Una discarica di rifiuti nel cuore della docg Greco di Tufo!

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Non abbiamo guardato mai con simpatia ai grani del rosario della infinita protesta scatenata in tutti i luoghi indicati per risolvere il problema della spazzatura in Campania. Ma stavolta è diverso, siamo in presenza di una concezione assurda dello sviluppo del territorio: l’Irpinia, dopo il presunto scandalo del terremoto, è conosciuta solo ed esclusivamente per i suoi vini pregiati che hanno cambiato il volto della campagna meridionale. Ancora una volta il ceto politico mostra invece di non aver ben chiaro quale sia il quadro delle priorità, o forse non gli interessa proprio: del resto è sempre stato questo il problema dell’agricoltura nel Mezzogiorno e in Italia, il suo essere continuamente residuale nell’agenda psicologica e politica degli amministratori pubblici. Perché Petruro? Solo perché è una comunità di poche centinaia di abitanti che non possono pesare ai fini elettorali e della protesta? Con altrettanta chiarezza spero, altresì, che questo rischio mortale all’unico settore che funziona in Irpinia faccia svegliare finalmente i produttori di vino, ottusamente rinchiusi per tutti questi anni negli angusti confini aziendali senza fare rete e creare massa critica attorno ai loro interessi: se avessero avuto un consorzio ben radicato e consolidato, se avessero creato la Strada del Vino, se avessero fatto le adeguate pressioni sulle amministrazioni locali, sicuramente oggi sarebbe molto più difficile pensare di distruggere la docg Greco di Tufo con una scelta così sciagurata e incredibile. Pensate che esista qualcuno che potrebbe proporre impunemente di mettere una discarica o un deposito di ecoballe nel Chianti? L’esperienza politica insegna però come un momento di crisi sia più istruttivo per la formazione di una coscienza collettiva di mille articoli, mille prediche  e mille riunioni. Le firme in calce alla dichiarazione lo dimostrano. Stavolta non ci sono soluzioni individuali possibili ad un problema sistemico, ma è necessario sviluppare consenso e azione politica per bloccare questa scelta. Noi siamo con loro e invitiamo tutti a rilanciare questo appello della ragione.

Il nostro vino è in pericolo.
Apprendiamo sbalorditi,che il sito scelto per stoccare le ecoballe in Irpinia è Petruro Irpino, il cuore degli otto comuni del greco di tufo.
La scelta del sito ricade su un suolo privato,ubicato a 20 mt dal fiume Sabato e circondato da vigneti e pascoli.
Un suolo che fa parte di un paese appunto,Petruro Irpino,che è stato dichiarato ZONA ROSSA ad alto rischio idrogeologico.
Ci sembra allucinante che si sia scelto un sito ubicato in un paese,non solo idrogeologicamente a rischio,ma che vive di agricoltura e pastorizia, e molto spesso trattasi di agricoltura integrata se non addirittura biologica.
Perché condannare a morte Peturo Irpino e tutti gli otto comuni del greco di tufo e soprattutto il nostro amato vino GRECO DI TUFO DOCG?
Perché vogliono abbattere una delle colonne portanti dell’economia dell’Irpinia?
Che cosa pensano?Che perché siamo piccoli paesi non abbiamo la forza di combattere??
Si sbagliano!
Questa battaglia la porteremo avanti fino a che non avremo vinto e difenderemo a testa alta le nostre uve,il nostro vino,la nostra gente
e la nostra terra!
Le aziende produttrici di uva e vino dell’Irpinia dicono
NO A QUESTO SCEMPIO!
NO ALLE ECOBALLE IN MEZZO ALLA NOSTRA UVA!!!
Non ci sembra di chiedere la luna,ma semplicemente ciò che è giusto!
La provincia di Avellino ha ormai individuato le zone idonee ad ospitare le ecoballe e Petruro Irpino non è tra queste!
Chiediamo perciò che il sito sia individuato in totale e completa democrazia e trasparenza e soprattutto seguendo le linee guida indicate dalla provincia di Avellino!

Il Consorzio degli otto comuni del greco di tufo (160 consorziati)
Prof. Sabino Spina (DELEGATO PROVINCIALE ONAV)
Azienda Agricola C.Petruro di Brigida Buzio PETRURO IRPINO
Dr.Fortunato Sebastiano ( ENOLOGO)
Cantina dell’Angelo TUFO
Cantina “le Otto Terre” TUFO
Cantine “Terranera” GROTTOLELLE
Cantina “Cin Cin” PRATA P.U.
Cantina “Marianna” GROTTOLELLE
Cantina “Di prisco” FONTANAROSA
Cantina “Urciuolo” CELZI DI FORINO
Cantina “Colline del Sole” TORRIONI
Cantina “Strozziero” VENTICANO
Cantina “Villa Raiano” SERINO
Cantina “Vinosia” SAN POTITO ULTRA
Cantina ” I Capitani” TORRE DELLE NOCELLE
NICOLORO arredamenti ALTVILLA IRPINA
SAIM ZOLFI ALTAVILLA IRPINA
Azienda Agricola di Cristina Antonucci PETRURO IRPINO
Cantina “Caggiano” TAURASI
Azienda Agricola TORRICINO di Stefano Di marzo TUFO
Cantina “CALAFE'” PRATA PU
Cantine ” COLLI IRPINI” MONTEFUSCO
Cantina “AMINEA” CASTELVENERE
“AGRICONSULT” laboratorio di analisi agroalimentari MONTEFREDANE
Cantina “PIETRACUPA” PRATA P.U.
Ristorante “Il Castello Borbonico” MONTEFUSCO
Azienda Agricola di Fiorentino Zarro CHIANCHE
“Macelleria del 2000″ di Massimo Calandini CHIANCHETELLE
Farmacia Dr.ssa Carla De Lellis CHIANCHE