Vesuvio bianco 2010 doc Villa Dora

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I vigneti di Villa Dora

Uva: caprettone, falanghina
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Imboccando la vecchia via Zabatta a Terzigno le case costruite senza alcun criterio estetico si alternano a piccole presenze di vigne , albicocchi e ciliegi,  testimoni di un passato agricolo importante e ricco di biodiversità. Proprio alla fine della strada delle contraddizioni lo spazio si allarga sulla tenuta di Villa Dora, lo sguardo viene invaso dalla bellezza della natura circostante. Tredici splendidi ettari fatti di olivi e vecchie vigne si estendono all’interno dell’abbraccio dei pini marittimi del Parco Nazionale del Vesuvio. Sul suolo fatto di lapilli grigio scuro la vecchia pergola vesuviana fa bella mostra di se, continua ad incantare con le vigne della famiglia Ambrosio che sopravvivono da più di quaranta anni. In questo areale il paesaggio è molto diverso dalle altre zone vesuviane di produzione, l’orizzonte non è libero verso il mare o comunque non ha molto spazio a disposizione, siamo nella zona interna a sud ovest e la tenuta è totalmente soprafatta dal Vesuvio e dalla spettacolarità della Valle dell’Inferno.


Vesuvio bianco

La vegetazione del bosco penetra nei vigneti, anche grazie al grande rispetto che questa famiglia ha per la natura circostante, ritenuta una ricchezza e non una presenza invadente. Quest’anno Villa Dora compie dieci anni, di recente su questo blog Sara Marte ha raccontato  della verticale del Lacryma Christi bianco Vigna del Vulcano  che ha sbalordito per la grande capacità di questo bianco del Vesuvio di saper evolvere nel tempo in maniera molto intrigante, ci si è spinti fino al millesimo 2002 con entusiasmo, mantenendo una singolare vena fumè inaspettata. La produzione è in conduzione biologica certificata ed in occasione di questo primo compleanno importante la famiglia Ambrosio ha introdotto tre nuove etichette, due portano la doc Vesuvio, per la prima volta utilizzata dall’azienda, Vesuvio bianco e rosso, la terza è il Lacryma Christi rosato Gelsorosa.

Per il Vesuvio bianco e rosso si punta a due vini base ad un prezzo nazional popolare (4,50 €; 4000 bt.) per allargare la fascia dei consumatori.  Contemporaneamente Villa Dora ha deciso di abbassare la resa per ettaro dei vigneti destinati alle altre etichette,  puntando ad una qualità in continua crescita. La consulenza di Roberto Cipresso ha lasciato il posto al giovane Fabio Mecca, originario del Vulture, ed i risultati ci sembrano molto interessanti. Anche la produzione dell’olio extravergine di oliva del Vesuvio è di altissima qualità, infatti quest’anno ha ricevuto il premio massimo delle “Cinque gocce dell’eccellenza”. Tra le nuove etichette ci è piaciuto particolarmente il Vesuvio bianco 2010, dal brillante giallo paglierino, naso intenso con notè fumè, che caratterizzano i bianchi di Villa Dora, esprime una marcata nota floreale di giglio bianco e toni croccanti di pesca ed albicocca. In bocca è abbastanza snello e la buona freschezza agrumata invoglia a sorseggiare di continuo.

Questa scheda è di Marina Alaimo

www.cantinevilladora.it info@cantinevilladora.it

2 commenti

  • carmine

    (7 giugno 2011 - 19:36)

    l’amore per la terra produce sempre cose buone

  • fabio mecca

    (8 giugno 2011 - 10:28)

    Grazie Carmine;

    il “progetto” Villa Dora ha alla base un’amore per la propria terra, elemento che determina ogni scelta aziendale!

    Fabio Mecca

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