Appuntamenti Slow Food
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Treglia (Ce), 23 ottobre. Convegno sulla castagna

20 ottobre 2011

Domenica 23 ottobre, alle ore 18.30, nell’ambito della XXV Sagra della Castagna Ufarella, si terrà presso la scuola elementare di Treglia, frazione di Pontelatone, un convegno sul tema: “La castagna dei Monti Trebulani – l’albero, i frutti, il paesaggio”.

L’iniziativa, promossa da Slow Food Volturno e dalla Pro Loco Trebulana, in collaborazione con la Regione Campania- STAPA-CEPICA di Caserta e con il CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta, si propone di avviare una riflessione pubblica sulla salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio castanicolo del Monte Maggiore.

I lavori saranno introdotti da Nicola Sorbo, fiduciario della condotta Slow Food Volturno, e da Margherita De Matteo, presidente della Pro Loco Trebulana. Alla discussione prenderanno parte i rappresentanti di istituzioni pubbliche e di organizzazioni sociali e professionali, con il contributo tecnico della dott.ssa Rita Parillo, ricercatrice del CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura, e del dott. Vincenzo Orologiaio, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Nel corso della manifestazione sarà anche ufficialmente presentata la Comunità dei Castanicoltori dei Monti Trebulani, che entrerà a far parte della rete internazionale di Terra Madre.

Il patrimonio castanicolo compreso tra i comuni di Pontelatone e Formicola è costituito da migliaia di alberi, in gran parte secolari e plurisecolari, di una varietà autoctona denominata “Ufarella”, oggi minacciata dal progressivo abbandono e da diversi parassiti, ultimo dei quali il cinipide, con devastanti conseguenze sulla produzione di castagne.

Slow Food e Pro Loco chiederanno che si avvii quanto prima un programma che miri a salvaguardare il patrimonio castanicolo con misure di contrasto del cinipide e con una campagna di informazione e formazione, cominciando dalle tecniche di potatura.

Si chiederà, inoltre, di introdurre nell’areale interessato un antagonista naturale che si nutre a spese del cinipide, il cui nome scientifico è Torymus sinesi.

Nel corso del convegno si discuterà anche della valenza ambientale e paesaggistica del patrimonio castanicolo dei monti trebulani e sarà richiesta alle istituzioni pubbliche l’adozione di provvedimenti volti alla salvaguardia soprattutto dei castagni secolari.

Nonostante la Ufarella sia una varietà autoctona, ancora non figura tra i prodotti tradizionali della Regione Campania. Sarà, dunque, richiesto il suo riconoscimento e uno studio per la caratterizzazione del germoplasma.