Vigna Cataratte 1995 Aglianico del Taburno doc | Voto 93/100

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Libero Rillo

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 27/30. Non Omologazione 35/35

Mettiamo che nel lontano 1995 avevate appena un po’ di cultura della media dei bevitori, più fiducia nelle potenzialità dell’Aglianico del Taburno di quanto non si scriveva, più fortuna nell’incontrare le bottiglie di Vigna Cataratte di Fontanavecchia pensate da Angelo Pizzi per Orazio Rillo. Bene, con queste condizioni avreste fatto un buon affare davvero, comprando bottiglie a 7, 8000 lire che oggi possono regalare immense emozioni.


Quando si è pensato di fare una orizzontale di vario genere per celebrare il Wine Day del Sannio dei Vini Diversi, il responsabile del Gambero Rosso Paolo de Cristofaro ha indicato questa bottiglia. E bene ha fatto.
Nel senso che non è stata la bevuta delle rivelazioni, ormai le conoscenze sull’Aglianico, mnemoniche e scientifiche, sono abbastanza profonde e diffuse, quanto quella delle conferme.
La conferma della longevità del rosso più importante della Campania e della Basilicata, della nobiltà dell’Aglianico del Taburno, della possibilità davvero di creare un territorio enologico maturo e non vincolato alla mera produzione annua. Un’area che adesso diventa docg grazie ad una mirabile scelta del Consorzio Samnium: una docg Aglianico del Taburno, le due doc Sannio, con le sottozone Solopaca, Sant’Agata dei Goti, Guardia Sanframondi, e Falanghina del Sannio. Bella marcia in più rispetto ad un territorio come la Basilicata dove docg e doc purtroppo porteranno la stessa dicitura.
L’azienda di Orazio Rillo oggi è portata avanti dal figlio Libero, presidente del Consorzio, e ci ha da tempo abituato a solide perfomance come nel caso della Falanghina 2001 e, ovviamente dell’Aglianico. Il Vigna Cataratte 1995, fuori commercio, è una fantastica avventura dei sensi, la testimonianza di quanto importante potrà diventare il Taburno se i produttori continueranno a marciare insieme come hanno iniziato a fare. In tal caso, non sarà certo lontana la riconquista di un primato di una intera provincia su cui non è certo un azzardo scomettere.

TORRECUSO
Via Fontanavecchia
Tel.0824.876275
Enologo: Angelo Pizzi
Ettari: 12 di proprietà
Bottiglie prodotte
140.00
Vitigno: aglianico

Un commento

  • giulia

    (4 aprile 2011 - 08:29)

    auguri ai produttori del taburno che hnno capito che l’unione fa la forza, avanti così

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