Tresinus 2008 Paestum igt

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Tresinus 2008 Paestum IGT
Questo bianco è un progetto di vita, un sogno di amore. Quello interpretato da Ida e Mario Corrado quando, freschi sposi, decisero di lasciare la città e trasferisi in questo angolo di Paradiso tra Castellabate e Agropoli. Paradiso sì, cioé senza luce e senza telefono. Ed è in questa proprietà di dieci ettari di macchia mediterranea protetta, novelli produttori, hanno messo al mondo i loro figli e due grandi bianchi ormai divenuti classici della viticoltura campana. Sembra incredibile ma in questa area, ancora senza allaccio Enel, si è combattuta ancora una volta l’ancestrale guerra tra pastorizia e agricoltura, quando un vaccaro, si di quelli che appiccano gli incendi in estate, portava gli animali al pascolo nel vigneto e tanto altro ancora per prepotenza dispettosa.
Una volta tanto vincono i buoni anche nella realtà, il progetto è andato avanti con caparbia testardaggine e adesso finalmente, superando una burocrazia non meno ostica del pastore, la cantina ha preso forma e persino appartamento per ospiti sospeso tra il mare di Ulisse e le vigne di Fiano. Questo bianco salmastro e sapido, mai concessioni alla frutta, fresco, ben strutturato, gira seguendo l’istinto dell’annata, proprio come gli olivi e il mirto che assediano la vigna. è stata la qualità del bicchiere, oltre la storia di eroismo bucolico fuori dal tempo, a far entrare l’azienda San Giovanni nella rassegna delle Piccole Vigne tenuta Castelvenere alla fine di agosto.
Uno dei ventidue racconti di passione e di piena identificazione tra i tempi e le ambizioni della propria vita con le esigenze del fare agricoltura ai tempi dell’omologazione e degli Ogm alle porte. Il Tresinus è Fiano in purezza, a differenza del bianco base in cui entrano anche altre uve: in questo millesimo si esprime davvero alla grande, un po’ come ovunque in Campania. Il naso è intenso, persistente, in bocca la costruzione enologica spinge alla beva grazie alla freschezza.
E pensare quanti soldi buttati negli anni ’90 con vini dalle storie inventate: quanti supertuscan ci vogliono per raggiungere il valore di una bottiglia pensata sul mare di Ulisse? Lo troverete nei locali della zona, I Due Fratelli e Sulle Onde della Collina, o, meglio, venendo a fare scorta qui durante un week, per capire con gli occhi il fascino inesauribile del vino. Soprattutto quando è prodotto tra i templi di Paestum e l’antica Elea.