolgerti, sono lì ad aspettarti al varco. Tu giochi a fare il ricercatore di sensazioni uniche, volgi lo sguardo altrove e loro sono pronti a scommettere di poterti smentire, addirittura a mani basse.

Allora cosa fai? Continui a cercare e qualche volta trovi, bevi, a volte troppo, e credi di aver capito, ci cammini anche le vigne per essere certo di aver ben compreso, ma non hai fatto i conti con l’inatteso, appena dietro l’angolo, così pur rimanendo affascinato da certe sirene rimani della convinzione che c’è qualcosa che non va. No, ti sbagli, è la madre terra, che pulsa ogni volta in maniera nuova in ognuno dei sorsi del Trebbiano d’Abruzzo di Edoardo Valentini: questo vino, il 2003, pare a tratti cantare la vigna, la sua unicità!
L’azienda del compianto Edoardo è oggi nelle buone mani di Francesco Paolo Valentini. La proprietà è ubicata a Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, e si estende per circa duecento ettari di cui sessantaquattro interamente vitati ed altri cinquanta circa destinati alla coltivazione delle olive. Per il giovane Francesco Paolo non è stato certo facile raccogliere l’eredità di un monumento della vitienologia italiana come è stato il padre, in verità non sempre osannato dalla grandeur mediatica specializzata ma pur sempre un uomo che ha fatto la storia, con idee proprie ed uno stile non certamente comune soprattutto in anni durante i quali la maniacale ricerca del vino era del tutto sintetizzabile nella semplice replicabilità e votata all’esile bevibilità, in particolar modo in riferimento ai vini bianchi, parametri questi assolutamente distanti, da sempre, dall’idea di vino della famiglia Valentini.

Il Trebbiano d’Abruzzo rappresenta perlopiù il vino di maggiore produzione dell’azienda, esemplare anche nell’esecuzione di altri due tradizionali vini abruzzesi come il Montepulciano ed il Cerasuolo d’Abruzzo, quest’ultimo davvero particolare soprattutto per l’estrema longevità dimostrata negli anni. Il Trebbiano 2003 ha un colore giallo paglierino con riflessi nettamente dorati e gode ancora di buona luminosità. Il naso non è immediatamente complesso ma lasciandolo respirare soprattutto ad una temperatura di servizio ottimale (12-14 gradi) offre un ventaglio olfattivo davvero delizioso, ampio e variegato, con sentori floreali e fruttati, su tutti fiori di ginestra ed esotiche nuances di ananas, poi ancora albicocca matura, note di burro di nocciola.

In bocca è superlativo, al gusto mostra gran carattere, il 2003 è ricordato come un millesimo piuttosto caldo e questo vino in particolare ne ha sofferto soprattutto in fase di maturazione delle uve che sono state raccolte con un deciso ritardo sul calendario vendemmiale. Ciononostante il palato è pervaso da una gradevolissima vivacità gustativa, la beva è ampia, piuttosto grassa eppure fresca ed equilibrata, il finale di bocca risulta copiosamente avvolto in sensazioni salmastre ed accenna un ritorno di frutta candita. Un grande bianco da bere su piatti importanti, la più grande qualità di un vino del genere sta nella capacità di sostenere benissimo abbinamenti diversi, anche durante tutta una cena, l’intuizione sta nel giocare sapientemente con le temperature di servizio. Fresco sui 10-12 gradi con antipasti di pesci, scottati ma anche salsati, oppure su primi piatti dai sapori iodati (es. ricci di mare), oppure spingendosi oltre sino ai 14 gradi se si vuole inseguire l’approccio a carni bianche o arrosti di pesce. Un ultimo consiglio, scaraffarlo, se ne gioverebbe non poco!

Questa scheda è di Angelo Di Costanzo

Sede a Loreto Aprutino, Via del Baio,2. Tel. 085. 8291138. Proprietà: Famiglia Valentini – Ettari: 64. Enologo: Francesco Paolo Valentini. Vitigni: trebbiano e montepulciano d’Abruzzo.

4 commenti

  • Alessandro Morichetti

    (26 aprile 2010 - 10:15)
  • Angelo Di Costanzo

    (26 aprile 2010 - 15:44)

    @Ale: come sempre tra le mille cose che hai da fare ti scappa di distrarti; I prezzi che vengono segnalati qui sul sito dell’amico Luciano Pignataro sono franco cantina ed escluso iva, e non quelli che si possono trovare in giro nelle enoteche o ristoranti. Il vino in questione, condizioni d’acquisto a parte, all’epoca dell’acquisto si aggirava sui 20 euro e rotti, ti dirò di più 24,69 iva inclusa.

    Non mi sembrano tanti 59 euri da Peck, tenendo presente della conservazione ecc… E’ un grande vino e li merita tutti!!

  • giancarlo maffi

    (26 aprile 2010 - 16:05)

    uno dei vini che amo di piu’.

    cerco di rendere l’idea facendo un paragone:

    prendo la mia db9 solo quando :

    il cielo e’ blu
    l’animo e’ sereno e ben disposto
    vado in un ristorante con felicita’
    con me viaggia una compagna che mi fa stare bene

    bevo valentini…… quando ci sono queste quattro meravigliose condizioni.

    • Angelo Di Costanzo

      (26 aprile 2010 - 17:23)

      Conservo una bottiglia di Montepulciano 1995 allora, chissà che non si concatenino almeno 4 dei punti di cui sopra. Della db9 però non se ne parla, sconsiglio vivamente l’approdo a Capri con un bolide del genere.

      P.S.: E poi se la compagna merita -ho letto da qualche parte che lei si accompagna a delle belle pollastre spagnole- non c’è di meglio che il Taxi fiat 1500 president rosso fuego, scoperto s’intende!

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