ValCerasa 2005 Etna rosso doc

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VALCERASA DI ALICE BONACCORSI
Uva: nerello mascalese e nerello cappuccio
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Alice Bonaccorsi

Il Val Cerasa rosso 2005 dell’azienda agricola Alice Bonaccorsi rappresenta un piccolo gioiello dell’enologia etnea, con estrema eleganza racchiude in se la storia della vitivinicoltura di gente caparbia, che sente fortemente il legane con il proprio territorio, infatti è rimasta fedele ai vitigni autoctoni, come il nerello capuccio ed il nerello mascalese che compongono rispettivamente per l’80 ed il 20% l’uvaggio tipico di questo Etna rosso. L’azienda si trova sul versante orientale del vulcano dove coltiva i suoi vigneti ad un’altitudine che va tra i 700 e gli 800 metri sul livello del mare, qui la vite beneficia di forti escursioni termiche giorno notte che arricchiscono notevolmente il bouquet olfattivo del vino, ma anche di un terreno vulcanico particolarmente fertile, ricco di elementi che caratterizzano fortemente gli accenti minerali, che in un vino sono cosa graditissima.
Il terreno è di natura sabbioso-vulcanica, la vite viene coltivata tradizionalmente ad alberello, il vitigno principe a bacca rossa è il nerello mascalese che prende nome dalla sua zona di origine, la Piana di Mascali, è un vitigno molto longevo, raggiunge anche i cento anni e riesce a conservare il piede franco grazie alla terreno sabbioso, sul quale la fillossera non riesce a sopravvivere. Le piante di nerello mascalese e nerello cappuccio con le quali è prodotto il Val Cerasa hanno ben 35 anni, sono allevate con una densità di impianto di 6000 piante per ettaro, la resa dell’uva per ettaro è di 40 q.li, la vendemmia si effettua nella seconda metà di ottobre, la fermentazione avviene in piccole botti di rovere francese dove affina per circa 8-10 mesi.
Il risultato di tanta cura è staordinario, il vino è di un rosso rubino luminoso e trasparente, al naso molto intrigante, si lascia scoprire lentamente, dapprima i sentori di ciliegia sono ben marcati e gradualmente affiorano le speziature di cioccolato e rabarbaro, etereo e minerale. In bocca è straordinariamente ben bilanciato tra le marchiate note sapide e l’avvolgente glicerina, i tannini sono eleganti,per niente invadenti, è caldo, ma la verve acida ben modera al gusto i 14 ° di alcool. Pregevole nella struttura ricca e sottile, come dicevo un piccolo gioiello ad un prezzo particolarmente invitante, si aggira intorno ai 15 euro.
Da abbinare a piatti di agnello od agli strepitosi formaggi di pecora stagionati di queste zone, come il famoso tomazzo con grani di pepe nero.

Questa scheda è di Marina Alaimo

Sede a Piedimonte Etneo
Tel 095.337134.
Ettari: 12 di proprietà.
Enologo: Marinka Polecic.
Bottiglie prodotte: 40.000
Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante.