Tripadvisor, l’adesivo di chi si è liberato dal Gufo anonimo

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No Gufo!
No Gufo!

Vedete questo adesivo?

Sono sempre di più i locali che lo espongono stanchi di Tripadvisor.

Adesso per me diventa un segnale di qualità quando lo vedo all’ingresso di un locale, perché vuol dire che i ristoratori che hanno l’intelligenza di esporlo si sono liberati da una delle peggiori iatture che si siano mai abbattute sul loro mondo negli ultimi anni.

E non posso immaginare cosa succederò adesso che arriva quello per recensire le persone:-(

La dittatura del’anonimato, delle recensioni cattive fatte dal collega vicino, l’elogio del pressapochismo e della incompetenza di cui usa la recensione per vendicarsi di un conto ritenuto salato o di una attenzione che pretendeva ma che è sfuggita.

C’è chi lo contrappone alle guide, ma è assolutamente fuorviante, anche perché i difetti di un sistemanon si migliorano peggiorandolo.

Tutti mangiano, molti scrivono, pochi pensano :-)

13 commenti

  • sara

    (5 ottobre 2015 - 13:27)

    Come si fa ad ottenere l’adesivo??

  • Antonio

    (5 ottobre 2015 - 15:53)

    Ciao Luciano, lo spirito di TripAdvisor era quello di far scrivere in tutta chiarezza ed onesta’ l’esperienza che un utente “normale” e non gourmet, ha in un locale. Questo spirito è stato cambiato in corso d’opera da persone senza scrupoli che hanno sovvertire questa bella iniziativa per scopi personali. Che dire il gusto mi è stato amico nei miei tanti viaggi, come le tue recensioni d’altronde spero solo che le persone continuino ad usarlo con onestà, un conto salato bisogna scriverlo ma se si mangia bene probabilmente la qualità ha un costo è non sempre come dice un mio amico va bene…. O prezz acconcia a qualità…. Un saluto a te Luciano amico dei miei viaggi.

  • giuseppe

    (5 ottobre 2015 - 16:36)

    ok vado a comprare il nastro adesivo rosso !

  • Domenico

    (5 ottobre 2015 - 17:59)

    Molte storture su Tripadvisor, ma anche molta gente in buona fede. Personalmente pubblico qualche recensione per descrivere le mie esperienze. Prima di visitare alberghi o ristoranti,specie all’estero, leggo sempre le esperienze degli altri, riuscendo a capire cosa a cui vado incontro. Riguardo al Gufo, stai certo che io invece lu eviterò perché penso che tutti devono accettare a critiche o complimenti

  • Roberto Peschiera

    (5 ottobre 2015 - 18:29)

    Apprezzata la citazione e pubblicazione del nostro adesivo del gruppo Gufo? No, grazie!

  • Roberto Peschiera

    (5 ottobre 2015 - 18:31)

    L’adesivo può essere scaricato e stampato direttamente dalla pagina del gruppo Gufo?No,grazie. Per l’originale contattare robertopeschiera@hotmail.it

  • lello

    (7 ottobre 2015 - 06:31)

    ben fatto
    ma anche le guide vemgono scritte da amici degli amicu

  • antonio

    (7 ottobre 2015 - 10:39)

    Sono assolutamente d’accordo con il mio omonimo su come sia stato distorto lo spirito dell’iniziativa dai soliti “furbetti”. Ho saputo da amici ristoratori che alcuni rappresentanti ormai usano le recensioni taroccate come incentivo/disincentivo all’acquisto dei propri prodotti (se compri il vino o la pasta xxx avrai 50 recensioni positive su TA o, peggio, se non lo compri avrai 50 recensioni negative!!)
    D’altronde il cambio di ideali in corsa è abbastanza frequente per quanto riguarda il settore enogastronomico, basterebbe guardare come certe associazioni o guide abbiano cambiato drasticamente strada facendo.

  • gaetano sabatino

    (10 ottobre 2015 - 11:42)

    Egr. Luciano,
    credo che il problema non sia il “cosa” quanto il “come”. Di uno strumento si può fare un uso onesto o meno, le guide non sono bibbia e con un po’ di esperienza anche TA può essere consultato in maniera costruttiva. Leggo il suo blog da tempo e con interesse, ma non può negare (e premetto la buona fede) che in in diversi ristoranti da lei recensiti, se per ipotesi andassimo a cena lei una sera, io l’altra, il trattamento sarebbe differente.
    Con affetto.
    gaetano sabatino

  • luciano pignataro

    (10 ottobre 2015 - 12:33)

    Infatti la differenza tra il dilettante e il professionista dovrebbe essere quella di distinguere tra la propria esperienza e i tratti oggettivi di un locale. Non sempre ci si riesce, ma prenotando all’ultimo minuto con altro nome ci si avvicina parecchio.
    Comunque questa è una discussione vecchia di venti anni, il punto è: nelle recensioni di questo blog trovate molta differenza con la vostra esperienza? Se si dove e quando e perché.
    Secondo, c’è un modo più preciso di recensire i ristoranti? Se si siamo disposti a valutarlo visto che non viviamo, per fortuna, di questo

  • carlo

    (15 ottobre 2015 - 21:24)

    cari amici si scrive sempre x qualcosa avuto,in bene che in male,quindi .viva la liberta’anche la wv,ha fatto quella porcata di taroccare i controlli x l’inguinamento delle sue AUTO?’ e quasi quasi ci riusciva acomprarsi anche la FIAT?’CHE FA UN COMMOREIL,ECCELLENTE ELORO NON SI SONO VOLUTI CONVERTIRE X NON DIRE CHE GLI ITALIANI ERANO + BRAVI,e poi ci vogliono dare lezioni di civilta’ quindi tornando a noi , si puo scrivere quello che uno sente ,ok.

  • Valentina

    (28 ottobre 2015 - 16:55)

    Quando ho letto di questa novità del “divieto di gufo” mi sono sentita quasi in colpa per aver recensito da “dilettante” quando non avrei potuto (???). Poi mi sono chiesta : e perché mai????? Le mie recensioni da “dilettante” sono state sempre oneste e quelle poche volte che ne ho fatte di negative è stato per smascherare la disonestà di quei “furbetti”, come qualcuno ha prima citato, che vogliono sabotare la buona fede e il duro lavoro di molti ristoratori che con il loro staff si “sudano” onestamente la giornata. Se fossi io un ristoratore lo esporrei e come IL GUFO senza avere paura di quello ke la gente, libera di dire ciò ke vuole, può scrivere della qualità del mio servizio e del mio locale. Sarebbe opportuno che i fruitori di TAl sia recensionisti sia lettori in cerca di suggerimenti, scrivano quanto più possibile, anche sciocchezze….in fin dei conti credo ke ognuno sia in grado di leggere tra le righe la veridicità e affidabilità delle intenzioni. Qualcuno ha scritto che bisogna essere bravia. Consultare addirittura anche una guida pubblicata da illustri editori….figuriamoci interpretare un sito di recensioni apertoa. Tutti. Non ingigantiamo dunque un fenomeno “chiacchiereccio” che è sempre esistito, solo che oggi si è adeguato alla tecnologia e si svolge sul web. Quindi SÌ AL GUFO!!!
    Cordialmente
    Una recensionista dilettante di tripadvisor

  • teresa giacomini

    (27 dicembre 2015 - 11:13)

    Accettare le critiche? Parliamone.
    Mi guardi negli occhi e mi dici cosa non va o cosa ritieni migliorabile. Chi fa bel viso sul posto e recensisce tutt’altro lo chiamo vile. Se si riscontrano cose gravi/illegali si segnalano nelle sedi adeguate (Comuni ASL). Oltre al fatto che le recensioni sono umorali e dettate dai gusti personali, cose che non devono mai venire esposte come oggettive.
    Le critiche di un anonimo vomitate in rete per vendetta invece si chiamano spu@@anate.
    Vero. Quelle cosidette critiche non le accetto.
    Inoltre, sappia ogni laborioso recensore, che TRIPADVISOR tiene prigioniere le strutture senza consenso alcuno, guadagnandoci sopra decine di milioni di Euro con quelle “cose” che chiamano recensioni ed io considero pensieri in libertà.. Non permettono in nessun modo la cancellazione e in più classificano strutture che non hanno mai aderito.
    Quindi, per quanto mi riguarda, la prenotazione nella mia casa è condizionata al divieto di recensione. Mi spiace, ma la mia etica viene ben prima del marketing…

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