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Una nuova verità a Napoli: il ristorante Veritas di Stefano Giancotti prende il largo

6 aprile 2011

lo chef Gianluca D'Agostino con il maitre Pasquale Marzano foto m.piscitelli

di Monica Piscitelli

Seconda e definitiva visita al Veritas di Napoli, questa volta per viaggiare con lo chef Gianluca D’Agostino attraverso la terra e il mare dei due menu’ degustazione proposti dal locale di Stefano Giancotti, dentista napoletano con la passione per il vino e la cucina.
Si affaccia, dopo le portate proposte, una verità: il locale è davvero sulla buona strada per imporsi in città tra i riferimenti gourmet, a riconferma della crescita del capoluogo.


il pane e i grissini Veritas foto m.p.

Tanti gli spunti creativi nel menù che si accompagna a una carta dei vini onesta nei ricarichi e ben ragionata, con alcuni approfondimenti consistenti in piccole ma divertenti verticali. La sala presidiata da Pasquale Marzano, sorridente e accorto maitre formatosi alla scuola di Colonna e Pautasso, già al Foro dei Baroni di Puglianello, è sobria e accogliente, con i soffitti in legno e travi e le pareti chiare che aiutano a catturare la luce del Golfo che da questo angolo del Corso Vittorio Emanuele risplende in tutta la sua magnificenza.

Stefano e sua moglie Rosaria sono ospiti premurosi e delicati che si intrattengono all’occorrenza a parlare dei propri progetti e dei viaggi alla scoperta di qualche chicca da adottare nel locale che, dopo il radioso lancio di alcuni anni da con lo chef Maurizio Piancastelli, è oggi, con loro soddisfazione, nelle salde mani di un gruppo di professionisti che danno serenità e che incoraggiano a pianificare il futuro. In cucina, D’Agostino, natio di Castelvetere sul Calore, formatosi tra la Taberna Vulgi, Troiani, Don Alfonso, Baldassarre e città del Gusto Napoli, elabora con sicurezza gli ortaggi e la carne, mostrando una buona mano anche sul pesce. Il suo è uno stile confortante dove i sapori sono decisi e la materia è ben riconoscibile. Molto ben riuscito (interessante sarebbe provarlo freddo) un suo cavallo di battaglia “O’musso e l’ostriche, salsa di cipolla, foglie di shiso” e i secondi dove mostra maestria nel centrare la giusta cottura di una materia scelta con attenzione. Felicissima la conclusione dolce, golosa ma ben misurata.

o' musso e l'ostriche foto m.p.

“O’musso e l’ostriche”, salsa di cipolla, foglie di shiso @@@@

uovo fave e pancetta foto m.p.

Uovo pochè, fave, pancetta e caciocavallo podolico @@@@

seppie e piselli foto m.p.

Seppie e piselli @@@+

mezzi paccheri pesce scoglio in salsa di Pomodorino del Piennolo foto m.p.

Mezzi paccheri con pomodorini del piennolo e pesce di scoglio @@@

gnocchi carciofi e agnello foto m.p.

Gnocchi con agnello, carciofi, pecorino e menta @@@@-

filetto di pesce con agretti foto m.p.

Trancio di pesce con agretti, salsa di cozze e zafferano @@@@

maiale con chips patate e crema peperone foto m.p.

Pancetta di maiale cotta a bassa temperatura, salsa di papaccelle @@@@-

pera con ricotta al pepe rosa foto m.p.

Pera farcita con ricotta al pepe rosa, briciole di amaretti @@@++

gelato zabaione con riduzione Marsala foto m.p.

Gelato allo zabaione, riduzione di marsala, biscotti al burro @@@@
In abbinamento un intramontabile Trebbiano 2005 Valentini e un Aglianico Irpinia 2007 di un’azienda nuova di Castelvetere sul Calore: Sullo.
Menù degustazione: “Ventimila leghe sotto i mari” 38 euro; “Viaggio al centro della terra 32 euro. Alla carta 40 euro vini esclusi.

Veritas Restaurant
Corso Vittorio Emanuele 141,
80121 Napoli
Tel. 081660585
info@veritasrestaurant.it
www.veritasrestaurant.it

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5 Commenti a “Una nuova verità a Napoli: il ristorante Veritas di Stefano Giancotti prende il largo”

  1. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    mi piace assaje:)

  2. tommaso esposito scrive:

    uhm uhm un pensierino sicuramente a presto

  3. Luca Miraglia scrive:

    La passione di Stefano e Rosaria rappresenta la linfa che ha fatto prima decollare e poi “esplodere” questa realtà gourmet così atipica in una città troppo spesso implosa, gastronomicamente, sullo spaghetto ai frutti di mare ed il pesce all’acqua pazza.
    E va oltremodo sottolineata la grande curiosità di entrambi per i vini “fuori dal coro” che, infatti, costellano la carta delle proposte, spesso spiazzanti, per gli abbinamenti; l’ambiente, poi, favorisce il relax più totale.
    E’veramente una chicca a sè stante, ed uno dei pochissimi posti, in città, che consentono di fare una gran bella figura anche con ospiti “forestieri”.

  4. albino scrive:

    lo chef è clamoroso !!!