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Un piccolo tributo a Vincenzo Mignone de La Rete di Ceppaloni

8 novembre 2012

Vincenzo Mignone

di Nicola Matarazzo

A Vincenzo Mignone

Vincenzo non c’è più, ci ha lasciati in una sera d’autunno.

Per me è emotivamente difficile raccontare di lui, ma credo che attraverso uomini come lui sia possibile comprendere la cultura di un territorio, ricostruendo una memoria, elemento fondante di una comunità, fonte di ricchezza e granaio per il presente e per il futuro. E Vincenzo è stato con umiltà un appassionato protagonista nella costruzione di questo granaio, con il suo ristorante La Rete in quel di Ceppaloni, in provincia di Benevento.

Ho imparato, anche grazie a lui, a leggere e raccontare un territorio attraverso il suo cibo, che considero come un vero e proprio carburante della storia di una comunità, per una questione naturale (l’uomo mangia per vivere), e soprattutto per una questione culturale (l’uomo vive per mangiare) senza della quale probabilmente non saremmo distinguibili dagli altri esseri viventi sulla Terra.

Non posso dire di essere stato un assiduo frequentatore della sua cucina e di aver avuto costanti frequentazioni. Ci siamo incontrati anche dopo diversi anni, i nostri incontri sono stati più di qualità che di quantità, per cui non ho la pretesa di dire chi era Vincenzo, ma posso invece dire cosa è stato per me, essendo stato anch’io catturato dalla sua Rete.

Ho conosciuto Vincenzo come un professionista dell’ospitalità amante del suo lavoro, un ricercatore di tradizioni, un esploratore e innovatore del gusto, un passionario e visionario della buona cucina territoriale, un precursore spesso amareggiato e deluso di non riuscire a far comprendere subito un linguaggio diverso del cibo. Un uomo dall’aspetto serioso, ma dall’animo gentile, sempre disponibile ma deciso e di carattere, autoritario quanto basta per condurre la sua truppa e i suoi ospiti.

Grande ascoltatore ma loquace interlocutore, orgoglioso ed entusiasta di quello che riusciva a raccogliere nella sua Rete. Mi ha sempre colpito la sua capacità di raccontare le sue proposte, facendole pregustare ancor prima di servirle, fonte inesauribile di notizie sul linguaggio del cibo, sulla sua grammatica e sintassi. 

Il cibo è sempre stato e continuerà a essere il linguaggio di una comunità, e la sua cucina la carta d’identità, con Vincenzo abbiamo perso un protagonista della cultura del cibo nel Sannio beneventano, ma il suo contributo ha accresciuto il granaio della nostra memoria. A Dionisio suo erede, il nostro cordoglio.

14 Commenti a “Un piccolo tributo a Vincenzo Mignone de La Rete di Ceppaloni”

  1. Luciano Pignataro scrive:

    Anche io l’ho conosciuto poco, ma il rapporto è stato molto intenso. Una persona che mi è piaciuta molto e subito
    L’ultima volta un annetto fa, con Gianna De Lucia e Pasquale Carlo, si parlò di tartufo bianco e ci fece vedere i locali recuperati dove avremmo dovuto realizzare qualche degustazione. Un anno è lungo, come un giorno
    Grazie Nicola per questo ricordo

    • Paolo Cotroneo scrive:

      Ricordi Luciano , la prima volta che sei venuto a Fattoria La Rivolta, ormai più di dieci anni fa , ti portai a conoscere questo pazzo che, fuori dagli itinerari ,faceva cose mirabili ed è lì che ti innamorasti della Coda Di Volpe. Tutto il Sannio enogastronomico gli deve riconoscenza e ammirazione …..un pazzo, coraggioso, appassionato, innamorato del suo lavoro e della nostra terra!!!!

  2. Gianna De Lucia scrive:

    L’abbiamo conosciuto poco e il tempo è passato in fretta prima che potessimo ritrovarci di nuovo tutti alla Rete!
    Quest’ultimo anno è stato segnato da perdite dolorose; a queste si aggiunge, ultima, la scomparsa di Don Vincenzo.
    A Dionisio e Aurora esprimo tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza.

  3. Aurora Mignone scrive:

    Ringrazio tutti per le belle parole e l’affetto dimostrato nei confronti di nostro padre… siamo onorati di poter continuare quel cammino, ormai intrapreso più di trenta anni fa, con la stessa passione ed energia che contraddistingue la famiglia Mignone e perchè no …La Rete!
    Con affetto.
    Mignone Aurora

  4. Dionisio scrive:

    un sincero grazie di cuore a tutti!

    con affetto
    Dionisio

  5. Giuliano scrive:

    L’espressione della cucina moderna servita con piatti e ricette antiche fatte di cultura e associazioni di sapori della nostra terra. Ogni esperienza alla rete era ed e’ sinonimo di sapori unici. Vincenzo ha saputo guidare, costruire, dirigere, far amare ed appassionare chi lo ha conosciuto al mondo dei vini, della cucina sana e al rispetto dei sani valori della vita. Non solo un ristoratorema un grande maestro di vita ed esempio da seguire, Ci mancherai tanta caro Vincenzo ” A RETE”.

  6. Paolo Mazzola scrive:

    mi spiace molto ed un saluto di cuore a Dionisio

  7. Vincenzo Izzo scrive:

    Un caro saluto al grandissimo Vincenzo… ci mancherai tanto.

  8. domenico ocone scrive:

    Che uomo,Don Vincenzo! Riservato e signorile nel ristorante eppure sempre affabile e disponibile,quasi invisibile tra i suoi collaboratori quando organizzava eventi al di fuori del locale.Sempre capace,merito della sua professionalita’,di coordinare al meglio con sguardi e gesti affinche’ tutto andasse per il meglio.La sua mancanza sara’attenuata da Dionisio che,come sta’ gia’ facendo,riproporra’,ne sono sicuro,quel corredo di competenze,seppure in versione giovane.E La Rete e le sue derivazioni continueranno a dare emozioni gastronomiche sannite.

  9. gianpascal mainolfi scrive:

    …i momenti più felici della nostra famiglia…matrimoni, nascite, compleanni, anniversari….tutti alla Rete con Vincenzo e Dionisio. Don Enzo persona amica squisita…mi mancherai tantissimo.

  10. gaetano scrive:

    un caro ricordo di un “signore” conosciuto nel vecchio locale “La Rete” al centro del paese. Da allora tanti bei ricordi di quanto buon cibo ci ha fatto gustare.
    E’ una perdita importante per tutto il ns. sannio. Con affetto e amicizia, gaetano simeone.

  11. Angelo m. scrive:

    Un anticipatore! L’ unico ristoratore della provincia di Benevento che dava pari dignità al vino rispetto al cibo, ha insegnato a tanti il buon bere.
    Condoglianze ai Suoi cari.

  12. giovanni mainolfi scrive:

    Ogni persona si augura di dare il meglio ai suoi cari e la mia famiglia soleva trascorrere i momenti belli da Don Enzo ,persona cortese ,gentile,e affabile .
    Ristoratore moderno e puntiglioso nel valorizzare i prodotti del teritorio.Don Enzo gazie ,ci mancherai tanto

  13. hamadi scrive:

    era un uomo che metteva passione in tutto quel che faceva dava l’ anima per la sua città sei arrivato dove gli altri non ci sono riusciti per me è stato un grande amico nel lavoro e nella vita ti ricorderò sempre con affetto grande enzo