Tripadvisor svolta, recensione razzista contro Napoli

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La recensione razzista su Tripadvisor
La recensione razzista su Tripadvisor

Non amiamo molto Tripadvisor e lo sapete. Non ci piace il fatto che non ci siano filtri, che si possa scrivere in anonimato. Che insomma all’idea di dare a tutti la possibilità di dire la propria non fa da contraltare un progetto che garantisca chi lavora e chi legge.

Molti lo tutelano. Sia come sia, in nessun blog o sito ufficiale sarebbe possibile leggere cose del genere che non meritano altri commenti.

 

9 commenti

  • roberto peschiera

    (28 ottobre 2015 - 15:47)

    c’è persino chi non lo ama per nulla. un saluto dal gruppo fb “gufo? no, grazie!”

  • giuseppe

    (28 ottobre 2015 - 16:13)

    L’ho sempre detto. Tripadvisor è un mezzo di comunicazione privo di ogni filtro e controllo, nonostante li si aiuti segnalando opinioni di ogni genere che violano qualunque regola civile e morale. Va assolutamente OSCURATO. E’ come dare una pistola in mano ad un bambino che non ne comprende la pericolosità. La GIUSTIZIA E LA POLITICA dovrebbero preoccuparsi di questo fenomeno prima che accadano fatti gravi. Come esistono persone che scrivono recensioni dal contenuto offensivo etc… , dall’altra parte ci sono migliaia di persone che soffrono a causa di queste parole. Il cervello umano è imprevedibile e potrebbe portare alcuni individui a commettere azioni estreme.

  • Emiliano Ruocco

    (28 ottobre 2015 - 16:14)

    Le critiche che muovete a TA sono condivisibili, ma c’è l’altro lato della medaglia da considerare.

    Bisogna che tutti cominciamo a considerare il posizionamento su questo e su altri portali come strategici per la visibilità, in particolar modo le piccole realtà che non investono nulla per il web marketing.

    Trovo particolarmente fastidioso che nessuno si sia dato una mossa per segnalare a TripAdvisor che la recensione viola le linee guida del sito stesso. E’ ancora online, spero venga rimossa dopo la mia segnalazione di poc’anzi.

  • giuseppe

    (28 ottobre 2015 - 16:25)

    Se proprio deve esistere che lo sia in modo regolare. Innanzi tutto togliere l’anonimato porterebbe ai recensori un modo per riflettere molto di più. Non credo che questi individui sapendo di essere rintracciabili in tempo reale farebbero determinati commenti su chi lavora con serietà e sacrificio. Saprebbero di rischiare ritorsioni immediate e svantaggiose sotto ogni aspetto, giuridico innanzi tutto.

  • giuseppe

    (28 ottobre 2015 - 16:28)

    Sig Emiliano Ruocco. In molti abbiamo segnalato la violazione.

  • Emiliano Ruocco

    (28 ottobre 2015 - 18:31)

    Buonasera Sig. Giuseppe. Sono d’accordo con Lei, mettevo solo in risalto le potenzialità di TA che spesso vengono sottovalutate.

    Saluti.

  • Francesco Sansone

    (28 ottobre 2015 - 19:24)

    E in più renderei obbligatorio per chi recensisce allegare la foto dello scontrino per dimostrare di essere realmente stato nel locale. Come beneficio aggiuntivo ci saremmo anche risparmiati l’ignobile recensione in questione, visto che lo scontrino non gliel’hanno dato. Purtroppo sono gli stessi media ad alimentare questi pregiudizi. Ci fate mai caso che nei tg, se si parla di un ladro di Napoli, si riferiscono a lui chiamandolo “un ladro napoletano”, mentre se è di un altro posto è “un ladro” e basta? Fateci caso e poi mi dite. Anche statisticamente non è possibile che i ladri siano solo napoletani. Viceversa, avete mai sentito sottolineare che il magistrato Cantone, attuale simbolo di rettitudine, è “un magistrato napoletano”?

  • giuseppe

    (29 ottobre 2015 - 02:27)

    Nessuno mette in dubbio le potenzialità del web per le piccole attività che le aiuta ad essere più visibili. Come pure i lauti profitti di quei siti che esercitano in tal senso. Ma che non lo facciano usando metodi selvaggi a danno di chi lavora duramente, onestamente, con tanti sacrifici. Lo scontrino non da per certo che chi recensisce ci sia veramente stato in quel tal locale. Anche le foto degli argomenti che si vuol criticare vanno allegate. Ma in assoluto l’eliminazione dell’anonimato scoraggerebbe offese e falsità. E’ come se il cliente si lamentasse in loco di qualunque reale carenza di chi esercita……
    In quanto alla definizione di “ladri…” guarderei altrove per definirne qualcuno con questo aggettivo in senso letterario. :-D Non è qui il luogo ne il contesto.

  • giuseppe tassone

    (29 ottobre 2015 - 11:10)

    Non voglio generalizzare ma i giornali,anche quelli,per così dire importanti,tipo LA re”,nella cronaca di Roma quando avven go no omicidi di strada o fattacci legati alla droga,usano come paradigma negativo Napoli o più di frequente Scampia.Lacosa,vivendo io a Roma mi semra alquanto strana in quanto non uno ma diversi quartieri di Roma in quanto a delinquenza o fattacci,per no parlare della corruzione nulla hanno da invidiare a Napoli,anzi per molti versi sono decisamente peggio,vedi ad esempio gli innumerevoli borseggiatori che gozzovigliano sulle disastrate metro capitoline e sui mezzi pubblici.

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