Venite a Napoli? Ecco i tre ristoranti che consiglio sempre come porte di ingresso

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La premessa è che questo è un post di servizio che dovrebbe semplificarmi un po’ la vita. Non perché non mi faccia piacere dare indicazioni su dove andare a Napoli quando me lo chiedono amici e colleghi italiani o stranieri. Ma perché tra nomi, indirizzi, siti internet, etc, va via un sacco di tempo.
Allora ho pensato di fare un post unico, semplificante. Un link da girare con faciltà.

Ecco il trittico secco per un primo approccio con la gastronomia partenopea

La Cantinella di Giorgio Rosolino

Giorgio Rosolino e Carlo Spina

Via Cuma 42
Tel.081.7648684
www.lacantinella.it
Sempre aperto, chiuso la domenica Ferie a Natale e due settimane in agosto

Consiglio questo storico ristorante per la cucina classico e per il divertimento gourmet oltre che per un’autorevole cantina. Vista sul Vesuvio, non c’è bisogno di prendere il taxi.

Napoli Mia

Antonella Rossi

 

Riviera di Chiaia 269
Tel. 39+081.552.22.6
www.ristorantenapolimia.it
Aperto: pranzo e cena Chiuso: lunedì – Aperti per Pasqua e Lunedì in Albis

Di fronte alla villa comunale una cucina di tradizione alleggerita e un servizio attento e professionale

Ristorante da Umberto

Lorella e Massimo di Porzio che con la sorella Roberta sono Umberto

 

Pizzeria Ristorante Umberto
Via Alabardieri 30
Tel. Fax 081 418555
www.umberto.it
Chiuso il lunedì

Cento anni di storia e la possibilità di abbinare ricette della tradizione a una buona pizza. Una buona porta di ingresso al mondo del cibo napoletano.

E per rispondere alla domanda più classica, ossia dove mangiare la pizza a Napoli?
Ecco il link giusto

 

22 commenti

  • Tommaso Esposito

    (1 ottobre 2012 - 20:15)

    Giulia, concordo pienamente.

  • orfeo soldati

    (1 ottobre 2012 - 20:46)

    Concordo !!!!

  • orfeo soldati

    (1 ottobre 2012 - 20:49)

    Cantina di Triunfo, Taverna del Buonguongustaio , Mattozzi sia a piazza Borsa che in Pignasecca (new entry ! ) e tantissimi altri……..

    • Anna

      (2 ottobre 2012 - 19:54)

      Uno dei posti che io amo è Mimi alla ferrovia, ci sono ritornata recentemente ed ho mangiato molto bene , non so se siete d’accordo, ma io trovo
      anche l’accoglienza molto gradevole.

      • Salvatore Angelo Iovine

        (27 ottobre 2012 - 15:21)

        Se sei conosciuto o meglio cliente abituale,mangi bene. Sono andato 2 volte con mia moglie ed uno dei 2 titolari è stato di un’invadenza indescrivibile e il mangiare meglio non parlarne e i vini riportati nella carta dei vini non c’erano al punto di dire portatemi quello che avete; la 3 volta sono andato con un mio amico di cui è conosciuto dai titolari e non ti dico come abbiamo mangiato alquanto bene e prezzi “modici”. Questo atteggiamento è comune a tantissimi ristoratori napoletani ed è il motivo che non vado a mangiare a ristorante da svariati anni, preferisco le pizzerie che non sono le pizzerie “blasonate” sponsorizzate da guide o da associazioni o da aziende di farine di cui qualcuno non merita nemmeno di essere definito pizzaiolo!!!

  • Massimo

    (1 ottobre 2012 - 21:39)

    Io credo che la gastronomia e il gusto sono molto soggettivi, ma l’etica, la sensibilità gastronomica nella scelta dei prodotti e l’attenzione al cliente sono valori importantissimi e nei locali indicati da te sono di casa. Allora grazie tantissimo per averci scelto, ci da tanta energia positiva: sicuramente qualcuno non sarà d’accordo… Ma chi se ne frega!!!

  • renato

    (3 ottobre 2012 - 11:44)

    concordo in pieno con la scelta.

  • clave

    (3 ottobre 2012 - 17:07)

    Qualcuno ha notizie del “ritorno” di Dante & Beatrice , a Via Chiatamone ? Un tempo non sarebbe mancata come porta di ingresso , oggi …?

  • Franco D'Amico

    (3 ottobre 2012 - 19:52)

    Una scelta più che giusta che spazia nel salotto buono di Napoli, tra tradizione e specialità qualitative assolute, con il contorno del Golfo nei pressi <:-)

  • Pasquale

    (3 ottobre 2012 - 23:24)

    Direi decisamente Mimì alla ferrovia. Ottima la tipica cucina che rispecchia i canoni della tradizione partenopea.

  • Sanfedista

    (4 ottobre 2012 - 11:34)

    La cucina di Napoli Mia è fin troppo “alleggerita”; anche Mimì alla ferrovia “rivisita” troppo la cucina napoletana tradizionale (da tempo, per es. ha abolito le cotiche dalla pasta e fagioli), Finora Mattozzi, l’Europeo esprime ancora i veri valori della cucina trazionale napoletana. Comunque non reclamizzo il mio
    preferito per evitare che troppa pubblicità lo danneggi.
    Massimo Di porzio sbaglia quando dichiara “chi se ne frega!” a proposito di un eventuale commento negativo. Nessuno è perfetto! Le critiche motivate possono servire, se comprese, a migliorare. Un pò più di umilta, guagliò!

    • Gaetano Fazio

      (29 ottobre 2012 - 11:21)

      Ma avete mai dato uno sguardo alla cucina di Mattozzi di Via Campodisola? COMMENTO MODERATO Naturalemte con i prezzi da bistellato.

      • Luciano Pignataro

        (29 ottobre 2012 - 11:35)

        Gentile Gaetano, le critiche e le osservazioni vanno bene.Affermazioni che, se vere, comportono reati penali sicuramente no. Se ha quelle notizie le porti alla Procura. Grazie

        • Gaetano

          (5 novembre 2012 - 10:06)

          Ma che risposta è questa? Lei Pignataro, quand’è l’ultima volta che è andato in Procura, prima e/o dopo aver scritto di ristoranti/ristoratori ai limiti del codice penale/civile?? Quindi noi tutti dovremmo andare in Procura ogni volta che muoviamo una critica o solo perchè quanto osservato,non corrisponde al Suo giudizio? Conosco molto bene Mattozzi, è tutto vero quanto affermato sulla cucina, aggiungo che i prezzi altissimi sono dovuti al fatto che la quasi totalità dei conti è pagata da Aziende, Enti, Società ecc. Per i privati c’è invece il salatissimo ed incomprensile conto annotato sul fogliettino del block-notes a quadretti, propinato dal folcloristico proprietario. Con Immutata Stima.

          • alex

            (13 gennaio 2013 - 12:21)

            caro gaetano concordo PIENAMENTE con te su questo blog si scrive o si commenta solo bene degli “AMICI”,se muovi una critica anche se costruttiva nei riguardi di un rist o di colui/colei che scrive subito scatta la minaccia del reato penale civile e bla bla…ma mi sbaglio o internet è un mondo in cui tutti dicono tutto e tutti mostrano tutto altrimenti nn ci si espone in pubblico se n si vuole accettare la critica?sbaglio sempre?

          • Luciano Pignataro

            (13 gennaio 2013 - 12:28)

            Caro Alex o come diavolo ti chiami
            C’è una differenza tra dire: Alex non cucina bene e la cucina di Alex è piena di topi?
            Se la capisci e scrivi queste cose vuol dire che sei in mala fede.
            Se non le capisci vuol dire che sei tardo.
            Nel primo caso, pubblico il tuo IP per quanti vogliano venire a parlarti di persona di queste problematiche intelligenti che sollevi da qualche anno su questo blog
            151.75.53.29
            Nel secondo non c’è nulla da fare, ma ci sono vari blog adeguati alla tua intelligenza nei quali puoi andare a squazzare

      • Mario

        (31 ottobre 2012 - 13:24)

        Purtroppo ormai di Mattozzi è rimasto solo il nome..anche dopo i lavori effettuati quest’estate non è cambiata la gestione alquanto discutibile. Prezzi altissimi x una qualità che a stento supera la sufficienza, ma visto che il gusto è soggettivo diciamo pure che va bene così…ma la cosa più grave è che anche dall’esterno (ci passo tutti i giorni) si può notare la poca pulizia della cucina..e poi si lamentano che ci vanno solo in pochi…x mesi sotto al banco del pizzaiolo si sono accumulati rifiuti di dubbia natura..e credo che questo non sia l’unico problema…

  • Massimo Di Porzio

    (27 ottobre 2012 - 10:23)

    Gentile San Fedista, non mi riferivo alle critiche che sempre accettiamo con umiltà, ma al fatto che qualcuno sicuramente non sarebbe stato d’accordo. Il mio ‘chi se ne frega’ non era arrogante, ma liberatorio rispetto al fatto che qualcuno (Luciano Pignataro) ci ha scelto (e avrà qualche motivo, o no? Ne capirà qualcosa, o no?) e noi ne siamo felici, per tutto l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro. Poi sicuramente ci sono decine di altri locali in cui si mangia benissimo, è indiscutibile, peró permetteteci di essere contenti!!!

  • Rino

    (30 ottobre 2012 - 21:29)

    La Mattonella!!!!! Forever.
    Vivo a Reggio Emilia ma quando torno nella mia amata Napoli, non posso rinunciare alla favolosa genovese della signora Antonietta.

  • renato

    (12 novembre 2012 - 11:49)

    Il ristorante Umberto non è per niente un ristorante da citare tra i migliori a Napoli, è una semplice pizzeria e nemmeno tra le più buone di Napoli.
    Il ristorante “Napoli mia” dovrebbe abbassare i toni: cucina bene ma non è ad alto livello come fa credere quando presenta il conto
    Ma come vengono scelti questi ristoranti?????? Solo amicizia

  • Antonello

    (13 gennaio 2013 - 15:24)

    Secondo me al posto della Cantinella andava messo Palazzo Petrucci………….

  • alex

    (14 gennaio 2013 - 16:07)

    Caro sig. Luciano,una domanda(visto che sarei poco intelligente)ma nel mom in cui io apro un blog sono aperto alla critica?o no?grazie,e se vuol ci scrivo il num di cellulare,via,cap,città ect ect..perché nn ho mai oltrepassato il limite,ma ho mosso semmai qualche critica a chi scriveva..quindi IO ho la coscienza pulita,IO…..

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