Vigna Cataratte 2000 Aglianico del Taburno riserva doc

Letture: 76

FONTANAVECCHIA

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Una delle massime espressioni dello stile conservatore conferma la longevità del vitigno. Diciamolo subito: dopo sei stagioni ci accorgiamo degli anni che sono passati solo quando il vino incontra il palato. Il colore è infatto rosso rubino senza alcun segnale di cedimento verso il mattone e tanto meno verso il granata, alla vista si presenta vivace e pimpante mentre l’impatto al naso non offre naturalmente grande complessità come sempre accade in questo tipo di vinificazione, ma i sentori di tabacco sono assolutamente prevalenti e decisi, coprono nuances di frutta rossa matura, direi surmatura, tanto che si ha l’impressione che la vendemmia sia stata tirata fino alle estreme possibilità. Al primo sorso si avverte però che il vino ha toccato il nadir perché è assolutamente rotondo, morbido, la freschezza e la mineralità tipica dell’Aglianico sono state alla fine addomesticate, l’alcol e i tannini risolti presentano insomma una beva tranquilla e senza particolari sussulti emotivi. La vendemmia 2000 svela così il suo vero volto mai particolarmente esaltante. Insomma, se avete bottiglie di questo bel campioncino, uno dei miei preferiti in Campania, dovrete già aprirle con il primo freddo per godere della massima evoluzione possibile, infatti in un paio di anni il vino, ormai fresco solo nel finale asciutto e pulito, si avvierà lentamente sul viale del tramonto. L’ennesima conferma che nello stile tradizionale l’Aglianico del Taburno 2000 ha in realtà circa decina di anni da raccontare, a differenza del 1997 che si avvia ad entrare nella classicità.

Sede a Torrecuso, Via Fontanavecchia. Tel. e Fax 0824 876275. E mail-orarillo@tin.it. Enologo: Angelo Pizzi. Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie prodotte: 85.000. Vitigni: aglianico, cabernet sauvignon, merlot, falanghina, coda di volpe