Verrone 2003 Aglianico Cilento doc

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VERRONE

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Devo dire che Bruno De Concilis è una delle poche persone capace di spiazzarmi, piacevolmente, nonostante ne abbia viste di tutti i colori tra l’impegno politico negli anni ’70 e il giornalismo (di giudiziaria tra l’altro): ha infatti la capacità di creare novità lì dove molti potrebbero considerare acquisito un risultato o solidificato una relazione. Si trasforma così il suo lungo rapporto con la famiglia Verrone impegnata da anni a conferire le uve, tra l’altro, per il Naima, in un doppio risultato perché oltre alla etichetta simbolo della cantina ha creato un cru firmato dall’azienda agricola di Cannetiello in quel di Agropoli. L’uno si divide in due, allora, ma non si indebolisce, bensì trae nuovi motivi di confronto e di rafforzamento palatale. L’uno è una vigna del 1971 a 150 metri di altezza piantata su flish cilentano argilloso calcareo: il due è Naima è questo Aglianico Cilento doc del 2003, annata calda e fruttata. Dopo una macerazione in vasca di 21 giorni c’è un affinamento in barrique di secondo e terzo passaggio prima di un elevamento di due anni in bottiglia. Il risultato a me è piaciuto molto per quel tocco di antico tipico di alcuni rossi della zona di Agropoli, penso ad esempio a quelli di Carminuccio Botti. I vini muscolosi di cui qualcuno in questi giorni ha purtroppo invocato il ritorno in rete, ma, diciamolo, ci sono anche i reduci di Salò venduta ai nazisti, sono l’esatto opposto di questo bicchiere. Per fortuna: un naso profumato di marasca, lieve accenno di cannella, intenso e abbastanza persistente, un Aglianico in bocca meno nervoso di quello iprino, morbido ed equilibrato nonostante l’alcol attestato quasi a 15 gradi. Un piccolo grande prodotto da consumare quest’inverno perché ritengo abbia raggiunto a distanza di quattro anni il massimo della sua espressione. Lo berremo allora, questo primo campione della serie I Cru cilentani inaugurata da Bruno e presentata durante il decennale, molto bene sul caprettino al forno speziato alla maniera cilentana. La beva lunga e pulita, tipica dell’Aglianico, fa sino in fondo il suo lavoro e regala alla tavolata di amici la giusta gioia dibere un rosso di carattere, così moderno, così antico.

Sede a Agropoli, Località Cannetiello. Tel. 089.236306. Enologo: Bruno De Conciliis. Ettari: 13di proprietà. Bottiglie: 3000. Vitigni: aglianico.