Vigna del Vulcano 2006 Lacryma Christi doc

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Vigna del Vulcano 2006 Lacryma Christi Villa Dora (Foto di Mariana Silvana Dedu)

VILLA DORA

Uva: falanghina e coda di volpe
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio

Quasi tutti i bianchi campani possono essere dimenticati in una madia e bevuti dopo una dcina di anni. Molti anche dopo quindici, una parte dopo venti. Nonostante questa prorpietà fantastica, ottenuta senza alcun particolare accorgimento, sono pochissime le aziende che hanno deciso di giocare sul fattore tempo come elemento di apprezzamento decisivo.

A parte i numerosi Fiano di Avellino che escono dopo un anno, voglio qui ricordare Marsella con due anni, Fontanavecchia con il 2001, De Conciliis con Antece e Perella, Maffini con il Pietraincatenata, Contrada Salandra e Agnanum con la Falanghina e, unica sul Vesuvio, Villa Dora con Vigna del Vulcano.

Si è trattato di una battaglia culturale enorme, uan partita che è stata appena vinta tra gli strati più consapevoli degli operatori a cui il grande pubblico italiano è purtroppo ancora impermeabile.

Ma lo straordinario vantaggio dell’attesa è stato ancora una volta confermato proprio con Vigna del Vulcano 2006 che incoraggia l’azienda della famiglia Ambrosio: Villa Dora vende in cassetta più annate di bianco, unica in Campania.

Con gli anni Falanghina e Coda di Volpe riescono a trovare un equilibrio perfetto: sulle preparazioni della braceria Bifulco a Ottaviano, un posto fantastico che sostiene presidi Slow Food e tantissimi prodotti di qualità degli artigiani e dei contadini del gusto della regione, ha espresso il meglio di se. In particolare è stato amore pure con uno spaghetto Gentile alla nocciola del Vesuvio.

Rispetto ai bianchi irpini, quelli ottenuti dalle uve coltivate alle falde del Vulcano cattivo hanno un’acidità meno esposta e determinante, la frutta bianca e la macchia mediterranea prendono decisamente il sopravvento dopo un paio di anni e questo 2006, a otto anni dalla vendemmia si presentava in modo tranquillo e composto, con una beva saporita e ben sostenuta dalla freschezza, allungato dalle note sapida e amara capace di caratterizare bene il bicchiere senza inutili e vetusti toni piacioni che invecchiano sempre il vino.

Una scelta molto intelligente questa di vendere il tempo, che sosteniamo con forza. Certo a capirla possono essere solo i bevitori intelligenti.

Sede a Terzigno. Via Bosco Mauro, 1. Tel. 081.5295016 www.cantinevilladora.it Ettari: 13 di proprietà. Bottiglie prodotte: 45.000