Vigna Pironti, viticoltori di qualità sul Vesuvio: rossi in degustazione

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Da sinistra: Cono Robeno, Raffaele Pascale e Salvatore Carillo

di Marina Alaimo

Il vitigno a bacca nera principe dell’area vesuviana è il piedirosso, qui detto per’ e’ palumm’ (piede di colombo) per il raspo rossiccio somigliante alla zampina di un colombo. Questo vitigno è diffuso un po’ in tutta la Campania, ma sul Vesuvio diventa protagonista assoluto, mentre l’aglianico gli fa da spalla in minima misura per dare un po’ più di corpo e colore al vino. Non tutti sono capaci di lasciar esprimere al meglio il piedirosso, molti lo mortificano puntando a concentrazioni assolutamente lontane dalla natura semplice e beverina che lo caratterizza, altri sanno mal gestire la sua insofferenza alla riduzione di ossigeno.

La giovane azienda Vigna Pironti invece manifesta un naturale talento nella vinificazione del piedirosso, infatti dopo aver provato ogni etichetta delle singole annate, dalla prima 2006 all’ultima 2010 i risultati nel bicchiere sono molto piacevoli. La cosa straordinaria è che il vino sa esprimere con sincerità le caratteristiche peculiari del piedirosso, ma anche la natura vulcanica del terreno e ben definire le singole annate senza mai cadere nell’errore di dominarle totalmente ed appiattirne quindi la personalità. L’azienda possiede 9 ettari a cavallo tra i comuni di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano dove, varcato il cancello di accesso al fondo, ci si inoltra nello scenario che ha caratterizzato per secoli il territorio vesuviano: suolo grigio cinereo formato da lapilli sui quali la vite domina lo spazio, intervallata occasionalmente da frutteti ed oliveti ed una grande casa colonica ormai fatiscente ne testimonia la trascorsa attività fiorente.

I rossi di Vigna Pironti

Questo scenario rurale estremamente semplice qui acquisisce un valore storico ed ambientale notevole essendo questa zona devastata da una antropizzazione oltre misura. Altri due ettari sono dislocati in un terreno a 500 metri di altitudine s.l.m. sempre nel comune di Terzigno. Il titolare di Vigna Pironti, Salvatore Carillo, sino ad oggi ha affrontato l’attività di produttore vitivinicolo in maniera discreta ed incerta, con l’intento unico di produrre del buon vino vesuviano per amici e parenti, ma soprattutto per se stesso, unicamente per perpetrare le vecchie usanze di famiglia che in questo territorio inevitabilmente conducono alla vigna. Infatti Salvatore nella vita fa tutt’altro mestiere, è un imprenditore tessile di successo, profondamente legato alle proprie radici. Ma i risultati in cantina promettono bene e quindi l’impegno verso la produzione di Vigna Pironti è diventato ormai importante.

Il frutteto

Il lavoro è partito nel 2006 con l’enologo Alessandro Mancini, ma dalla vendemmia 2011 il testimone è passato a Claudio Gori. Come abbiamo già annunciato, l’azienda manifesta un naturale talento nella vinificazione del piedi rosso, che viene vinificato in purezza con l’etichetta Orto dei Fuggiaschi Lacryma Christi rosso, mentre con le etichette Puntillo e Carpino è presente all’80 % insieme al 20% di aglianico, secondo le regole del disciplinare. Orto dei Fuggiaschi Lacryma Christi rosso 2009 rappresenta un’ottima espressione di piedirosso del Vesuvio vinificato in purezza e lavorato interamente in acciaio. Ha un bel colore rosso rubino trasparente, profumi intensi di macchia mediterranea, di piccoli frutti di sottobosco, è delicatamente sulfureo e minerale: il sorso è agile e di vivace freschezza.

Piedirosso del Vesuvio

Puntillo Lacryma Christi rosso 2009 (80% piedirosso, 20% aglianico) , lavorato solo in acciaio, esprime un bel naso di frutti rossi fragranti, tocchi cinerei e minerali, note sottili di violetta, in bocca è sottile, con tannini discreti e buona freschezza. Carpino Lacryma Christi rosso 2007 è vincitore del premio Amodio Pesce 2011 che si svolge ogni anno in occasione della manifestazione Vesuvinum.

Salvatore Carillo

Il vino è prodotto con il tipico uvaggio della doc di appartenenza e fa un breve passaggio in barrique con l’intento di avere nella propria cantina anche un rosso che possa affrontare il tempo. Il corredo aromatico è leggermente arricchito da una sottile speziatura di pepe e cuoio, è comunque il frutto a predominare nei sentori di ciliegia e frutti del sottobosco, è leggermente sulfureo e minerale. In bocca i tannini sono un po’ più presenti rispetto agli altri rossi, è agile e fresco. I vini rossi sono proposti al pubblico al prezzo di 5,60 €.

Sede a San Giuseppe Vesuviano. sede operativa in via Cortile Ammirati. Sede legale a Napoli, in via Toledo 389. Tel . 081.8271972, fax 081.8210704. www.vignapironti.it info@vignapironti.it Enologo: Claudio Gori. Ettari: 14 di proprietà. Bottiglie prodotte: 25.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, caprettone, coda di volpe e falanghina

Un commento

  • claudio nannini

    (13 ottobre 2011 - 10:10)

    Mio nonno materno era il duca Filippo Pironti di Campagna, famiglia con radici storiche nel Vesuviano.C’è in qualche modo un riferimento a questa famiglia nel nome dell’Azienda?

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