Un anno dopo | Gino Sorbillo ricorda zia Esterina Sorbillo e Ivanka Scaturchio

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Esterina Sorbillo con il nipote Gino

Per una misteriosa coincidenza, per qualche strano incrocio tra reale e irreale, sogno e materia, alle radici di quella sorta di animismo pre-cristiano che tutti i napoletani prendono molto sul serio, un anno fa scomparivano insieme Esterina Sorbillo, madre di una dinastia di pizzaioli e Ivanka Scaturchio, regina della pasticceria. Due tradizioni immortali. L’amico Gino ci ha chiesto uno spazio e noi non solo ne siamo onorati, di più: ne siamo contenti perché è il modo migliore per ricordare due donne straordinarie.

di Gino Sorbillo

Erano le quattro. All’improvviso una telefonata che vorresti non arrivasse mai: «È morta zia Esterina»! Dolore misto alla quiete della notte. Giusto 15 minuti e arrivo in Via Tribunali…la «mia» via Tribunali-Forcella, zona di guerre di camorra e di un modo di vivere diverso dal normale.
Eccomi qui sofferente e straziato dal dolore ma, allo stesso tempo, «appoggiato» dal silenzio tombale della notte, quella notte che a molti dovrebbe far paura. Specialmente in via dei tribunali 37, di fronte allo storico palazzo dei miei nonni, di zia Esterina!


E’ stato un momento irreale per me…sono rimasto fuori al palazzo a fumare una sigaretta (io che non fumo), accompagnato dall’oscurità e dal terzo piano illuminato dove giaceva zia, la «nostra» zia di ferro….morta…! Non avevo paura, anche se venivo dal Vomero, quartiere «bene» di Napoli, dove abito, quella era la mia «zona», la mia origine…!!
È stato come un sogno e lo ricorderò sempre come un sogno, l’eterna donna della nostra famiglia venuta a mancare. Anche lei «inerte» davanti alla morte.
Alle ore 10 chiamo uno dei miei più cari amici, Carmine, direttore di Scaturchio, la storica pasticceria napoletana per comunicargli il triste evento e lui mi dice che è morta anche la signora Ivanka scaturchio! «Oddio, la donna della pasticceria napoletana conosciuta in tutto il mondo»
Non potrò mai spiegare cosa ho provato. Oggi è passato un anno dalla loro morte, personalmente le ricorderò sempre per tutto quello che hanno fatto..per la propria famiglia e per il “mestiere” che rappresentavano… grandi donne..
Recentemente sono stato da “E’ curti” a Sant’Anastasia per l’evento «anche il bancone diventa cattedra con Corrado Barberis…»
La mamma del caro Vincenzo D’alessandro, il «re» del nocillo, si scusava con me per la sua presenza «ingombrante» in cucina «attorno a me»……provate ad immaginare il mio pensiero e le mie parole… le ho semplicemente risposto : signora io sono «cresciuto» con la donna in cucina, lei deve stare qui con me
Ciao zia, spero di essere alla tua altezza, ciao Ivanka.
Grazie di tutto

3 commenti

  • pasquale torrente

    (23 marzo 2011 - 22:37)

    grande gino ma zia e la signora scaturchio come angiolina dei curti e mia mamma gilda(grazie a dio ancora in cucina entrambe) vivranno per sempre

  • GINO SORBILLO

    (24 marzo 2011 - 00:52)

    GRAZIE BIG LUCIANO DELLA TUA INFINITA SENSIBILITA’.. GRAZIE DI TUTTO……

  • Luisa

    (24 marzo 2011 - 11:35)

    Un abbraccio a te, ed un ricordo personale della Signora Ivanka Scaturchio, che intervistai per una ricerca sui percorsi enogastronomici, all’epoca in cui collaboravo con la cattedra di Scienze Demo- etno- antropologiche dell’ Università di Salerno. Ci accolse nella saletta sul retro e, con infinita dolcezza e pacatezza rispose alle domande poste dalla mia collega e da me, insistendo perchè mangiassimo uno dei loro dolci.

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