Vento di Ponente: risalendo dalla spiaggia all’entroterra. Ristorante Delio ad Apricale (IM)

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– del Guardiano del Faro –

Stavolta è proprio finita.

La bella stagione è finita.

Mettiamoci il cuore in pace, al Finale di ottobre il panorama era ancora questo ma da novembre i contorni cambieranno inesorabilmente.

I primi venti freschi, i primi accenni di mareggiate, le giornate più corte, il cielo è più limpido ma la luce è diventata più fredda .

L’entroterra di Ponente in questa stagione è però ancora meglio che d’estate e quindi raccogliamo definitivamente tutte le cose da spiaggia per quest’anno, mettiamole in borsa e dirigiamoci all’interno per un ripasso delle tradizioni della tavola di quelle parti, bando alla linea, bando alle diete estive, la prossima prova costume è prevista tra non meno di sei mesi.


Il periodo di vendemmia è già passato da un pezzo, adesso arriverà il momento della raccolta delle olive, attendendo l’olio nuovo l’entroterra propone un clima ancora mite e giornate terse, senza umidità e con un cielo limpido assai raro nelle giornate umide e afose dell’estate .

Apricale (IM)

Apricale è una meta privilegiata per il turismo gastronomico dell’entroterra imperiese. Forse, o anche senza forse, se è vero che Baiardo e Perinaldo hanno un fascino diverso o superiore e sicuramente punti panoramici più invitanti, però Apricale è storicamente più attraente per il turismo enogastronomico, sarà per la vicinanza con le zone vinicole del Rossese, sarà per una tradizione consolidata di cucina espressa in maniera seria e convincente.

Ristorante Da Delio, Apricale. 13,5/20mi de L'Espresso

Il locale di riferimento del piccolo borgo è piazzato giusto all’inizio del tortuoso budello pedonale che porta verso la parte alta del villaggio. Posizione strategica e invitante anche per per gli intolleranti alle camminate scoscese, posizione strategica e teoricamente acchiappa turisti, grazie anche alla bella terrazza dove si può pranzare praticamente tutto l’anno e dove in estate sarà un piacere accomodarsi per una cena al fresco, mentre la sala interna è ugualmente panoramica e piacevole sia per il cadre che per la vista.

La vista dalle finestre del ristorante
Professionalità nel servizio

Posizione strategica che inviterebbe a dormire sonni tranquilli, magari improvvisando una cucina con il cambio automatico fondata sulle solide basi gradite all’ampio pubblico che accore su dalla vicina Costa Azzurra, da ogni zona della Liguria e anche dal vicino Piemonte pretendendo solo un piatto di ravioli, coniglio alla ligure , stufatino di capra e fagioli e chiusura con l’immancabile zabaione. Invece fortunatamente la famiglia proprietaria di questa realtà è solidamente agganciata al territorio, sia sul fronte cibo che su quello vinicolo, e quindi la proposta si declinerà su entrambi i fronti ad un livello encomiabile, tenuto appunto conto che non sarebbe neppure necessario questa ricercatezza nella profonda miniera di ricette storiche proposte in bello stile, oltre alla discreta proposta di vini del territorio , ma anche di molte altre provenienze italiche.

Classico servizio al gueridon per il tradizionale stufato di capra e fagioli di Pigna

Ma adesso basta con i preamboli e andiamo in tavola con alcune delle specialità della zona, proposte qui con finezza e senso della misura in un ideale menù degustazione affiancato da una serie di Rossese di Dolceacqua 2008-2009, così, tanto per fare un veloce ripasso anche sui temi enologici della regione.

Insalata di stoccafisso con patate, olive taggiasche, basilico e pomodori secchi
Coniglio disossato, peperonata, salsa di acciughe
Porcini e patate, in versione millefoglie, con una delicata Bechamelle a legarla
Le verze ripiene, con cipolla e salsiccia
Lo stufato di capra con i preziosi fagioli di Pigna, 20 euro al kg al pubblico...
La rassegna dei Rossese stappati, tra cui sono emersi quelli di Maccario Dringenberg, Terre Bianche e Ka Mancinè
Scamone di fassone arrosto con salsa d'acciuga e patate al forno
L'immancabile zabaione, in versione gelato...
...con le immancabili "pansarole"
Non mancano neanche i distillati di gran classe
...e per chiudere un saluto dal gatto di casa .

gdf

Ristorante Delio

Piazza Vittorio Veneto, 9
18035 Apricale Imperia
Tel 0184 208008

Prezzo medio : 35 -45 euro

http://www.ristoranteapricale.it/

16 commenti

  • ALBA

    (10 novembre 2010 - 16:30)

    “Non abituiamoci ai post ricchi di foto e dagli scarsi contenuti” ???
    A parte il post sul compleanno di Luciano con cui ci avete preso, tu e Giancarlo, per il naso mentre pendavamo dalle vostre labbra, mi chiedevo appunto con quanto spessore letterario e penuria di immagini avresti pubblicato; letta la descrizione delle pizze alla Giacomo Casanova e visti i contenuti delle due belle ragazze confermo: si, stai allineandoti allo stile di Scarpato.

    • alberto cauzzi

      (10 novembre 2010 - 16:52)

      Si Alba, centrato. Recensione stereotipata, che sa di cronaca. Su questi schermi il gdf ci aveva abituato a ben altro. Ma ci può stare un pochino di stanchezza …

      • giancarlo maffi

        (10 novembre 2010 - 16:57)

        il che vuol dire, secondo te albertino non di giussano, che lo stile di scarpato farebbe cagare ? ho capito male ?

        • alberto cauzzi

          (10 novembre 2010 - 17:18)

          Cazzarola! No ! Su Scarpato non sono assolutamente d’accordo con Alba. Scarpato mica scrive così telegrafico e svogliato :-)

          • ALBA

            (10 novembre 2010 - 18:12)

            Leggere Scarpato mi indispone per quello che scrive e non per come lo scrive ma è l’unica purga che mi somministro volentieri.

  • marco contursi

    (10 novembre 2010 - 16:50)

    su un sito ho trovato in vendita i fagioli di Pigna a 34 euro al kg……….qui le pigne gli sono cadute in testa!!!!!

  • beppe

    (10 novembre 2010 - 17:12)

    non avete capito la sottile ironia su quanto sia importante sottolineare il Lato B della riviera ?? :-) “ilk cosidetto entroterra”??

  • Lello Tornatore

    (10 novembre 2010 - 17:20)

    Albaaaaaaaaaaaaaa!!! Ma dove ti eri andata a cacciare? Non lo immagino nemmeno, si sa così poco di te…e comunque concordo con te, anzi vado oltre, lo stile del Guardiano ormai è perfettamente sovrapponibile a quello di Scarpato, soprattutto “after dinner”… ;-))

    • ALBA

      (10 novembre 2010 - 18:18)

      Caro Lello io sono una tua fan e non mi sfugge un tuo scritto. Anche io un giorno vorrò avere i baffi come i tuoi.

  • roberto

    (10 novembre 2010 - 17:56)

    La verità è che sto vivendo una settimana pop-trash , ieri pizza, oggi lati B, però che lati B…, domani… è, domani forse spaghetti, anzi sicuramente , ecco un’anticipazione sulla mia prossima linea culturale :

    Mangiare!
    Capito?
    Spaghetti!

    http://www.youtube.com/watch?v=P_HYmLzxj2Y&feature=related

  • beppe

    (10 novembre 2010 - 18:12)

    il bello è cheforse la LINEA culturale SPLIFF si anche più apprezzata :-)))

  • giancarlo maffi

    (10 novembre 2010 - 18:56)

    quel gatto è incazzato: gli avete fatto fuori la capra , che era amica sua. e gli va già bene che bigazzi non conosce apricale

  • roberto

    (10 novembre 2010 - 19:01)

    La seconda verità, il secondo segreto di fatima è : abituatevi a post ricchi di foto, perchè mi sento molto a fuoco … prendere un gatto incazzato in quella posizione …

  • roberto

    (10 novembre 2010 - 19:28)

    ,,, il terzo segreto di fatima : quella a destra si può andare a mettere una cosa a vita bassa, l’altra no, e non è un difetto non poterlo fare , basta capirlo!

    • ALESSANDRO RUSSO

      (10 novembre 2010 - 20:38)

      ti vedo più preparato dul 3° segreto che sul 2°! :-)

      • beppe

        (10 novembre 2010 - 21:45)

        Ablosolutelyes! :-))

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