Uova di Pasqua e cioccolata, la tradizione a Napoli

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di Lejla Mancusi Sorrentino

Se siete riusciti fino ad oggi a non cedere alla tentazione di un pezzetto dell’esclusivo cioccolato di Modica o di un cioccolatino serale, è giunto il momento di concedervi una piccola trasgressione. Con la benedizione della Scienza Medica che, come leggo in un articolo di Carlo De Pascale, ha definito il cacao un «nutraceutico», è cioè insieme alimento e farmaco, puro al 100% è antiossidante, abbassa il colesterolo cattivo, è ipotensivo, antinfiammatorio, antidolorifico. È Pasqua, il cioccolato è d’obbligo e fa anche bene!
Per la ricorrenza tutti i cioccolatai propongono novità, nel settore c’è fermento, le botteghe sono sorte come funghi: «Sinfonia di Cioccolato» a via Diocleziano, «Peccati di Capri» a via Carducci, «Antica Cioccolateria Napoletana» in via Epomeo, «Piluc» a via Consalvo… Nel limbo celeste brilla sempre la luce del sacro nume Gay Odin, storico riferimento di tutti i napoletani di buon palato che vogliono andare a colpo sicuro, e c’è il celebre Peyrano, da un po’ sbarcato a Napoli con i suoi raffinatissimi prodotti. Al Centro Direzionale da alcuni anni si è affermata una nuova realtà: Luca Saporito, giovane e serio imprenditore, dopo una lunga scuola con i migliori maestri, fabbrica cioccolato ad alti livelli con il marchio «Le Terre di Eno» e, coniugando abilmente il cioccolato con Marsala stravecchio, Amarone, Recioto, Limoncello, Passito, realizza ganache profumatissime per farcire deliziose praline. Ha giustamente meritato l’invito della Fiera del lusso di Vicenza per presentare il suo esclusivo uovo ricoperto d’oro zecchino (commestibile) e diamanti di zucchero trasparenti. Ma sono disponibili anche uova a griglia ripiene di praline, o con finestra di frutta secca, uova con nocciole di Giffoni caramellate e uova tradizionali.
Da sottolineare la rimonta del cioccolato amaro rispetto a quello al latte, amaro fino al 99 % di cacao con cui «Dolce Idea» di Gennaro Bottone (via Solitaria) realizza uova pasquali, oltre alle uova wafer, a quelle al peperoncino e su ordinazione anche con fave di cacao di cru particolari. E per le sorprese dei più piccini quest’anno ci sono i personaggi di Walt Disney (Tom e Jerry) e di Looney Tunes (gatto Silvestro e Titti).
La provincia non sta a guardare: a Sant’ Anastasia «Thebroma Cioccolateria» oltre alle solite uova ha privilegiato i prodotti del territorio, ricoprendo di cioccolato la «pellecchiella» (albicocca vesuviana), i chicchi di uva catalanesca, le noci di Sorrento, le nocciole tonde di Giffoni, con qualche esotica digressione verso lo zenzero e l’angelica. In quel di Atripalda la «Dolce Bottega» di Carmine Tirri propone squisite praline con ripieni vari e il classico assortimento di uova fino a 10 Kg di peso, ovvie quelle con le nocciole di Giffoni, lì a portata di mano.

Il Mattino, 19 marzo 2008