Vigna Cinque Querce 2000 Taurasi docg

Letture: 90

MOLETTIERI
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: legno

L’ennesimo conferma in una serata eccezionale a Taberna Vulgi, perchè la felicità dell’Aglianico di cui si è discusso con Mariano Nicotina, Riccardo Cotarella, Carmine Fischetti dell’Oasis di Vallesaccarda e Antonio Corbo, in sala tanti ristoratori ed Enzo Ercolino, ha il volto moderno dei Feudi, quello antico di Perillo, ma trova la sua massima espressione, ancora una volta, direi per sempre, in questa fantastica annata di Molettieri: signori il Taurasi. Affinato in botti di rovere e ancora in bottiglia senza guardare troppo al calendario di uscita, il vino si presenta con le tipiche caratteristiche, profumo di marasca e prugna matura, sentori di tabacco, abbastanza morbido, con una buoma spalla di freschezza che prelude ad una grande capacità di invecchiamento e miglioramento in direzione della morbidezza che l’aglianico acquisisce naturalmente solo dopo alcuni anni. Questo davvero è un vino del contadino nel senso tradizionale del termine, con la differenza che alla sapienza secolare della famiglia si è aggiunta la scienza studiata dal figlio con cui ha carpito i segreti per miglirare la frutta di un vigneto straordinario. Sin dalla prime uscite, ormai sono passati dieci anni, questo rosso ha stravolto per la sua possenza, la sua eleganza, la sua capacità di restare se stesso nel bicchiere al di là delle mode. Con gli anni Molettieri ha affinato l’eleganza, un tocco sempre difficile da raggiungere per i vini del Sud ma che in Irpinia è sicuramente più alla portata di tutti. Il secondo colpo è la complessità olfattiva, frutto di una stagione straordinaria, ancora una svolta verso la qualità. Quando pensiamo ad un rosso, sicuramente il Cinque Querce di Molettieri è uno degli archetipi a cui bisogna uniformarsi per giudicare tutti gli altri. Terzo colpo la tipicità, o, meglio, la riconoscibilità: il bicchiere di father and son è è immediatamente visibile anche quando non si è esperti di vino. La migliore espressione dell’aglianico insieme a Basilisco nel Vulture. Un vino da abbinare alla carne alla brace un po’ speziata per i primi anni, poi ai formaggi pecorini stagionati, per esempio con il Carmasciano.

Sede a Montemarano, Contrada Lampenne. Recapito Contrada Musanni, 19/b
Tel. 0827.63424, fax 0827.63722
Enologo: Giovanni Molettieri, consulenza di Attilio Pagli del Gruppo Matura
Bottiglie prodotte: 20.000
Ettari: 7 di proprietà
Vitigni: aglianico